trump netanyahu rubio

"ANDRÒ SICURAMENTE IN EGITTO, FORSE ANCHE A GAZA. NEI PROSSIMI GIORNI VISITERÒ ISRAELE E POTREI RIVOLGERMI ALLA KNESSET” – TRUMP, DOPO L’ACCORDO TRA ISRAELE E HAMAS, SI PREPARA A UN TOUR IN MEDIO ORIENTE – IL RUOLO GIOCATO NELLA MEDIAZIONE DAL GENERO KUSHNER E DALL’INVIATO SPECIALE WITKOFF, IL BIGLIETTINO RICEVUTO DAL SEGRETARIO DI STATO RUBIO E LA TELEFONATA CON NETANYAHU ("MI HA DETTO: ‘NON CI POSSO CREDERE’. E IO HO RISPOSTO: ‘ISRAELE NON PUÒ COMBATTERE TUTTO IL MONDO, BIBI”) – IL PRESIDENTE USA TEMEVA CHE L'IRAN FACESSE SALTARE LA TRATTATIVA DI PACE COSI' DA EVITARE L’ALLARGAMENTO DEGLI ACCORDI DI ABRAMO A TUTTI GLI ARABI SUNNITI CON L’ISOLAMENTO COMPLETO DI TEHERAN - VIDEO

 

https://www.repubblica.it/esteri/2025/10/09/video/trump_riceve_un_bigliettino_da_rubio_e_poi_annuncia_lintesa_tra_israele_e_hamas-424900811/?ref=RHEX-BG-P2-S1-T1-d759

trump netanyahu

 

Trump non esclude di andare a Gaza domenica

(ANSA) -  "Andrò sicuramente in Egitto, forse a anche Gaza". Lo ha detto Donald Trump durante una tavola rotonda sul gruppo 'Antifa' sul suo viaggio in Medio Oriente di domenica.

 

TRUMP ACCETTA, PARLERÒ ALLA KNESSET

(repubblica.it) "Probabilmente nei prossimi giorni visiterò Israele e potrei rivolgermi alla Knesset. Vogliono che tenga un discorso alla Knesset e, se lo desiderano, lo farò sicuramente. Per raggiungere questo accordo si sono uniti gli sforzi di tutto il mondo, compresi i Paesi ostili, e questo è un grande risultato. La mia chiamata con Netanyahu è stata fantastica, lui è molto contento e dovrebbe esserlo anche lui".

Lo ha affermato il Presidente degli Stati Uniti, Domald Trump, in un colloquio con 'Axios'.

 

Telefonata Trump-Netanyahu: “Emozionante”

trump rubio bigliettino

L'ufficio del primo ministro israeliano riferisce che Benyamin Netanyahu ha appena parlato con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "I due leader hanno avuto una conversazione molto emozionante e calorosa, e si sono congratulati a vicenda per lo storico risultato ottenuto con la firma dell'accordo per la liberazione di tutti gli ostaggi. Netanyahu ha ringraziato Trump per tutti i suoi sforzi e per la sua leadership a livello globale, il presidente ha elogiato il premier per la sua guida determinata e per le azioni che ha intrapreso".

 

IL FOGLIETTO DI RUBIO

Paolo Mastrolilli per repubblica.it - Estratti

trump rubio

 

La svolta è arrivata mentre Donald Trump teneva una tavola rotonda alla Casa Bianca, per denunciare il movimento antifa e spiegare come lo combatterà, dopo averlo classificato come un gruppo terroristico. Il segretario di Stato Marco Rubio si è avvicinato al presidente, e gli ha sussurrato in un orecchio: "Siamo molto vicini all’accordo su Gaza. Questo sarebbe il testo dell’annuncio, in modo che possa essere il primo a darlo".

 

Poco dopo, verso le sette della sera di Washington, quel messaggio è diventato pubblico sul social Truth: "Sono molto orgoglioso di annunciare che Israele e Hamas hanno entrambi sottoscritto la prima fase del nostro Piano di Pace". Così Trump ha dichiarato il successo della sua mediazione.

 

"Ciò - ha aggiunto - significa che tutti gli ostaggi saranno rilasciati molto presto e Israele ritirerà le sue truppe secondo una linea concordata, come primo passo verso una pace forte, duratura e perenne. Tutte le parti saranno trattate equamente! Questo è un grande Giorno per il mondo arabo e musulmano, Israele, tutte le nazioni circostanti e gli Stati Uniti d'America, e ringraziamo i mediatori di Qatar, Egitto e Turchia, che hanno collaborato con noi per rendere possibile questo Evento Storico e Senza Precedenti. Benedetti i costruttori di pace!".

trump legge il bigliettino che gli ha consegnato rubio

 

Trump aveva fretta, per varie ragioni. Il sogno del Nobel per la Pace che vorrebbe ricevere domani, certo, ma soprattutto la possibilità di cambiare il paradigma del Medio Oriente nel lungo termine. Fretta perché il momento di chiudere è questo; perché teme che l’Iran torni ad inserirsi nella trattativa per farla saltare, in modo da evitare l’allargamento degli Accordi di Abramo a tutti gli arabi sunniti con l’isolamento completo di Teheran; perché ha bisogno di un successo in politica internazionale da rigiocarsi sul fronte ucraino.

 

Ha fretta, infine, perché il consenso scricchiola nel suo stesso mondo Maga, dove dal defunto Charlie Kirk agli attivissimi Candace Owens e Tucker Carlson, aumentano le voci critiche nei confronti di Netanyahu. Owens ha pubblicato uno scambio di messaggi con Kirk, che due giorni prima di morire minacciava di abbandonare la causa israeliana perché i finanziatori ebrei lo bullizzavano.

 

Perciò ha richiamato dalla pensione il genero Jared Kushner, architetto degli Accordi di Abramo nel primo mandato, affiancandolo all’inviato speciale Steve Witkoff. Martedì li ha riuniti alla Casa Bianca col vice JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio e la capo di gabinetto Susie Wiles per definire la strategia: "Bibi ha fatto un grande lavoro usando la forza militare per mettere pressione su Hamas, ma ora deve capire che è venuto il momento di accettare la tregua".

trump nobel per la pace vignetta ellekappa

 

Kushner e Witkoff sono arrivati a Sharm el Sheikh per l’ultima offensiva e chiudere il negoziato. L’Onu stima che ci vorranno 52 miliardi di dollari per rialzarla, ma che diventi o meno la "Riviera" del Mediterraneo accompagnata dall’ex premier britannico Tony Blair, sarebbe comunque uno sforzo quasi insignificante, se paragonato alle opportunità economiche e geopolitiche che offrirebbe in cambio.

 

 

L’attivismo personale di Trump era evidente da settimane. Secondo il sito Politico, avrebbe scritto lui stesso il testo delle scuse al Qatar per il bombardamento di Doha, che Netanyahu era stato costretto a leggere nella chiamata all’emiro al Thani fatta durante la visita del 29 settembre alla Casa Bianca. Bibi ha smentito, e non poteva fare altrimenti, ma nessuno dubita che in un modo o nell’altro Donald lo abbia "aiutato" a fare questa concessione, anche perché glielo ha detto pubblicamente: "Non capisco perché sei sempre così negativo. E’ una vittoria, coglila!".

 

Trump vuole passare alla storia e capisce che questa è la sua grande occasione. L’Arabia Saudita gli ha lanciato un segnale, convincendo l’Opec ad aumentare la produzione di petrolio, in modo da aiutarlo anche a combattere l’inflazione risorgente a causa dei suoi dazi, favore negato a Biden.

trump accordo israele hamas

 

Ciò basta a dare un’idea di quali enormi vantaggi potrebbero seguire, se la pace a Gaza aprisse la strada all’allargamento degli Accordi di Abramo all’intera regione, in cambio della creazione di un sentiero realistico per iniziare il cammino verso la soluzione dei due stati. Lo stesso capo della Casa Bianca è arrivato ad immaginare l’ingresso negli Accordi dell’Iran sunnita, che comunque verrebbe posto davanti ad una scelta definitiva: abbandonare le proprie mire espansionistiche da potenza dominante del Medio Oriente, in cambio dei vantaggi offerti dalla collaborazione regionale, oppure continuare la sua sfida nel completo isolamento.

 

Il diavolo ora sta nei dettagli, perché l’intesa annunciata riguarda la prima fase dell’accordo, ossia la liberazione degli ostaggi da parte di Hamas, il rilascio di molti detenuti palestinesi da parte di Israele e l’inizio del ritiro. Se questi impegni verranno rispettati, poi si potrà passare a ragionare sulle soluzioni di lungo termine per l’intera regione.

 

(…)

netanyahu hamas

 

Il presidente ha raccontato di aver parlato con Netanyahu al telefono: "Mi ha detto: ‘Non ci posso credere’. E io ho risposto: ‘Israele non può combattere tutto il mondo, Bibi. Non possono combattere il mondo e lui lo capisce molto bene".

 

la festa a tel aviv all annuncio accordo israele hamasgaza 1la festa dei palestinesi per accordo israele hamasgaza

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)