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TRAVAGLIO FA IL BUCO AI CERCHI OLIMPICI: “LE AVETE VISTE LE FACCE DEI COSIDDETTI VINCITORI DELLE OLIMPIADI NELLA FOTO DI GRUPPO? E LE FAUCI GIÀ SPALANCATE DEI MALAGÒ, MONTEZEMOLO, CARRARO, PESCANTE E SALA? FAUCI GIÀ SPERIMENTATE SUGLI STADI DI ITALIA 90 (SPESE LIEVITATE DELL'85%), OLIMPIADI INVERNALI DI TORINO 2006 (3,1 MILIARDI DI DEBITO), I MONDIALI DI NUOTO 2009 (700 MILIONI DI EURO PER IL PALAZZO DI CALATRAVA CON LE VELE A PINNA A TOR VERGATA, MAI FINITO…) - SOLO UN PAZZO SMEMORATO PUÒ UNIRSI ALL'ESULTANZA PER UN EVENTO CHE NEGLI ULTIMI 50 ANNI HA…”

Marco Travaglio per il “Fatto quotidiano”

 

marco travaglio

Ma le avete viste le facce dei cosiddetti vincitori delle Olimpiadi nella foto di gruppo? E le fauci già spalancate dei Malagò, Montezemolo, Carraro, Pescante e Sala? Fauci già sperimentate sugli stadi di Italia 90 (spese lievitate dell' 85%, ultima rata dicembre 2015), le Olimpiadi invernali di Torino 2006 (3,1 miliardi di debito, il 225% delle entrate, cattedrali nel deserto e trampolini nella neve), i Mondiali di nuoto 2009 (700 milioni di euro per il palazzo di Calatrava con le vele a pinna a Tor Vergata, mai finito;

 

piscine sequestrate e/o di dimensioni sballate; scheletri in cemento armato abbandonati ai tossici e alle sterpaglie), l'Expo di Milano 2015 (retate di tangentisti e 'ndranghetisti, 1,5 miliardi di buco, mega-aree abbandonate). Magari ci sbagliamo e gli stessi personaggi, che hanno sempre fallito, al seguito di Giorgetti e Zaia si trasformeranno in tanti Quintino Sella e faranno tutto per bene, per tempo e al risparmio.

esultanza malagò goggia sala bianchedi

 

Ma, nell' attesa, solo un pazzo smemorato può unirsi all' esultanza di lorsignori per avere "vinto" un evento che negli ultimi 50 anni - dati dell' Università di Oxford - ha regolarmente sforato i preventivi per una media del 257% (796% Montréal, 417 per Barcellona, 321 Lake Placid, 287 Londra, 277 Lillehammer, 201 Grenoble, 173 Sarajevo, 147 Atlanta, 135 Albertville, 90 Sydney, 82 Torino, 51 Rio).

 

Lasciando ai Paesi e alle città ospitanti un conto salatissimo da pagare, che ha portato al default Atene e Rio, al debito-record Torino e le altre all' aumento vertiginoso delle imposte locali. Anche al netto delle eventuali tangenti. Infatti le città più avvedute - Sion, Calgary, Innsbruck e Graz - si sono ritirate, terrorizzate da quella che Oxford chiama la "maledizione del vincitore" (le Olimpiadi le vince chi le perde e le perde chi le vince: l' unico che ci guadagna è il Cio).

SALA

 

Il Giornale Unico degli Affari suona le grancasse e le trombette a reti ed edicole unificate, come se l'Italia avesse vinto la guerra mondiale e non un "evento" che dura 15 giorni. Ma è tutta propaganda per pompare Lega&Pd che si sono spartiti queste strane Olimpiadi invernali in una città senza montagne, Milano, e in un' altra che rischia di tracollare sotto il peso dei visitatori, Cortina, distante 409 km.

 

L'alternativa era Torino che, oltre al dettaglio delle Alpi, aveva il pregio di costare poco grazie alle strutture del 2006. Ma tutti raccontano la fake news della sindaca M5S Chiara Appendino che avrebbe detto "no". Balle: si era candidata, ma era stata respinta dal duo Giorgetti-Malagò che voleva relegare Torino al rango di ruota di scorta di Milano-Cortina, con un paio di gare secondarie tutte da ridere.

zaia sala

 

Non contenti, i trombettieri tirano in ballo pure Virginia Raggi per il no alle Olimpiadi 2024, che non c' entrano nulla con quelle invernali (costano il quintuplo). Senza contare che Milano, Cortina, Lombardia e Veneto sono ricchi, mentre Roma ha un buco di 13 miliardi dal 2008. Infatti nessuno lo ricorda, ma Roma ha rinunciato pure ai Giochi del 2020.

 

E per mano di Mario Monti, non proprio un grillino nemico del Pil. Il 13 febbraio 2012 Monti revocò la candidatura lanciata dal duo B.-Alemanno perché "non sarebbe responsabile prendere un impegno finanziario che potrebbe gravare in misura imprevedibile sull' Italia per i prossimi anni".

 

Anziché vomitargli addosso anatemi e improperi, come accadde quattro anni dopo alla Raggi, e inneggiare alle Olimpiadi che portano sviluppo, lavoro e letizia, come fanno oggi, tutti beatificarono Monti come il nuovo Cavour. Applausi scroscianti dal Pd (Rosato, Bonaccini, Melandri, Bersani, Gentiloni, Sassoli e Letta) e dai giornaloni al seguito.

Oggi Repubblica titola "Miracolo a Milano (e a Cortina)".

 

Ma il 14.2.2012 plaudiva al ritiro della candidatura olimpica addirittura in tre articoli. Francesco Bei flautava: "Le 'cricche' d' affari romane, lo spettro del default greco, la vaghezza del piano, il rischio di una guerra diplomatica al termine dalla quale, alla fine, l' Italia sarebbe finita distrutta come un vaso di coccio. Sono molte le ragioni che hanno spinto Monti a pronunciare il suo no".

milano cortina 2026 malagò sala zaia fontana

 

Gli faceva eco Tito Boeri: "La tragedia greca era iniziata proprio lì, con la candidatura ad ospitare le Olimpiadi. I sovracosti incorsi nella preparazione di Atene 2004 hanno contribuito a quella spirale di deficit pubblici crescenti, mascherati in vario modo per non pregiudicare l' ingresso nell' unione monetaria, che hanno portato alla crisi del debito".

 

Seguiva un' impietosa analisi finanziaria di Walter Galbiati: "Non esiste una formula matematica certa che possa valutare il ritorno economico che giustifichi lo spendere 5, 10 o 15 miliardi per realizzare i Giochi.

 

video milano cortina balich

Il ritorno di immagine e gli introiti aggiuntivi, che si trasformano in Pil, sono frutto di stime difficilmente ponderabili. I costi invece sono certi".

 

Oggi il Corriere esalta "La vittoria di Milano e Cortina", "immagine di un Paese giovane che sa sorridere" (le fauci della Banda dei Quattro). Sette anni fa tripudiava per lo scampato pericolo: "Tra il 2014 e il 2018 lo Stato avrebbe dovuto trovare una copertura di 800 milioni l' anno.

 

Con buona pace di chi aveva parlato di Olimpiadi a costo zero". E Sergio Rizzo irrideva ai "musi lunghi delle nostre alte gerarchie sportive" (i soliti Malagò, Montezemolo, Carraro e Pescante): "Si è arrivati a sostenere che sarebbe stata un' operazione 'a costo zero' con le spese coperte da introiti fiscali e incassi dei biglietti. Spese astronomiche già in partenza. Otto miliardi? Dieci?

 

milano cortina 2026

Quanti davvero? Il partito dei Giochi avrebbe dovuto ricordare che da troppi anni sbagliamo, e per difetto, ogni preventivo. Di soldi e di tempi".

 

E giù botte alle solite cricche: "Un impasto mostruoso di burocrazia, interessi politici e lobbistici che spesso alimenta la corruzione e ci fa pagare un chilometro di strada il triplo che nel resto d' Europa. E in due decenni non è cambiato proprio nulla. Anzi. Per rifare gli stadi di Italia 90 abbiamo speso l' equivalente di un miliardo e 160 milioni di euro, l' 84% più di quanto era previsto? Nel 2009 ci siamo superati, arrivando ai Mondiali di nuoto senza le piscine, ma con una bella dose di inchieste".

 

Quattro anni dopo, Rizzo passò a Repubblica e massacrò la Raggi per aver ribadito il no montiano per il 2024. E ora magnifica "l' occasione per Milano per fare un altro salto nella graduatoria delle metropoli europee. E scavare ancora più in profondità l' abisso che già la separa dalla capitale". Tutto fa brodo.

 

milano cortina 2026

La Stampa è tutto un peana all' "Italia che vince", a "Mr Wolf Giorgetti missione compiuta", mentre lacrima per "Torino beffata" e l' Appendino che "non si pente". Quando invece era Monti a ritirarsi dai Giochi, elogiava "la coerenza di un no responsabile", in sintonia con "le attese dei cittadini".

 

E persino il Sole 24 Ore, organo di Confindustria, oggi entusiasta perché "vince lo sprint dell' Italia", nel 2012 definiva "l' avventura delle Olimpiadi un rischio il cui costo avrebbe creato un effetto sui conti pubblici difficilmente calcolabile".

 

Un po' come Salvini, che quando Renzi candidò Roma per il 2026 twittava furibondo: "Gente che in tutta Italia aspetta una casa e un lavoro da anni. E Renzi pensa di fare le Olimpiadi. Ricoverateloooo". E nel 2016 ribadiva: "Renzi propone le Olimpiadi a Roma nel 2024. Per me è una follia, sarebbe l' Olimpiade dello Spreco. Il fenomeno di Firenze pensi alle migliaia di società sportive dilettantistiche italiane, che fanno fare sport a tantissimi bambini e che rischiano di chiudere per colpa dello Stato, invece di fantasticare su improbabili Olimpiadi. Senza contare tutti i debiti e gli sprechi del passato e del presente. Tirino fuori i soldi per sistemare strade, scuole e ospedali".

 

milano cortina 2026 malagò

Oggi lapida la Raggi per aver salvato Roma dal default, seguendo saggiamente i suoi consigli. E racconta la balla dell'Appendino contraria alle Olimpiadi, all'unisono con politici e giornaloni. I quali dimenticano un dettaglio: esclusa dai Giochi, la Appendino s'è rimboccata le maniche e ha battuto 40 città concorrenti (pure Londra e Tokyo) aggiudicando a Torino un evento sportivo molto meno costoso per lo Stato (78 milioni contro il mezzo miliardo, se basta, dei Giochi invernali) e più vantaggioso: le finali Atp di tennis, che portano alla città ospitante centinaia di migliaia di turisti e centinaia di milioni di introiti. E non durano 15 giorni, ma 5 anni. Però nessuno lo dice. C' è poco da rubare.

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