TAXI AMARI! LO SCIOPERO DEI TASSISTI FA ESPLODERE LA MAGGIORANZA E FORZA ITALIA – GASPARRI CONTINUA A APPOGGIARE LA CATEGORIA MA IL VICESEGRETARIO NAZIONALE DEL PARTITO E PRESIDENTE DELLA CALABRIA, ROBERTO OCCHIUTO (IN QUOTA MARINA BERLUSCONI), BOLLA COME “ANACRONISTICA” LA PROTESTA CHE HA “L'UNICO OBIETTIVO DI TUTELARE UNA CORPORAZIONE”. GASPARRI, MESSO NEL MIRINO DAI FIGLI DI SILVIO IN QUANTO "CACICCO". QUANDO I FIGLI DI SILVIO PARLANO DI "RINNOVAMENTO" E "FACCE NUOVE" È LUI UNO DEI PRINCIPALI INDIZIATI...
Aldo Fontanarosa per "la Repubblica" - Estratti
Lo sciopero dei tassisti, in scena ieri in tutta Italia, si chiude con una vittoria e una chiara sconfitta. Le 18 sigle sindacali, artefici della muscolare agitazione, giurano di aver ottenuto un'altissima adesione complicando gli spostamenti degli italiani da Torino a Palermo. Eppure, a fronte di questa forte mobilitazione, i tassisti accusano anche una vistosa battuta d'arresto sul fronte politico.
Si sgretola il consenso intorno alla loro turbolenta categoria nella maggioranza di centrodestra che li ha sempre difesi.
Dentro Forza Italia, la crepa si è fatta voragine. Maurizio Gasparri, presidente dei senatori forzisti, continua ad appoggiare i tassisti: «Troppe volte dimentichiamo - dice l'ex ministro - che questa categoria svolge un servizio pubblico, tra tariffe, vincoli di turno e tutta un'altra serie di oneri. Sono gravati, ad esempio, da impegni fiscali che invece le grandi multinazionali possono eludere».
Su posizione opposte si colloca la corrente liberale di Forza Italia, che fa capo al vicesegretario nazionale del partito e presidente della Calabria. Lui, Roberto Occhiuto, bolla come «anacronistica» la protesta dei tassisti «non solo perché la categoria si chiude a riccio, con l'unico obiettivo di tutelare una corporazione, ma soprattutto perché nega l'evidenza. Questo servizio di trasporto pubblico non funziona più. Basta fare un giro nelle grandi città, alle stazioni o agli aeroporti per rendersene conto».
Non aiuta i tassisti in sciopero l'atteggiamento aggressivo di alcuni tra loro. La manifestazione davanti alla Camera dei deputati, ieri pomeriggio a Roma, viene "vivacizzata" dal lancio di fumogeni e bombe carta.
In questo clima surriscaldato, Matteo Hallissey, presidente di +Europa, si presenta al corteo insieme al blogger Ivan Grieco. Ha un cartello con la scritta "basta lobby" e un pos per i pagamenti, ad alludere alle presunte elusioni fiscali delle macchine bianche. Racconta Hallissey di aver ricevuto minacce verbali e una copiosa pioggia di sputi, mentre alcuni tassisti cercavano di superare il cordone delle forze dell'ordine per picchiarlo. Autisti Ncc avrebbero subito lanci di uova e danneggiamenti alle vetture, per mano di tassisti milanesi.
matteo hallissey aggredito dai tassisti foto di giulia marchina 2
Le 18 sigle sindacali dei tassisti protestano contro i troppi abusivi e i privilegi di cui godrebbero le aziende internazionali del trasporto come Uber. Soprattutto la categoria, che minaccia di scioperare nuovamente nei prossimi giorni, si sente ormai priva di solidi paracadute. Il ministro Matteo Salvini ha provato ad aiutare i tassisti, in particolare con il decreto interministeriale 226 del 2024 che ha imbrigliato l'attività concorrente dei Noleggi con conducente (Ncc). Ma a novembre 2025 la Corte costituzionale ha demolito tre pilastri del decreto (su ricorso proprio della Regione Calabria a guida Occhiuto). È lo stesso decreto già affondato dalla sentenza del Tar del Lazio di agosto 2025 perché contrario alla concorrenza e alla libertà economica.
Spetterà proprio a Matteo Salvini placare la rabbia dei tassisti, nell'incontro di oggi al ministero. Lo salutano con sarcasmo le opposizioni.
matteo hallissey aggredito dai tassisti foto di giulia marchina 7
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