TRAVAGLIO - DELRIO PROMETTE DI ALLENTARE IL PATTO DI STABILITÀ PER I COMUNI ALLUVIONATI, MA LA COLPA È DEL GOVERNO CHE NON HA MAI MANTENUTO LA PROMESSA DI RIVEDERLO PER I COMUNI VIRTUOSI

Marco Travaglio per “il Fatto Quotidiano

 

GRAZIANO DELRIOGRAZIANO DELRIO

Dopo un mese di latitanza, s’è visto finalmente un membro del governo sui luoghi di un’alluvione a caso. È il sottosegretario Graziano Delrio, avvistato a Genova. In politica da 15 anni, prima nel Ppi, poi nella Margherita, ora nel Pd, Delrio ha subito dato aria alla bocca incolpando i “governi precedenti”. Tesi originale quant’altre mai: peccato che fra i governi precedenti ci siano quelli di centrosinistra che ha sostenuto anche lui e quello di Letta in cui era ministro degli Affari Regionali.

 

Ma la moda furbastra dei renziani di spacciarsi per marziani è troppo comoda per rinunciarvi, specie in tempi di sondaggi in calo e piazze in subbuglio. Renzi invece, tra un koala e un give-me-five al vertice australiano, ha fatto sapere che è tutta colpa delle regioni. Che però, contando quelle alluvionate ed escludendo la Lombardia, sono governate da pidini: la Liguria dal renziano Burlando, il Piemonte dal renziano Chiamparino, la Toscana dal bersaniano Rossi appena ricandidato dal premier. Quindi con chi si lamenta?

 

matteo renzi koalamatteo renzi koala

Lo lasci dire a noi, che lo diciamo da sempre, che la classe dirigente delle regioni è la più malfamata del Paese, persino peggio di quella parlamentare, comunale e provinciale: anche perché l’ha scritta lui la “riforma del Senato” che riempirà Palazzo Madama di consiglieri regionali da sé medesimi nominati. Quindi che va cianciando? Delrio, non sapendo con chi prendersela per non accusare il primo responsabile della cementificazione della Liguria, il governatore Gerundio, se la prende con i magistrati: “Uno Stato serio dev’essere al fianco di coloro che ripristinano la sicurezza dei cittadini senza il timore di essere inquisiti o di non avere risorse.

 

Le leggi esistono, ma prima viene la sicurezza delle persone. Il patto di stabilità non sarà un problema per chi ha subito eventi catastrofici come il terremoto o eventi drammatici come le alluvioni”. Quanto al timore di non avere risorse, dipende esclusivamente dalla promessa mai finora mantenuta di rivedere il patto di stabilità interno per i comuni virtuosi e dagli stitici stanziamenti fatti finora dal governo per le zone alluvionate e contro il dissesto idrogeologico (siamo passati da “4 miliardi in 4 anni” a “7 miliardi in 7 anni”, tipo “7 chili in 7 giorni”, ma non si esclude di arrivare presto a “10 miliardi in 10 anni”, sempre per fingere di aumentare i fondi allungando i tempi utili a non far niente).

CLAUDIO BURLANDO CLAUDIO BURLANDO

 

Quanto al timore di essere inquisiti, è il consueto cocktail di populismo e fantascienza: quando mai un amministratore è stato inquisito per aver rimesso in sicurezza il territorio? Con buona pace di Delrio, i magistrati non indagano per sfizio o a casaccio: intervengono quando gli appalti sono truccati, o quando i lavori non vengono fatti o vengono fatti violando le leggi dello Stato e minacciando – anziché tutelarla – la sicurezza dei cittadini (un vecchio andazzo che sarà agevolato dal criminale e criminogeno decreto Sblocca-Italia).

 

Carrara ha speso 50 milioni in 11 anni di lavori su un torrente di 20 chilometri, compresi gli argini di polistirolo, col risultato di quattro esondazioni dal 2003 a oggi. A Genova politici senza scrupoli hanno prima tombato i torrenti col cemento, poi ci hanno costruito sopra e tutt’intorno, e ora si meravigliano se l’acqua non trova più sfoghi ed esplode a bomba ogni volta che piove. Un mese fa Renzi non trovò di meglio che inventarsi il solito nemico inesistente e incolpare “la burocrazia e il Tar” per la mancata messa in sicurezza del Fereggiano.

 

ENRICO ROSSI ENRICO ROSSI

 Poi si scoprì che era la solita balla: il Tar non aveva disposto alcuna sospensiva e i lavori mai fatti potevano iniziare già nel maggio 2012. Un messaggio falso che fa il paio con la slide “Meno ferie ai magistrati: giustizia più veloce” che scaricava barile sulla magistratura fannullona, mentre le statistiche Ocse dimostrano che la nostra è la più produttiva d’Europa. Forse questi signori non sanno leggere i sondaggi, altrimenti la pianterebbero di mentire. Diceva Lincoln: “Puoi ingannare qualcuno per sempre e tutti per un po’, ma non puoi ingannare tutti per sempre”.

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