donald trump iran ayatollah

TRUMP VUOLE SPEDIRE I MILITARI AMERICANI IN IRAN - LA "NBC" RIPORTA CHE, NELLE RIUNIONI RISERVATE, "THE DONALD" HA ESPRESSO "UN SERIO INTERESSE" A SCHIERARE LE TRUPPE USA SUL TERRITORIO IRANIANO PER ASSICURARSI CHE, ALLA FINE DELLA GUERRA, L'URANIO DI TEHERAN "VENGA MESSO AL SICURO" - IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO VUOLE LA RESA INCONDIZIONATA DEGLI AYATOLLAH: "ALTRIMENTI NON CI SARÀ ALCUN ACCORDO" - INOLTRE, TRUMP VUOLE FICCARE IL SUO NASO ANCHE NELLA NOMINA DELLA PROSSIMA GUIDA SUPREMA DI TEHERAN ("DEVO ESSERE COINVOLTO NELLA NOMINA") - NEL FRATTEMPO GLI IRANIANI CONTINUANO A BOMBARDARE LE BASI USA AD ABU DHABI E IN KUWAIT. DRONI LANCIATI ANCHE CONTRO LA PORTAEREI LINCOLN - LA CASA BIANCA SI PREPARA A UNA LUNGA GUERRA: "LE AZIENDE DI ARMI QUADRUPLICHERANNO LA PRODUZIONE"

 

NBC, 'TRUMP HA ESPRESSO PRIVATAMENTE SERIO INTERESSE A SCHIERARE TRUPPE IN IRAN'

MEME SUL MONDO MANGA CHE SOSTIENE TRUMP E IL REGIME ISLAMICO IN IRAN

(ANSA) - WASHINGTON, 06 MAR - Il presidente americano Donald Trump ha espresso "privatamente un serio interesse" a schierare le truppe sul territorio iraniano. Lo riporta la Nbc, in base a quanto appreso da due funzionari Usa, un ex funzionario e un'altra persona a conoscenza delle conversazioni.

 

Trump ha discusso l'idea sulle truppe Usa di terra con collaboratori e funzionari repubblicani fuori dalla Casa Bianca, delineando la sua visione di un Iran postbellico in cui l'uranio sia al sicuro, e in cui gli Stati Uniti e un nuovo regime di Teheran cooperino sulla produzione di petrolio in modo simile a come sta accadendo in Venezuela, hanno affermato le fonti.

 

I commenti di Trump non si sono concentrati su un'invasione terrestre su larga scala dell'Iran, ma sull'idea di un piccolo contingente di truppe al servizio di scopi strategici, secondo le stesse fonti. Il tycoon non ha preso alcuna decisione né impartito ordini relativi alle truppe di terra. "Questa storia si basa su supposizioni provenienti da fonti anonime che non fanno parte del team di sicurezza nazionale del presidente e che chiaramente non sono coinvolte in queste discussioni", ha commentato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in una nota.

 

DONALD TRUMP ANNUNCIA L ATTACCO ALL IRAN

"Il presidente Trump tiene sempre aperte tutte le opzioni, saggiamente, ma chiunque cerchi di insinuare che sia a favore di una o dell'altra opzione dimostra che non ha un vero posto al tavolo delle trattative". Pubblicamente, Trump non ha escluso di inviare truppe "sul terreno" in Iran, malgrado la guerra finora si sia incetrata solo in una campagna aerea.

 

Le sue discussioni private sull'idea mostrano un presidente forse più disposto a prendere in considerazione un simile passo di quanto i suoi commenti pubblici sulla questione abbiano lasciato intendere finora. Qualsiasi dispiegamento di truppe americane all'interno dell'Iran potrebbe aumentare la portata della guerra e aumentare i rischi per le forze americane. Dall'inizio della guerra di sabato, sei soldati americani sono stati uccisi e 18 sono rimasti feriti nei contrattacchi iraniani, secondo il bilancio offerto dal Pentagono.

DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH

 

TRUMP, 'I COLOSSI DELLA DIFESA USA QUADRUPLICHERANNO LA PRODUZIONE'

(ANSA) - WASHINGTON, 06 MAR - Le grandi compagnie Usa della difesa hanno concordato di "quadruplicare la produzione" di alcuni armamenti. Lo riferisce in presidente Donald Trump su Truth, dando conto di un incontro avvenuto alla Casa Bianca che ha coinvolto i vertici aziendali di "Bae Systems, Boeing, Honeywell Aerospace, L3Harris Missile Solutions, Lockheed Martin, Northrop Grumman e Raytheon".

 

"Abbiamo appena concluso un ottimo incontro con le maggiori aziende manifatturiere statunitensi del settore della difesa, durante il quale abbiamo discusso di produzione e di programmi di produzione", ha scritto Trump nel post, aggiungendo che "si è concordato di quadruplicare la produzione di armi di Exquisite Class', in quanto intendiamo raggiungere, il più rapidamente possibile, i massimi livelli quantitativi".

MEME SU DONALD TRUMP E L IRAN

 

L'espansione è iniziata tre mesi prima dell'incontro e gli impianti e la produzione di molte di queste armi "sono già in corso. Disponiamo di una fornitura praticamente illimitata di munizioni di grado medio e medio-alto, che stiamo utilizzando, ad esempio, in Iran e recentemente in Venezuela. Ciononostante, abbiamo anche aumentato gli ordini a questi livelli", ha rincarato il tycoon. L'incontro, infine, si è concluso con la definizione di un'altra riunione da tenere "tra due mesi".

 

TRUMP VUOLE LA RESA DELL'IRAN, PIOGGIA DI RAID SU TEHERAN

Luca Mirone per l’ANSA

 

portaerei usa lincoln

La prima settimana di guerra si chiude con Donald Trump più determinato che mai a cambiare il corso della storia dell'Iran: "Voglio una resa incondizionata" degli ayatollah, sono le parole risuonate da Washington, che sembrano seppellire i segnali arrivati dal regime secondo cui una serie di Paesi si sarebbero attivati per una mediazione. Dal terreno le voci di Teheran confermano la linea dura degli Stati Uniti, descrivendo "la notte peggiore" sotto un diluvio di bombe. I raid sulla capitale hanno continuano ad intensificarsi, così come sulla periferia di Beirut, roccaforte di Hezbollah.

 

In risposta i Pasdaran hanno insistito sui target americani nel Golfo, minacciando anche i siti energetici in cui operano le compagnie occidentali. Secondo i media Usa i bersagli vengono individuati grazie all'intelligence russa. "Make Iran Great Again!", ha scritto Trump su Truth lanciando una nuova versione dello slogan Maga.

 

La portaerei a propulsione nucleare della Marina statunitense USS Nimitz

La guerra secondo il tycoon si concluderà senza accettare "alcun accordo" con l'Iran e una volta "selezionati uno o più leader" l'America "lavorerà con i partner per ricostruire" il Paese e "renderlo economicamente più grande, migliore e più forte che mai". Il presidente in un'intervista alla Cnn è tornato ad evocare il modello Venezuela: "Funzionerà come lì, abbiamo una leader meravigliosa che sta facendo un lavoro fantastico". Ovvero Delcy Rodriguez, numero due del chavismo che ha preso il posto di Nicolas Maduro avviando una cooperazione con gli Usa.

 

truppe usa in europa

In quest'ottica Trump ha spiegato il nuovo leader a Teheran potrà essere religioso e non per forza una figura democratica. L'importante è che sia "equo e giusto e tratti bene gli Stati Uniti, Israele e gli altri Paesi del Medio Oriente". Trump ha già bocciato Mojtaba Khamenei, il figlio della Guida suprema uccisa nei raid, ma la componente oltranzista del regime è ancora prevalente. Il presidente Masoud Pezheskian, pur annunciando che "alcuni Paesi hanno avviato tentativi di mediazione" per porre fine alla guerra, ha chiarito che tale "mediazione dovrebbe rivolgersi a coloro che innescato questo conflitto", ossia Stati Uniti e Israele.

TRUMP TRUPPE USA

 

Con la situazione politica cristallizzata a Teheran i bombardamenti sulla capitale sono proseguiti in modo incessante. "Esplosioni costanti, le case hanno tremato per minuti, i rumori sembravano quelli di un drago", alcune delle testimonianze dei residenti. Analogo scenario della capitale del Libano, dopo che l'Idf ha fatto scattare un'evacuazione senza precedenti dell'intera periferia meridionale. Secondo media libanesi nel fuoco incrociato è stata colpita una postazione dell'Unifil, con "diversi peacekeeper ghanesi feriti".

 

PERSONE IN FUGA DOPO UN ATTACCO DI USA E ISRAELE A UN COMMISSARIATO DI POLIZIA A TEHERAN

Dall'altra parte del confine le sirene d'allarme sono risuonate a Tel Aviv e nel centro del Paese, per segnalare l'arrivo dei razzi delle milizie sciite. Sul fronte del Golfo droni iraniani hanno preso di mira di nuovo la base Usa di Ali al Salem in Kuwait, dove ci sono anche militari italiani. E' scoppiato un incendio ma non sono stati riportati feriti, né danni importanti a due caccia italiani dislocati nella struttura. Le difese antiaeree sono scattate in Qatar, Arabia Saudita ed Emirati. In Bahrein sono stati centrati due hotel e un edificio residenziale.

 

L'allerta iraniana resta alta sul confine iracheno, dopo le voci su un imminente ingresso nel conflitto di migliaia di combattenti curdi: droni hanno attacco le basi dei militanti del Partito Democratico del Kurdistan Iraniano in esilio. Nel mirino degli Shahed anche un terminal merci dell'aeroporto di Bassora, una società americana che lavora nel complesso petrolifero di Burjesia ed il giacimento di Rumaila, dove opera il colosso britannico Bp.

drone iraniano shahed

 

Un altro raid ha colpito lo scalo di Baghdad. Con tutti i fronti ancora aperti il Washington Post ha fatto sapere che l'esercito americano ha annullato un'esercitazione dei paracadutisti d'élite. La notizia ha alimentato speculazioni che i soldati, specializzati nel combattimento terrestre, potrebbero essere inviati in Medio Oriente.

 

MARINA IRAN, 'ONDATA MASSICCIA DI DRONI SU BASI USA ABU DHABI E KUWAIT'

(ANSA) - TEHERAN, 07 MAR - L'esercito iraniano ha dichiarato questa mattina in una nota che la sua Marina ha lanciato un'ondata massiccia di attacchi con droni, con un fuoco pesante, prendendo di mira le basi americane ad Abu Dhabi e in Kuwait, nelle prime ore del mattino per un paio d'ore. 

SPIE IRANIANEI DRONI SHAHED PRODOTTI DALL IRAN

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