donald trump bill clinton george bush barack obama joe biden

“DIO MI HA SALVATO PER RENDERE GRANDE IL PAESE” - TRUMP, CHE E’ IL PRIMO PRESIDENTE PREGIUDICATO DELLA STORIA DEGLI STATI UNITI, HA MESCOLATO FAKE NEWS E CERTEZZE MESSIANICHE NEL GIORNO DEL SUO INSEDIAMENTO - ROMAGNOLI: “IL CONFRONTO CON GLI ALTRI EX PRESIDENTI ERA UN’IMPIETOSA SENTENZA DELLA FISICA E DELLA STORIA. JOE BIDEN (RIPIEGATO SU SÉ STESSO), BARACK OBAMA (INGRIGITO E SINGLE), BILL CLINTON (INVECCHIATO A BOCCA APERTA), GEORGE BUSH (GONFIO E STRANITO) SONO STATUE DEL MUSEO DEI C’ERA. TRUMP C’È E CI SARÀ. HA RISCATTATO LA SUA OMBRA DAL TRAMONTO”

1 - TRUMP GIURA “È L’ETÀ DELL’ORO”

Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

 

donald trump giura come 47esimo presidente degli stati uniti

Stavolta non ha denunciato la «carneficina americana », come nel 2017, ma il tono in apparenza più unitario del discorso di Donald Trump all’Inauguration di ieri non deve trarre in inganno. La realtà è che ritiene di aver ricevuto un mandato assoluto per rivoluzionare gli Usa come crede, ancora più forte di otto anni fa, e i provvedimenti già presi lo dimostrano.

 

È convinto che Dio, prima ancora degli elettori, lo abbia scelto per salvare l’America. Se poi restano degli scettici, i suoi successi li convinceranno. Certezza messianica della missione, che alla fine potrebbe trasformarsi nella trappola più minacciosa per la sua eredità. […]

bacetto tra melania e donald trump foto lapresse

 

Il tono del discorso voleva essere unificante, ma in realtà l’agenda che ha annunciato è quella partitica più estremistica del movimento Maga. Lo ha confermato poco dopo, quando tenendo un discorso alla leadership repubblicana si è sentito più libero di parlare con franchezza. Ha ripetuto le falsità sulle elezioni rubate del 2020, dove la sconfitta evidentemente non gli va giù e resta una motivazione primaria dell’impegno in politica.

donald trump firma i primi ordini esecutivi alla capitol one arena di washington foto lapresse 69

 

Più tardi dalla Captol One Arena, Trump ha annunciato la firma immediata della grazia per «gli ostaggi del 6 gennaio», ossia i condannati per aver assalito il Congresso nel suo nome. La scommessa di Trump, primo pregiudicato a guidare la Casa Bianca, è che l’America sia disposta ad accettare la sua agenda come propria. Perciò realizzandola otterrà il successo che lo incoronerà come il presidente che ha arrestato il declino del Paese e avviato la sua rinascita. Il rischio è che abbia sopravvalutato il proprio mandato, esponendosi al pericolo di fallire in maniera altrettanto clamorosa.

 

BUGIE E PROMESSE LO SPIETATO RITORNO DELL’INTRAMONTABILE “ANDREMO SU MARTE”

Estratto dell’articolo di Gabriele Romagnoli per “la Repubblica”

donald trump con la spada al ballo inaugurale del suo secondo mandato - foto lapresse

 

L’Imperatore del Futuro è tornato. Ha […] annunciato […] la conquista di Marte. Ha evocato Dio, Sarah Palin (che coniò il motto “Drill, baby drill”, trapana bambino trapana, per estrarre petrolio e gas senza limiti) e, inconsapevolmente, il Nerone di Ettore Petrolini che proclamava l’intenzione di rendere Roma “più bella e più superba che pria”. […]

 

[…] In prima fila, con la famiglia allargata, i signori della tecnologia e dell’informazione, con le relative compagne. Per capire il suo immaginario e il suo bacino bastava guardare la più strana delle coppie: la fidanzata di Jeff Bezos che esibiva il reggiseno sotto la giacca e la madre del vicepresidente Vance con un vestito rosso da emporio. A unire quei puntini poteva essere soltanto lui, l’intramontabile.

 

INSEDIAMENTO DI DONALD TRUMP 2025 - GEORGE BUSH E BARACK OBAMA - FOTO LAPRESSE

Il confronto con gli altri ex era un’impietosa sentenza della fisica e della Storia. Joe Biden (ripiegato su sé stesso), Barack Obama (ingrigito e single), Bill Clinton (invecchiato a bocca aperta), George Bush (gonfio e stranito) sono statue del museo dei c’era. Trump (che è nato appena due mesi prima di Clinton e uno prima di Bush) c’è e ci sarà. Ha riscattato la sua ombra dal tramonto. È un pregiudicato graziato dalla volontà popolare di cui sottolinea la vastità (lui che il voto popolare non aveva premiato nel 2016) e che nulla concede agli sconfitti.

 

Biden e Harris, alle sue spalle, sono stati umiliati: perfino il riconoscimento della liberazione degli ostaggi in Medio Oriente è stato loro negato, buon viatico per un’America che «non dovrebbe guardare al colore della pelle, ma solo al merito». Non avranno ragione, ma quanto meglio sono state le assenti: Michelle Obama e Karen Whitaker, moglie del primo vice di Trump, che l’ha rinnegato, ma si è inchinato.

 

INSEDIAMENTO DI DONALD TRUMP 2025 - JOE BIDEN E KAMALA HARRIS - FOTO LAPRESSE

A qualcuno può essere sembrato lo stesso vecchio Trump, con il quaderno dei sogni scarabocchiato da appunti divenuti affermazioni che non superano la più spicciativa delle verifiche […] Eppure c’è in lui qualcosa di diverso, che va oltre la strafottenza […] Come molti che l’hanno preceduto Trump ha sempre taroccato il passato e governato il futuro.

 

Una missione impossibile, non fosse che il futuro che ci viene incontro gli assomiglia. Avanza raccogliendo polvere e detriti di democrazie stanche e alleanze esauste. Travolge con assoluta noncuranza il bisogno di verità e coerenza. […] Si dispone a consegnarsi a chi sappia accoglierlo con la più spietata delle sintesi, caricandoselo e portandolo via. […]

INSEDIAMENTO DI DONALD TRUMP 2025 - GEORGE E LAURA BUSH - FOTO LAPRESSEINSEDIAMENTO DI DONALD TRUMP 2025 - BILL E HILLARY CLINTON - FOTO LAPRESSEdonald trump firma i primi ordini esecutivi alla capitol one arena di washington foto lapresse 610donald trump con le penne per firmare gli ordini esecutivi foto lapresse donald trump con la spada al ballo inaugurale del suo secondo mandato - foto lapressedonald trump firma i primi ordini esecutivi alla casa bianca foto lapresse 21donald trump firma i primi ordini esecutivi alla capitol one arena di washington foto lapresse 68INSEDIAMENTO DI DONALD TRUMP 2025 -GEORGE BUSH E BARACK OBAMA - FOTO LAPRESSEINSEDIAMENTO DI DONALD TRUMP 2025 - BARACK OBAMA - FOTO LAPRESSEINSEDIAMENTO DI DONALD TRUMP 2025 - JOE BIDEN - FOTO LAPRESSE

Ultimi Dagoreport

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…