donald trump 2

TRUMP HA LE TASCHE GONFIE: SI PREPARA PER LE ELEZIONI DEL 2024? - HA RICEVUTO 250 MILIONI DI DOLLARI DI DONAZIONI DOPO LA SCONFITTA DEL 3 NOVEMBRE, SOLDI CHE SERVIVANO A “BLOCCARE IL FURTO DELLE ELEZIONI” - NON ESISTONO RENDICONTI UFFICIALI PERCHÉ LA RACCOLTA NON È COLLEGATA A UNA CANDIDATURA - PROBABILMENTE LI USERÀ PER PAGARE GLI AVVOCATI, PER TAPPARE I BUCHI PER LA CAMPAGNA ELETTORALE E PREPARARE IL RITORNO...

Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera”

 

donald trump unico senza mascherina alla partita west point vs annapolis

La nuova stagione di Donald Trump, lontano dalla Casa Bianca, comincia con una dote di circa 250 milioni di dollari. Soldi in contanti, versati da migliaia di piccoli e grandi donatori, dopo la sconfitta del 3 novembre. Subito dopo le elezioni il presidente ha lanciato una campagna capillare, chiedendo ai sostenitori di contribuire all' Election defense fund.

Nelle mail inviate ai supporter si legge che questi fondi servono per «bloccare il furto delle elezioni». Non esistono rendiconti ufficiali: la raccolta di denaro non è collegata a una candidatura e quindi non c' è l' obbligo di denunciare entrate e uscite alla Federal election commission.

 

donald trump

Tuttavia sul sito web dell' Election defense fund si legge che il 75% delle sottoscrizioni viene destinato al Save America leadership pac, un «comitato politico» che farebbe capo direttamente a Donald Trump. Il restante 25% finisce nelle casse del Comitato nazionale del partito repubblicano. Ma il flusso è opaco. In teoria Trump potrebbe aver già accantonato un tesoretto di 187 milioni (il 75% di 250). Secondo i calcoli del New York Times, invece, la somma sarebbe pari a circa 60 milioni di dollari.

 

trump biden

Ma in ogni caso, tutti concordano su un dato: il presidente in carica avrà a disposizione un monte risorse da manovrare con la massima libertà. Potrà, innanzitutto, pagare lo stuolo di avvocati ingaggiati per presentare i ricorsi o chiedere i riconteggi negli Stati in bilico. Qui è più facile fare i conti.

 

Le fatture sono elencate nel bilancio della «Donald J. Trump for President Inc», il cardine del comitato elettorale. Il totale ammonta a circa 15 milioni di dollari, con uscite variabili tra i 10 mila e i 131.841 dollari versati allo studio Marks & Sokolov per promuovere la verifica delle schede in Pennsylvania.

 

donald trump 2

Un' altra quota del Defense fund potrebbe servire per saldare i debiti accumulati durante la corsa elettorale. Lo scoperto accertabile è pari a 11 milioni di dollari. Ma potrebbero essere di più, perché, nota ancora il New York Times, gran parte delle uscite per gli spot televisivi e sul web è stata gestita dalla American made media consultants. Con un particolare interessante: nel consiglio di amministrazione della società siede Lara Trump, 38 anni, moglie di Eric, il terzogenito del presidente in carica. Lara potrebbe essere la prima componente del clan a candidarsi, puntando sul bacino elettorale del suocero e, forse, usando i soldi drenati dall' Election defense fund.

 

donald trump, barack obama e joe biden

Lara avrebbe messo gli occhi sul seggio in North Carolina del senatore repubblicano Richard Burr, che ha già annunciato di non volersi più presentare nel 2022. Lara Trump vive con Eric nel New Jersey, ma è nata a Wilmington in North Carolina.

 

Si vedrà. Per il momento il capofamiglia sembra ancora assorbito dalla guerriglia giudiziaria per ribaltare il risultato elettorale. Donald Trump, ora, vorrebbe affidare la guida del team legale a Sidney Powell, 65 anni, avvocata con base in Texas, nota anche per aver difeso il generale Michael Flynn. Nella serata di ieri, riferisce la Cnn, Powell ha partecipato con lo stesso Flynn a una riunione nello Studio Ovale. I due avrebbero evocato la possibilità di imporre la legge marziale negli Stati in bilico, per rifare le elezioni. Un' ipotesi allucinante respinta dal capo dello Staff Mark Meadows e da Pat Cipollone, capo dell' ufficio giudiziario della Casa Bianca. Trump, si legge sul sito della «Cnn», avrebbe assistito alla «furibonda» discussione in silenzio.

rudy giuliani con eric trump e la moglieeric and lara trumperic and tiffany trump con mascherinadonald e ivanka trump

Ultimi Dagoreport

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...