peter thiel elon musk donald trump

THIEL È UN MUSK CHE CE L’HA FATTA: SENZA SALUTI ROMANI O SPARATE SUI SOCIAL, SI PRENDE I PIENI POTERI – IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA” HA PIAZZATO I SUOI UOMINI NEI GANGLI DELL’AMMINISTRAZIONE. E CON LA SUA SOCIETÀ, PALANTIR, OTTIENE RICCHE COMMESSE E UN POTERE SENZA PRECEDENTI, CHE VA DALLA DIFESA (SISTEMI DI AI PER IDENTIFICARE I BERSAGLI CON IL RICONOSCIMENTO FACCIALE) AL FISCO E I MIGRANTI E ALLA POLITICA ESTERA. IL TESORO GLI HA AFFIDATO L’UNIFICAZIONE DI TUTTI I DATABASE, TRAMITE CUI THIEL AVRÀ ACCESSO AI DATI DEI CITTADINI. CHE, COME IN CINA, POTRANNO ESSERE SCHEDATI…

PETER THIEL COME TOM CRUISE IN TOP GUN MAVERICK

PER UN MUSK CHE DECADE, C’È UN THIEL CHE PROCEDE NELLA SUA INESORABILE ASCESA – “PALANTIR”, L’OSCURA SOCIETÀ DI CYBERISCUREZZA E IA FONDATA DAL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA” È L’ARCHITRAVE SU CUI SI BASA L’AMMINISTRAZIONE TRUMP – “PALANTIR” GESTISCE IL SISTEMA DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE BELLICO “MAVEN”, HA CREATO IL SISTEMA OPERATIVO PER GESTIRE LE DEPORTAZIONI DEGLI IMMIGRATI, E STA UNIFICANDO IN UN DATABASE TUTTI I DATI FISCALI DEGLI AMERICANI. LA TECNO-OLIGARCHIA DEI PAPERONI È GIÀ REALTÀ

https://www.dagospia.com/politica/per-musk-decade-c-e-thiel-procede-sua-inesorabile-ascesa-442959

 

 

donald trump peter thiel

La lunga scalata di Thiel con l’impero Palantir, il Grande Fratello degli Usa

Estratto dell'articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

Un anno fa l’alleanza elettorale, che poi divenne collaborazione di governo, fra Donald Trump ed Elon Musk fu letta come l’alba di un’integrazione tra la politica “muscolare” del leader repubblicano e la tecnologia dell’ala della Silicon Valley favorevole a sostituire un sistema parlamentare considerato inefficiente e superato con un tecnoautoritarismo guidato dall’intelligenza artificiale (AI).

 

peter thiel, elon musk fondatori di paypal

La rottura tra il presidente e Musk sembrava aver posto fine a questo processo.

 

Ma se Elon ha fatto fuoco e fiamme fino a creare un partito per far perdere ai trumpiani le prossime elezioni mentre Trump minaccia di strangolarlo cancellando i contratti governativi con le sue aziende, gli altri tecnologi […] restano nell’Amministrazione, e con ruoli sempre più centrali, dalle criptovalute alla diffusione di sistemi informatici e di AI in tutti gli organismi pubblici, centrali e periferici.

 

peter thiel arriva stoccolma per la riunione del gruppo bilderberg 3

Qui il re indiscusso è Peter Thiel con la sua Palantir (la regina della Borsa col valore del titolo passato in un anno da 24 a 160 dollari).

 

Primo tecnologo a sposare Trump già nella campagna del 2016 (quando Musk era ancora democratico), deluso dal presidente repubblicano fino al punto di abbandonare la politica già a metà del 2017, Thiel ha poi finanziato singoli candidati conservatori (diventando, tra l’altro, il padrino politico di JD Vance), ma non ha più versato un dollaro nelle casse di Trump, tornando a collaborare con lui solo dopo l’elezione, spinto da Musk.

 

JD VANCE PETER THIEL

Ma, anche se ha molti tratti comuni con Elon (entrambi cresciuti in Sudafrica, coprotagonisti dell’avventura di PayPal, primo sistema di pagamenti elettronici, e poi leader della lobby di geni tecnologici soprannominata PayPal Mafia), Thiel è un personaggio molto diverso: lontano dal narcisismo e dal temperamento fumantino di Musk e con una vasta cultura (ha studiato filosofia e legge a Stanford, tiene conferenze a Oxford, Harvard e Yale dove illustra la sua visione dell’«anticristo» ispirata al cristianesimo del suo maestro, il filosofo francese René Girard) pur nella comune fascinazione Tolkien (fino a chiamare la sl’azienda Palantir, la pietra veggente del Signore degli Anelli).

 

peter thiel - dollari

[…]  Thiel ha mantenuto un basso profilo pubblico […]: ha messo suoi uomini in molti snodi-chiave del governo (dal Doge, il ministero dell’efficienza, ai capi dei dipartimenti tecnologici della Casa Bianca e del Tesoro) e ora gli viene consentito di espandere la già massiccia presenza di Palantir nelle strutture informatiche federali: la società, che fin dall’era Obama aveva avuto grandi contratti col Pentagono e i servizi di intelligence, ormai ha il quasi monopolio dell’analisi di enormi masse di dati e della loro profilazione a fini di sicurezza nazionale.

 

Ma anche di sorveglianza: ha appena ricevuto altri contratti federali per 300 milioni di dollari mentre il Pentagono ne ha destinati altri 800 al Project Maven, un sistema di analisi delle immagini per identificare i bersagli sul campo di battaglia sviluppato da Palantir. Che sta per avere dalla Difesa un altro contratto per tutti i software militari da 10 miliardi in 10 anni.

saruman con la pietra veggente palantir - signore degli anelli

 

Intanto la tecnologia Palantir penetra ovunque anche nei rami civili del governo: Fisco, controllo degli immigrati, dati sanitari dei cittadini, gestione del traffico aereo.

 

Anche i cablogrammi del Dipartimento di Stato sono criptati con la tecnologia di Thiel. Al quale Trump ha affidato […] addirittura l’inquietante missione di unificare tutte le banche dati federali, statali e locali. Via i silos separati che sono inefficienti, dice il presidente.

 

Così, però, si possono schedare con grande dettaglio i cittadini, come ha fatto la Cina, che ha poi introdotto anche un sistema di rating dei suoi sudditi.

peter thiel alex karp donald trump

 

[...] Fra tre anni Trump dovrebbe uscire di scena. Thiel resterà con la sua filosofia tecnoautoritaria illustrato dal suo braccio destro, il cofondatore e Ceo di Palantir, Alex Karp, in «The Technological Republic», un saggio che è un manifesto politico: Occidente in declino, debole perché legato a schemi politici ormai superati, usa la tecnologia solo per arricchirsi.

 

L’America cambi rotta: dalla democrazia liberale a una tecnocrazia basata sul talento. Usando l’AI per la sicurezza nazionale e la tutela del suo patrimonio di valori .

palantir - la pietra veggente nel signore degli anelli

tweet su jd vance e thiel anticristo.

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...