conte

TANGO G-20: CHE DISASTRO! LA MERKEL RITARDA CAUSA GUASTO AEREO, TRUMP DA' BUCA A PUTIN, MACRON SBERTUCCIATO DAI MEDIA PERCHE’ E’ STATO ACCOLTO DA UN GILET GIALLO, CONTE, RELEGATO AI MARGINI NELLA FOTO UFFICIALE, SI BALOCCA PER UNO SCATTO CON TRUMP ('MI PIACE TANTO', COMMENTA SALVINI) E FA IL GALANTE CON LA FIRST LADY ARGENTINA - “SONO PREOCCUPATO, NON MI ASCOLTI MAI” - ECCO COSA HA DETTO MACRON AL PRINCIPE SAUDITA MOHAMMED BIN SALMAN

CONTE TRUMP

 

Da ansa.it

macron bin salman

Il premier Giuseppe Conte posta una foto sorridente accanto al presidente Usa Donald Trump e immediatamente Salvini commenta: 'Mi piace tanto', con tanto di faccina sorridente. Il siparietto su instagram si consuma mentre Conte è al G20 di Buenos Aires.

 

 

G20 NEL CAOS

Carlo Nicolato per Libero Quotidiano

 

Al G20 non ne va bene una. A iniziare dall' aereo che avrebbe dovuto portare uno degli ospiti più importanti del summit, la cancelliera Angela Merkel, che ha dovuto fare rientro a Colonia a causa di un guasto elettronico. Un guaio serio, come ha detto la stessa Cancelliera informata per prima durante il volo, che ha costretto il pilota del "Konrad Adenauer" a prendere la decisione più drastica quando già si trovata in volo sull' Atlantico. Nemmeno l' atterraggio su suolo tedesco è stato uno scherzo, soprattutto perché l' aereo era ancora pieno di carburante nonostante ne fosse stata sversata in mare un' ingente quantità per alleggerirsi (chissà che diranno i Verdi di casa).

 

La Merkel ha raggiunto l' Argentina più tardi con un volo di linea con scalo a Madrid, ma è riuscita così ad evitare l' inizio del summit e un piccolo terremoto del 3,8 della scala Richter che ha colpito Buenos Aires alle 10 e 20 ora locale, durante la cerimonia di apertura. Niente danni, ma un certo presagio funesto si è addensato come la nuvola di Fantozzi sul G20 che si preannuncia essere come il più disgraziato degli ultimi anni.

 

MACRON

SALTA IL PROTOCOLLO D' altronde il presagio che già stesse nascendo col piede sbagliato si era avuto nei giorni scorsi quando il presidente americano Donald Trump aveva prima adombrato la possibilità che l' incontro bilaterale, previsto per oggi con l' omologo russo Vladimir Putin potesse saltare per via della tensione sulla vicenda ucraina, dopo lo scontro tra unità navali di Russia e Ucraina nello Stretto di Kerch, che ha suscitato forti preoccupazioni per una possibile escalation degli episodi di violenza. L' annullamento poi, ieri, è divenuto anche quasi ufficiale con un tweet dello stesso presidente:

 

trump e putin 3

«Visto che le navi e i marinai ucraini non sono stati riconsegnati dalla Russia, ho deciso che la cosa migliore per tutti è cancellare l' incontro». Al quale, con altrettanta sarcastica semiufficialità, è arrivata la puntigliosa risposta del Cremlino, «Putin avrà un paio d' ore in più per altri incontri», insieme alla considerazione che, fino a prova contraria, un tweet non è da ritenersi un comunicato ufficiale.

 

In ogni caso che il G20 argentino, considerato il più importante dal 2008, nascesse col piede sbagliato lo si era anche capito da altre vicende, come la protesta della gente comune, non necessariamente "black bloc" o robe del genere, contro il summit costato 100 milioni di dollari «mentre il Paese sta cadendo di nuovo in disgrazia».

 

Qualcuno invece, più politicamente schierato, ha invece sottolineato che, «vengono solo per rubare, per trovare il modo di far sparire le nostre risorse naturali, il nostro bene comune». Ma questo è il solito teatrino di tutti i G sette, otto o venti di turno.

 

CONTE BACIAMANO FIRST LADY ARGENTINA

MACRON CIRCONDATO Piuttosto, come se non bastasse, pure l' organizzazione ci si è messa, con una gaffe delle migliori. Il presidente francese Emmanuel Macron all' uscita dall' aereo al suo arrivo a Buenos Aires, è stato infatti accolto da un "gilet giallo", il simbolo della protesta che rovina il sonno del capo di Stato francese. Era solo un dipendente dell' aeroporto che ha aperto il portellone del velivolo. Ma al momento dell' uscita del presidente e della première dame la delegazione argentina non era ancora in pista, e così Macron si è trovato di fronte l' operatore, ignaro rivoluzionario, e non ha potuto far altro che stringergli la mano. E ha ripetuto lo stesso gesto con un altro operatore, anch' egli in gilet giallo, ai piedi della scala dell' aereo.

 

Le uniche notizie positive arrivano dal fronte dello scontro comemrciale Usa-Cina. Trump e Xi Jinping si vedono a cena stasera e ieri il presidente Usa ha mostrato ottimismo sulla prospettiva di un accordo grazie ad «alcuni buoni segnali» che arrivano dalle trattative. «Stiamo lavorando molto duramente. Sarebbe bello se riuscissimo a fare un accordo», ha detto Trump, durante il bilaterale con il giapponese Shinzo Abe.

merkel

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO