TI OFFRE UN CAFFE' E TI SCIPPA MILLE EURO - MONTI VA A FARE CAMPAGNA ELETTORALE AL FORUM DELLE FAMIGLIE E ANNUNCIA: "NUOVI FONDI PER LE POLITICHE FAMILIARI (50 MILIONI) E PER I GIOVANI (25)" - 75 MILIONI CONTRO I 96 MILIARDI DI TASSE IN PIU' PREVISTE PER IL BIENNIO 2012-2013 (IMU, BOLLI SUI CONTI CORRENTI E BALZELLI VARI) - IL RAPPORTO E' DELLO 0,78% E QUINDI: PER OGNI MILLE EURO IL GOVERNO E' PRONTO A RIMBORSARE 0,78 CENTESIMI...

Francesco De Dominicis per "Libero"

Il coraggio, va detto, non gli manca. E pure la faccia tosta. A Mario Monti è bastato meno di un anno alla guida del Governo per imparare non solo a dire un po' di «bugie», ma anche a tarare i «messaggi» secondo la platea che ha di fronte in occasione dei suoi interventi pubblici. L'ultima prova ieri. Il premier italiano era impegnato a Riva del Garda. Al festival della famiglia - accolto da fischi e applausi - l'inquilino di palazzo Chigi ha toccato le corde dei fondi pubblici annunciando che l'Esecutivo «per il 2013 ha previsto uno stanziamento di 50 milioni di euro per le politiche familiari e 25 milioni per quelle giovanili».

Calcolatrice alla mano vuol dire 75 milioni che il Governo è pronto a mettere sul piatto per sostenere i cittadini alle prese con gli effetti della crisi finanziaria internazionale. Per il capo dell'Esecutivo la famiglia, a cui l'Italia deve assomigliare, dice, può essere addirittura «volano per la ripresa».

Attenzione a brindare, però. Meglio lasciare accesa la calcolatrice e fare due conti in più. Sì, perché i quattrini annunciati dal professore della Bocconi vanno bilanciati con le nuove tasse che lo stesso Governo ha introdotto negli ultimi mesi. Stiamo parlando - centesimo in più, centesimo in meno - di 42 miliardi di euro che nel 2012 sono usciti dalle tasche degli italiani. L'anno prossimo, secondo stime recenti di esperti del settore, il conto sarà più salato: 54 miliardi.

Ecco: è con queste cifre che va rapportata la «mancia» (elettorale?) annunciata ieri da Monti: in due anni 96 miliardi di nuovi tributi, prelievi forzosi, addizionali, balzelli e patrimoniali. Una montagna di denaro tolto dallo Stato ai contribuenti, in particolare quelli onesti, che ora il presidente del consiglio vuole in qualche modo compensare con 75 milioni di euro. Il rapporto è dello 0,078%: vuol dire che per ogni 1.000 euro di tasse versate all'Erario, le famiglie saranno «risarcite» con 78 centesimi, un caffè a buon mercato.

E si tratta di un caffè, quello offerto da Monti, che lascerà senza dubbio l'amaro in bocca. Visto che si potrà bere dopo aver staccato un assegno che vale, complessivamente, 11 miliardi di euro, quello dell'Imu sulla prima casa reintrodotta dal Governo e che a dicembre vedrà salire quella cifra dopo che la metà dei comuni italiani ha deliberato l'aumento delle aliquote relative, appunto, all'imposta municipale unica.

Calcoli, quelli snocciolati finora, che non tengono conto delle misure fiscali varate dall'Esecutivo sull'Iva e sull'Irpef. Lo scambio tra l'imposta sui consumi e la tassa sui redditi è ancora in discussione in Parlamento e non sono escluse modifiche. Sta di fatto che, sulla base del pacchetto proposto da palazzo Chigi siamo di fronte all'ennesima stangata sui cittadini. La pressione fiscale complessiva potrebbe dunque crescere entro fine anno. E salire oltre la soglia del 48,9% già misurata dal vicedirettore generale della Banca d'Italia, Salvatore Rossi, pochi giorni fa a Montecitorio.

A quel punto gli italiani potrebbero alzare bandiera bianca. Una prospettiva probabilmente non lontana. Non a caso, spinti proprio dalla crisi e dalle tasse, ma soprattutto dall'obiettivo risparmio, sono saliti a 7 milioni gli italiani (il 18,6% della popolazione) che nel 2012 hanno partecipato a gruppi di acquisto, i cosiddetti «Gas», formati da condomini, colleghi, parenti o che decidono di fare la spesa insieme per ottenere condizioni vantaggiose. Il dato è della Coldiretti e non è l'unica nota negativa arrivata ieri. Altre note stonate - queste le ha suonate la Cisl - dal fronte occupazione, dove si registra un'ulteriore calo: nel secondo trimestre di quest'anno sono stati persi 48mila posti di lavoro e a settembre c'è stata una vera e propria esplosione della cassa integrazione.

Un classico: finisce l'estate e le aziende non riaprono. Di qui il ricorso obbligato agli ammortizzatori sociali: a settembre, come accennato, le ore di cassa integrazione autorizzate sono state 86mila e il totale 2012 è arrivato così a quota 800mila (+10% sul 2011). Elementi - consumi di gruppo e lavoro in calo - che dovrebbero suggerire qualche riflessione ai tecnici al Governo: forse le misure fin qui messe in campo stanno contribuendo soltanto ad aumentare la spirale recessiva. Altro che aiuti alle famiglie.

 

monti dracula resizer jsp jpegMONTI VAMPIRO SULL ALTARE DELLA PATRIA A ROMAVIGNETTA DI DOMENICA ROSA SUL SOLE ORE MONTI PROFESSORE E INCURSORE VIGNETTA BENNY FORNERO GIARDA MONTI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO VIGNETTA BENNY MARIO MONTI E LE CRONACHE DA ISTITUTO LUCE VIGNETTA BENNY - MONTI MASSONEVIGNETTA MANNELLI MONTI IL MAZZO E IL MESSAGGIO

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