1. TEMPESTA ALL’INCROCIO MPS-BERTONE-AGNELLI: INTERDETTO L’AVVOCATO BRIAMONTE 2. IL LEGALE CHE FU PERQUISITO CON IL SEGRETARIO DI TARCISIO BERTONE È ACCUSATO DI INSIDER TRADING NEL CASO MPS PER LA FUGA DI NOTIZIE SULL’AZIONE CONTRO NOMURA 3. NON SOLO: SAREBBE STATO LUI LA “CERNIERA” TRA DAVID ROSSI E I VECCHI MANAGER DELLA BANCA, CADUTI IN DISGRAZIA. E CI AVREBBE PARLATO PER ULTIMO PRIMA DEL SUICIDIO 4. BRIAMONTE AVREBBE CHIESTO PROTEZIONE A BERTONE, MA IL NUOVO PAPA HA FATTO CAPIRE AL CARDINALE CHE IL SUO TEMPO, E I SUOI AFFARI IN VATICANO, SONO PROSSIMI ALLA SCADENZA. COSÌ COME QUELLO DEI “LAICI” CHE RONZANO INTORNO ALLO IOR 5. LO IOR È STATO “SEGNALATO” PER OPERAZIONI DI RICICLAGGIO, COME RIVELA OGGI L’ISPETTORE BRUELHART, CHE “HA AVVIATO SCREENING SUI CORRENTISTI” (MO SO’ CAZZI)

1 - MPS: MISURA INTERDITTIVA PER COMPONENTE CDA
(ANSA) - La Guardia di Finanza ha notificato oggi a Perugia una ordinanza interdittiva dagli uffici direttivi nei confronti dell'avvocato Michele Briamonte, componente del Cda della banca Monte dei Paschi. Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Siena su richiesta della procura della Repubblica.

Nei confronti di Briamonte, la magistratura di Siena ipotizza il reato di insider trading. Secondo l'accusa, Briamonte avrebbe riferito ad alcuni giornalisti i contenuti di una riunione del Cda del Monte dei Paschi, che aveva deciso poco prima di avviare un'azione di responsabilità nei confronti della banca finanziaria Nomura.

2 - MPS:BRIAMONTE INTERDETTO PER 2 MESI,INDAGATO INSIDER TRADING
(ANSA) - La misura interdittiva nei confronti di Michele Briamonte, indagato per insider trading, è valida per due mesi ma è rinnovabile. A lui i pm titolari dell'inchiesta su Mps, Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso, sarebbero arrivati grazie ai tabulati telefonici. Gli uffici e l'abitazione di Briamonte, erano stati perquisiti lo scorso 5 marzo nell'ambito dell'inchiesta aperta dopo un esposto denuncia per insider trading, contro ignoti, presentata dall'ad di Mps, Fabrizio Viola.

La notizia della decisione presa dal Cda del Monte, il 28 febbraio, di avviare l'azione di responsabilità nei confronti dei vecchi vertici, e quella risarcitoria verso Banca Nomura e Deutsche Bank, era apparsa su un quotidiano il primo marzo, prima che la banca depositasse al tribunale civile l'azione di responsabilità. Sempre il 5 marzo venne perquisito anche un altro consigliere di Mps, Lorenzo Gorgoni, risultato estraneo.

L'inchiesta per insider trading, di fatto, con il provvedimento nei confronti di Briamonte, secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie, viene chiusa e ciò, secondo le stesse fonti, permetterà di chiudere anche quella sulla morte di David Rossi, l'ex responsabile della comunicazione di Mps suicidatosi il 6 marzo. All'epoca, infatti, qualcuno all'interno della banca avrebbe ipotizzato che l'autore della soffiata al quotidiano fosse stato Rossi e che quest'accusa fosse uno dei motivi che lo aveva spinto al suicidio.

3 - VATICANO:BRUELHART,IOR STRUTTURA INTERESSATA DA SEGNALAZIONI
(ANSA) - Lo Ior è "una delle strutture interessate dalle transazioni segnalate". Lo ha detto il direttore dell'Aif vaticana, lo svizzero René Bruelhart, commentando in conferenza stampa i dati del Rapporto annuale da cui sono emersi sei rapporti su transazioni sospette.

4 - BRUELHART, AVVIATO SCREENING SU CLIENTI IOR
(ANSA) - In Vaticano è stato avviato, ed è attualmente "in fieri", uno "screening profondo" per "avere una situazione chiara" di chi sono i clienti dello Ior. "Nei prossimi mesi avremo i risultati", ha detto il direttore dell'Aif, René Bruelhart, durante la conferenza stampa sul Rapporto annuale dell'Authority. "Bisogna collegare questo - ha aggiunto - anche alle segnalazioni fatte sulle transazioni sospette. Se ci sono segnalazioni, vuol dire che la strada intrapresa è quella giusta".

5 - BRUELHART, NON PIU' PROBLEMI INFORMAZIONI DA IOR
(ANSA) - "Non ci sono più limitazioni, per l'Aif non ci sono problemi per ottenere informazioni". Così il direttore dell'Aif, René Bruelhart, ha risposto a una domanda dei giornalisti sulla retroattività delle indagini rispetto all'entrata in vigore (aprile 2011) della legge vaticana antiriciclaggio. "Con lo Ior la situazione é molto migliorata", ha spiegato Bruelhart, che ha ricordato come questi aspetti siano sottolineato anche nel rapporto Moneyval e riferiti dagli stessi valutatori europei.

6 - BRUELHART,DOPO CASO POS AVVIATO DIALOGO BANKITALIA
(ANSA) - Dopo la vicenda del blocco dei pagamenti elettronici con bancomat e carte di credito, le autorità vaticane hanno ritenuto "necessario entrare in un dialogo costruttivo con la Banca d'Italia". "Abbiamo lavorato in questi mesi - ha detto in conferenza stampa il direttore dell'Aif, René Bruelhart - e abbiamo instaurato questo dialogo che nel prossimo futuro verrà formalizzato". Bruelhart ha anche spiegato che nella vicenda dei pagamenti Pos bloccati all'inizio del 2013, "la Banca d'Italia ha chiuso alcune attività relative a banche europee che avevano rapporti con lo Ior", puntualizzando che "la Banca d'Italia non ha giurisdizione sul Vaticano e sullo Ior" e che quindi le ingiunzioni della Banca d' Italia "non riguardavano il Vaticano".

7 - MPS:BRIAMONTE,AVVOCATO DEGLI AGNELLI E CONSULENTE IOR
(ANSA) - Michele Briamonte, 36 anni, è consigliere di Mps dall'aprile 2012, quando alla presidenza dell'istituto senese arrivò Alessandro Profumo. Conosciuto come il legale di Fiat e Juventus, Briamonte fa parte infatti dello studio Grande Stevens, da sempre 'l'avvocato dell'Avvocato Agnellì. In questa veste ha difeso il club bianconero nella vicenda Calciopoli e lo stesso Grande Stevens nel processo per l'equity swap di Ifil-Exor, che ha visto il 21 febbraio la condanna in Appello di Gabetti e Grande Stevens.

La nomina nel cda di Mps per l'avvocato piemontese arrivò grazie alla decisione di inserirlo nella lista dei soci privati formata da Unicoop, Finamonte (la finanziaria della famiglia Aleotti, proprietaria della Menarini). Pochi giorni dopo la perquisizione del 5 marzo dell'abitazione e degli uffici di Briamonte, ordinata dalla procura senese, L'Espresso pubblicò la notizia che l'avvocato, che è anche un consulente dello Ior, era stato fermato per un controllo a Fiumicino insieme a monsignor Roberto Lucchini, uno dei collaboratori del Segretario di Stato, cardinale Tarciso Bertone.

Briamonte presentò ai finanzieri un passaporto diplomatico vaticano, cosa che gli avrebbe permesso di evitare la perquisizione dei bagagli. Subito, però, vennero esclusi collegamenti tra l'inchiesta senese e quanto successo a Fiumicino. Poco più di un mese prima alla procura di Siena i magistrati titolari dell'inchiesta su Mps avevano sentito, come persona informata sui fatti l'ex presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi, da sempre rappresentante in Italia di Banco Santander, l'istituto che aveva venduto nel 2009 al Monte Antonveneta per 9,3 miliardi di euro.

 

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