conte

TRAVAGLIO: “È TUTTO FALSO, TUTTO MENZOGNA: GLI UNICI TAROCCHI SUL CURRICULUM DI CONTE SONO GLI ARTICOLI SUL CURRICULUM DI CONTE. CHE NON HA MAI SCRITTO DI AVER "STUDIATO" IN QUELLE UNIVERSITÀ ESTERE, PER LA SEMPLICE RAGIONE CHE ERA GIÀ PROFESSORE’’ – “IL GIORNALE”: “IL PROBLEMA NON È UN CURRICULUM, IL PROBLEMA È IL DOPPIOPESISMO PERCHÉ ALTRI, COME MADIA, FEDELI E GIANNINO, SONO STATI CROCEFISSI PER COSE SIMILI: MAGARI GIUSTAMENTE, MA CROCEFISSI”

marco travaglio

1. HANNO LA FACCIA COME IL CURRICULUM

Marco Travaglio per il Fatto Quotidiano

 

Forse Giuseppe Conte sarà un premier pessimo, o forse buono, o eventualmente discreto. Lo giudicheremo giorno per giorno dagli atti.

L' unica cosa che possiamo dire ora, salvo smentite, è che nulla di ciò che viene scritto su e contro di lui è un impedimento o un ostacolo a fare il premier. Si tratta di un misto di falsità, suggestioni, allusioni, smentite ad affermazioni mai fatte, notizie neutre spacciate per negative e notizie dubbie potenzialmente negative che solo lui può chiarire (e farà meglio a chiarire).

 

giuseppe conte

Il curriculum. Non c' è giornale o tg che l' altroieri e ieri non aprisse sul "curriculum taroccato" da Conte (sono gli stessi cani da compagnia travestiti da cani da guardia che da oltre un anno tacciono sulla tesi di dottorato copiata da Marianna Madia, ministra dei governi Renzi e Gentiloni). "Conte tradito dal curriculum", "Curriculum, Stamina e fisco", titola Repubblica, citando le università che assicurano "Mai studiato qui", mentre Sergio Rizzo parla di "invenzioni" del candidato premier. Corriere: "Si apre il caso del curriculum. Conte in bilico. Titoli gonfiati", "La New York University: non lo conosciamo. Dubbi sul prof anche da Malta e Vienna".

Mattarella con Giuseppe Conte

 

La Stampa: "Bufera su Conte. Gli errori nella biografia e l' appoggio a Stamina diventano un caso", "Curriculum taroccato", "Pare non sia mai stato alla Sorbona, alla New York University e a Cambridge né in altri 3 o 4 siderali atenei, come dichiarato in autoesaltazione" (Mattia Feltri). "Il caso curriculum frena Conte. Le smentite di alcuni atenei stranieri imbarazzano il prof", "Gli atenei stranieri citati da Conte: non ha studiato qui", "Quando da avvocato difendeva Stamina", titola il Messaggero sul "curriculum più pazzo del mondo".

 

giuseppe conte luigi di maio foto lapresse

Poi c' è la stampa umoristica. Il Giornale: "Il falso Conte. Dieci tarocchi nel curriculum del premier indicato da M5S ", definito "falsario" da Sallusti, noto esperto del ramo. Il Foglio: "La patacca nel curriculum è la cifra di una repubblica populista". Libero: "Un laureato così non lo merita neppure l' Italia", segue lista dei "politici finti dottori, da Giannino al ministro Fedeli". Bene: è tutto falso, tutto patacca, tutto menzogna, tutto ignoranza: gli unici tarocchi sul curriculum di Conte sono gli articoli sul curriculum di Conte. Che non ha mai scritto nel curriculum di aver "studiato" in quelle università estere, per la semplice ragione che era già professore.

 

OSCAR GIANNINO RICORDA CONTE

Dunque gli atenei che negano di averlo avuto studente rispondono alla domanda sbagliata e non possono smentire ciò che lui non ha mai detto.

 

Cos' ha scritto Conte? Di avere "perfezionato e aggiornato gli studi" alla New York University e in altri atenei. Il corrispondente del già autorevole New York Times credeva di averlo preso in castagna, riportando la smentita-che-non-smentisce della NYU di avere il suo nome nei registri: ora questo cacciatore di fake news targate M5S-Lega-Putin dovrebbe scusarsi per aver diffuso una colossale fake news contro il nuovo premier italiano. Alcuni colleghi di Conte hanno già spiegato a questi somari cosa sono i soggiorni di aggiornamento e perfezionamento dei cattedratici all' estero.

luigi di maio con papabili ministri a sinistra giuseppe conte

 

Oggi pubblichiamo anche la testimonianza del prof. Andrea Mora, segretario dell' Associazione civilisti italiani: era anche lui a New York nelle estati 2008 e 2009, quando Conte passava le giornate alla Library della School of Law della NYU per approfondire il diritto nordamericano su pubblicazioni non disponibili in Italia: "Andava a studiare sui testi della biblioteca dell' università come fa ogni professore, cercando cose che in Italia non trovava".

Giuseppe Conte

 

Lo dimostrano pure gli scambi di email - pubblicati dall' AdnKronos - fra Conte e Mark Geistfeld, civilista della NYU , e fra Conte e l' ex responsabile servizi informatici della biblioteca dell' ateneo, Radu Popa, che gli garantiva accesso, password wi-fi e postazione per ultimare un libro. La Sorbona, dove dice di avere svolto attività di ricerca, non dà informazioni personali protette dalla privacy e una delle sue biblioteche cancella ogni anno i database dei visitatori.

feltri

 

Bocche cucite per la privacy anche al Girton College della Cambridge University e alla Sapienza. Yale non risponde ancora. L' Università di Malta non esclude "una docenza durante i corsi brevi dell' estate '97", come dichiarato da Conte. Gli atenei italiani citati da Conte - Sassari, Lumsa e Luiss - confermano il curriculum. Al momento, dunque, zero smentite: solo conferme o non risposte per motivi di privacy o di tempo.

 

giuseppe conte

Stamina. Additato come sostenitore del metodo Stamina, dichiarato truffaldino dai magistrati, Conte non ha mai pronunciato una sillaba sul tema, né ha mai avuto rapporti col promotore Davide Vannoni: semplicemente, nel 2013 ha assistito da avvocato la famiglia di Sofia Ceccuti, la bimba malata i cui genitori avevano perso la causa per l' accesso a cure compassionevoli regolarmente somministrate da un ospedale pubblico. Definirlo perciò supporter di Stamina è come dire che gli avvocati degli imputati di corruzione tifano per le tangenti e i difensori degli imputati di stupro sono stupratori.

 

SALLUSTI

Casa ed Equitalia. Qualcuno insinuava che la sua casa romana in via Giulia, acquistata nel 1999, Conte non l' avesse pagata: invece, per ora, nulla fa pensare che non l' abbia pagata.

Restano le cartelle esattoriali di Equitalia (che - assicurano i siti - "spuntano"), che innescarono anche un' ipoteca, poi estinta pagando il dovuto. Si tratta di debiti col fisco (per la dichiarazione Irpef) e con la Cassa forense, poi saldati. Ieri Conte aveva altro da fare, ma oggi farebbe bene a chiarire tutto alla stampa. Com' è doveroso per un presidente del Consiglio.

 

 

2. DA MORALIZZATORI A MORALISTI

MICHELE BRAMBILLA

Michele Brambilla per il Giornale

 

fedeli

Il curriculum del professor Conte è «vanitoso ma non scorretto», titolava ieri Il Fatto Quotidiano, e può anche darsi che sia vero, che siamo di fronte a un uomo onesto e solo un po' narciso, oppure un po' fragile, insicuro, bisognoso di apparire più di quel che è. Ma il problema non è un curriculum, il problema è il doppiopesismo perché altri, come la Madia e la Fedeli, sono stati crocefissi per cose simili: magari giustamente, ma crocefissi; e uno come Oscar Giannino, che si aggiunse un po' di titoli nel presentar se stesso, è dovuto scomparire dalla politica: magari giustamente, ma è dovuto scomparire.

 

FEDELI

Così la multa di cinquantaduemila euro da parte di Equitalia pagata dal professor Conte è solo figlia di un disguido, dice il suo commercialista e dicono i grillini, e può darsi che sia vero, ma chiunque abbia avuto a che fare con Equitalia è stato egli pure crocefisso evasore! da parte di tutto quel mondo lì, grillini e dintorni. Ecco perché il problema è il doppiopesismo, che poi vuol dire faziosità, disonestà intellettuale.

 

È stato più onesto Marco Travaglio, che a Otto e mezzo ha detto di essere stupito (era l' altra sera) del fatto che Conte non avesse ancora chiarito, e ha aggiunto che «se non chiarirà al più presto non sarà degno di essere premier». Non so se sia giusto, ma sicuramente è coerente con la morale che è stata applicata agli altri.

 

OSCAR GIANNINO RICORDA CONTE

Però poi Travaglio ha aggiunto che contro Conte e contro il governo che sta nascendo è in corso «una guerra preventiva», e qui dissento in modo civile, mi pare perché preventiva un corno: il curriculum Conte lo ha già presentato, a un organo dello Stato per giunta, e per candidarsi a ministro; e il programma i gialloverdi lo hanno già presentato, la spesa pubblica senza copertura è lì da vedere, il no alle grandi opere è lì da vedere, il taglio alle pensioni è lì da vedere, e così via.

 

OSCAR GIANNINO IL LAUREATO - ACCELERARE IL DECLINO

«Preventiva»?

E non è vero neanche che i «grandi giornaloni» sono diventati all' improvviso cani ringhiosi contro questo governo che sta per nascere, dopo essere stati cani di compagnia di tutti i precedenti governi. I «grandi giornaloni» sono stati cani di compagnia dei tre governi Berlusconi?

Andiamo.

 

Grillo e i suoi aedi continuano a urlare contro giornali e giornalisti, aizzando spesso sulla rete i loro killer da tastiera. Ma senza i giornali e i giornalisti i Cinque Stelle non sarebbero mai nati perché è dal 1992 che la stragrande maggioranza dei media italiani dipinge i politici come tutti ladri, l' Italia come uno dei Paesi più corrotti del mondo, la classe dirigente come una casta di intoccabili.

 

MADIA RENZI

Intendiamoci: molte di quelle denunce furono sacrosante (molte altre no), ma l' immagine complessiva dell' Italia che è uscita sui media da venticinque anni a questa parte è quella di un Paese che fa schifo, molto più di quanto non lo faccia davvero: ed è su questa immagine che è montato il rancore che fa vincere le elezioni.

 

MARIANNA MADIA

Denunciare un curriculum sospetto è «la reazione disperata della casta», ha detto Grillo. Però lui e i suoi non hanno mai saputo far nulla di diverso: andare a caccia dei peccati degli altri, indignarsi contro gli altri, dar la colpa agli altri, accusare gli altri di immoralità. C' è solo, nella loro storia, il dirsi immacolati e il puntare il dito contro gli altri: ovunque hanno governato hanno fallito, l' unico sindaco buono che avevano Pizzarotti l' hanno sbattuto fuori. E oggi si indignano se qualcuno eccepisce sul curriculum gonfiato del loro candidato premier. Ma chi di moralismo ferisce...

 

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