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TRAVAGLIO: “TRA LE CONTROINDICAZIONI ALLA LEGGE CONTRO LE INTERCETTAZIONI, IL GOVERNO IGNORA IL FATTORE SFIGA. È DAL 1992 CHE CHIUNQUE CI PROVI VA SUBITO A CASA: AMATO NEL '93, BERLUSCONI NEL '94, PRODI NEL 2008, BERLUSCONI-BIS NEL 2011. IL CHE FA BEN SPERARE ANCHE PER RENZI...”

Marco Travaglio per il “Fatto quotidiano”

 

TRAVAGLIOTRAVAGLIO

Nella migliore tradizione della Casta che aveva promesso di rottamare, il giovane-vecchio di Rignano sull' Arno ha deciso: lo scandalo petroli è colpa delle intercettazioni. Come dire che, se uno ha la febbre, è colpa del termometro. E, se uno ha la faccia da culo, è colpa dello specchio. L' annuncio del premier, che ormai parla come Mastella e B., è giunto l' altroieri in Consiglio dei ministri con una requisitoria contro i pm di Potenza che, non contenti di disturbargli la Boschi, avrebbero nell' ordine: "attaccato tutto il Parlamento" (rubandogli il mestiere), "sindacato l' azione legislativa", "colpito i posti di lavoro" (come se non bastasse il Jobs Act), "messo in pericolo la sicurezza nazionale intercettando il capo della Marina", riempito gli atti di "pettegolezzi sulla vita privata" e "fatto filtrare intercettazioni penalmente irrilevanti".

Matteo Renzi e Federica Guidi Matteo Renzi e Federica Guidi

 

Ergo urge una bella legge bavaglio per vietare ai pm di citare intercettazioni su personaggi non indagati e fatti penalmente irrilevanti; e ai cronisti di pubblicarle, sennò galera. Molto logico, e originale anche. Tant' è che, dinanzi a cotante minchiate, uno specialista come Alfano ha sentito aria di casa: "Mi sembra di aver già ascoltato queste considerazioni in questa sala in altri tempi".

 

FEDERICA GUIDI MARIA ELENA BOSCHI MATTEO RENZIFEDERICA GUIDI MARIA ELENA BOSCHI MATTEO RENZI

La sua mente è corsa al 2008-2010 quand'era ministro della Giustizia e scriveva un bavaglio al giorno per B.. Colmo di commozione, Angelino Jolie è ringiovanito di otto anni e gli è persino spuntato qualche capello. Ma l'onore di firmare la nuova porcata toccherà al guardasigilli Andrea Orlando che, al primo fischio del padrone, è subito accorso con l' osso in bocca, scodinzolando sull' attenti: "Scappano conversazioni private da tutte le parti e la riforma è ferma al Senato da 8 mesi" e ora "va accelerata" perché "è condivisa" (soprattutto dai ladri).

 

Renzi la vuole, B. & Alfano & Verdini non stanno più nella pelle. E allora che aspettano? Il guaio è che i 5Stelle sono contro e potrebbero guadagnare altri voti. In effetti càpita di rado di ascoltare qualche cittadino sano di mente che strilla "Basta, non se ne può più di queste intercettazioni!", salvo nell' ora d'aria dei penitenziari, nei covi dei latitanti e nelle serie Gomorra, Romanzo Criminale e I Soprano.

 

Tra le controindicazioni al bavaglio, il governo ignora pericolosamente il Fattore Sfiga.

matteo renzi federica guidi matteo renzi federica guidi

È dal 1992 che chiunque ci provi va subito a casa: Amato nel '93, B. nel '94, Prodi nel 2008, ri-B. nel 2011. Il che fa ben sperare anche per Renzi.

 

Ci sarebbe poi una ragione tecnica, a sconsigliare il governo dall' insano gesto.

Questa: non c'è legge al mondo che potrebbe impedire ciò che è accaduto negli ultimi giorni e che tanto angustia il premier. Lo sa bene chiunque abbia studiato diritto per almeno mezz' ora (il che esclude Renzi e Alfano, evidentemente laureati in Legge per corrispondenza, e Orlando, che non ci ha provato nemmeno col Cepu).

matteo renzi federica guidimatteo renzi federica guidi

 

1) Sullo scandalo petroli non c' è stata alcuna "fuga di notizie" o di "intercettazioni": gli atti pubblicati sono contenuti nelle ordinanze di custodia notificate agli arrestati e ai loro avvocati, dunque non più segreti.

 

2) Nessun atto o intercettazione contiene "pettegolezzi sulla vita privata". Il principale indagato è Gianluca Gemelli, fidanzato della ministra Federica Guidi, accusato di averle commissionato emendamenti e nomine in cambio di affari e appalti. Dunque il rapporto tra i due è un fatto pubblico, istituzionale e penalmente rilevante (per sostanziare il reato di traffico d' influenze illecite).

GUIDI E GEMELLI GUIDI E GEMELLI

 

Se una ministra dice al fidanzato "dopo tutti i favori che ti ho fatto, mi tratti come una sguattera del Guatemala", che c' entra la privacy? E se la ministra parla degli affari e delle lobby retrostanti il ministro Padoan e il sottosegretario De Vincenti e delle norme concordate con la ministra Boschi, mica sta raccontando il suo kamasutra. Qualunque legge vietasse ai giornalisti di raccontare e ai cittadini di sapere tutto ciò verrebbe rasa al suolo dalla Consulta e dalle Corti europee.

 

Gianluca Gemelli Gianluca Gemelli

3) Si può comprendere l' apprensione di Matteo per l' audizione di Mariaele, ma i ministri hanno il dovere di testimoniare come tutti gli altri cittadini. E se la Boschi è stata - horribile dictu - "sentita ancor prima degli arrestati", il premier deve rassegnarsi: i pm sentono chi vogliono quando vogliono senza chiedere il permesso a lui.

 

4) Il capo della Marina, ammiraglio De Giorgi, non ha alcuna immunità e può essere intercettato come chiunque altro, senza bisogno dell' autorizzazione del premier. E la nuova flotta da 5,4 miliardi emersa dalle sue e altrui intercettazioni non minaccia affatto "la sicurezza nazionale": solo la decenza della Marina e l' eventuale reputazione del governo.

Federica Guidi - Renzi - BoschiFederica Guidi - Renzi - Boschi

 

5) L' idea di sbianchettare per legge i nomi dei non indagati dalle trascrizioni delle intercettazioni è ridicola ancor prima che impraticabile. Proviamo? "L' ingegner Gemelli, fidanzato del ministro… omissis… va arrestato perché si fa votare emendamenti su misura firmati dall' altro ministro… omissis, mentre un alto funzionario della Ragioneria dello Stato, dottor… omissis…, raccoglie dossier per ricattare il ministro… omissis… con le sue foto in compagnia di mafiosi".

 

de giorgi 6de giorgi 6

Mica male per il governo che sta cambiando l'Italia all' insegna della trasparenza. Senza contare che, così, Renzi & Boschi sarebbero ancora gli unici, nel giro, a non sapere né che la Guidi era fidanzata, né con chi, né chi ordinava le leggi à la carte che i due regolarmente firmavano. Come nella famosa vignetta di Altan: "Mi piacerebbe sapere chi è il mandante di tutte le cazzate che faccio".

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