donald trump vladimir putin volodymyr zelensky

TRUMP E ZELENSKY, PER UNA VOLTA D’ACCORDO – IL TYCOON LANCIA UN ULTIMATUM AI VOLENTEROSI: “L’UE SMETTA DI ACQUISTARE PETROLIO RUSSO E FACCIA PRESSIONI ECONOMICHE SULLA CINA”. E IL PRESIDENTE UCRAINO CI METTE IL CARICO: “TRUMP NON È CONTENTO, SOPRATTUTTO DA SLOVACCHIA E UNGHERIA” – IL LEADER DI KIEV SPIEGA IL NO AL FACCIA A FACCIA CON PUTIN: “SE SI VUOL FAR FALLIRE L’INCONTRO, SI PROPONE DI FARMI ANDARE A MOSCA. MA SE LA RUSSIA PARLA DI INCONTRO, È GIÀ UN PRIMO PASSO” – “PUTIN USERÀ L’INCONTRO IN CINA COME PERMESSO PER CONTINUARE LA SUA GUERRA”

volodymyr zelensky e donald trump alla casa bianca (in versione casamonica)

UCRAINA: ZELENSKY, 'SE PUTIN PROPONE MOSCA VUOL FAR FALLIRE INCONTRO'

(Adnkronos) - "Un incontro con Putin è necessario. Abbiamo sostenuto le proposte in ogni direzione". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l'ipotesi di un vertice con il leader russo al termine della riunione dei Volenterosi di Parigi.

 

"Ritengo che, se si vuole far fallire un incontro, si proporrebbe di farmi andare a Mosca. Ma se la Russia parla di incontro, è già un primo passo. Gli incontri tra leader adulti devono avere già chiari i risultati, e in questo caso il risultato è la fine della guerra".

 

UCRAINA: TRUMP A VOLENTEROSI, UE SMETTA DI ACQUISTARE PETROLIO RUSSO

(LaPresse) - Nella telefonata con la Coalizione dei Volenterosi e con Volodymyr Zelensky Donald Trump ha chiesto che l'Europa smetta di acquistare petrolio russo e faccia pressioni economiche sulla Cina.

 

xi jinping putin kim jong-un e donald trump - vignetta by ellekappa

Lo riferisce la Cnn citando un funzionario della Casa Bianca. Il presidente Usa, ha riferito il funzionario, "ha sottolineato che l'Europa deve smettere di acquistare petrolio russo che sta finanziando la guerra, dato che la Russia ha ricevuto 1,1 miliardi di euro in vendite di carburante dall'Ue in un anno". Inoltre, "il presidente ha anche sottolineato che i leader europei devono fare pressione economica sulla Cina per la sua azione di finanziamento degli sforzi bellici della Russia".

 

putin trump

UCRAINA: ZELENSKY, 'TRUMP NON CONTENTO DI PAESI UE CHE COMPRANO PETROLIO RUSSO'

(Adnkronos) - "Il presidente Trump non è contento che l'Europa continui a comprare petrolio russo. Soprattutto due Paesi, Slovacchia e Ungheria". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa da Parigi, al termine della riunione dei Volenterosi, a cui ha preso parte anche il leader americano.

 

ZELENSKY, PUTIN USERÀ L'INCONTRO IN CINA PER CONTINUARE GUERRA

(ANSA) -  "Siamo tutti d'accordo che la forza dell'Ucraina è la forza del mondo e noi stiamo lavorando attivamente per assicurare la nostra sicurezza. Adesso vediamo che la Russia sta respingendo tutte le iniziative di pace, Putin non è d'accordo a ristabilire la pace" e "abbiamo visto l'incontro in Cina" che "userà come permesso per continuare la sua guerra".

 

VOLODYMYR ZELENSKY - DONALD TRUMP

 Lo ha detto Volodymyr Zelensky in conferenza stampa al termine della videocall dei volenterosi. "Putin cerca di far vedere come se fosse resistente alla pressione", ma "noi abbiamo un'altra visione su questo argomento: la pressione sta funzionando e l'economia russa sta avendo sempre più problemi e noi continueremo in questa direzione. Abbiamo parlato anche delle nuove sanzioni, anche delle sanzioni secondarie e delle tariffe speciali nel commercio che possono essere d'aiuto".

 

ZELENSKY, PRINCIPALE GARANZIA È AVERE UN ESERCITO UCRAINO FORTE

vladimir putin e donald trump - meme by 50 sfumature di cattiveria

 (ANSA) - "All'incontro odierno della Coalizione dei Volentieri hanno partecipato i leader di persona e online. Oltre 30 paesi, tutti uniti dallo stesso obiettivo: porre fine a questa guerra con una pace affidabile e una sicurezza a lungo termine.

 

 Abbiamo discusso in dettaglio la disponibilità di ciascun paese a contribuire a garantire la sicurezza sulla terraferma, in mare, in aria e nel cyberspazio. Abbiamo coordinato le posizioni e rivisto gli elementi delle garanzie di sicurezza. Sono grato a tutti per aver compreso che la principale garanzia di sicurezza è un esercito ucraino forte". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

 "Condividiamo la stessa opinione che la Russia stia facendo ogni sforzo per prolungare il processo negoziale e prolungare la guerra. Il sostegno all'Ucraina deve essere aumentato e la pressione sulla Russia deve essere intensificata. Sono in corso i preparativi per il 19° pacchetto di sanzioni dell'Ue. Anche il Giappone sta lavorando a misure sanzionatorie.

 

volodymyr zelensky alexander stubb donald trump foto lapresse

Ringrazio tutti per questo importante lavoro, per il sostegno al nostro popolo e per la loro disponibilità a continuare a stare al fianco dell'Ucraina e ad aiutarci a proteggere vite umane. Desidero esprimere un ringraziamento speciale al Presidente Trump per tutti i suoi sforzi volti a porre fine a questa guerra e per la disponibilità dell'America a fornire sostegno all'Ucraina da parte sua", ha sottolineato.

 

UCRAINA: ZELENSKY, 'GRAZIE VOLENTEROSI E TRUMP, ABBIAMO LA STESSA VISIONE'

(Adnkronos) - "Ringrazio tutti per questo lavoro importante, per il sostegno al nostro popolo e per la disponibilità a continuare a stare accanto all'Ucraina e ad aiutarci a proteggere vite". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X al termine del vertice della Coalizione dei Volenterosi a Parigi, ringraziando in particolar il presidente Donald Trump: "Vorrei dare un ringraziamento speciale al presidente Trump per tutti i suoi sforzi per porre fine a questa guerra e per la disponibilità dell'America a fornire supporto all'Ucraina da parte sua".

 

DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA MOSTRA LA SUA FOTO CON VLADIMIR PUTIN - FOTO LAPRESSE

Zelensky ha sottolineato l'importanza di rafforzare la sicurezza del Paese e di aumentare la pressione sulla Russia: "Abbiamo la stessa visione: la Russia sta facendo tutto il possibile per prolungare il processo negoziale e continuare la guerra. Il sostegno all'Ucraina deve essere aumentato e la pressione sulla Russia intensificata".

 

Il leader ucraino ha inoltre confermato che "sono in corso i preparativi per il 19° pacchetto di sanzioni dell'Ue", aggiungendo che "oggi il vertice della Coalizione dei Volenterosi ha visto la partecipazione di leader in presenza e online, oltre 30 Paesi, tutti uniti dallo stesso obiettivo: porre fine a questa guerra con una pace affidabile e una sicurezza a lungo termine".

 

donald trump giorgia meloni - vertice alla casa bianca

UCRAINA: ZELENSKY, 'KIEV COME SEUL DOPO LA GUERRA? POSSIBILE CON STESSO SOSTEGNO USA'

(Adnkronos) - "Mi chiedete se questo scenario potrebbe accadere in Ucraina? La mia risposta è che qualsiasi cosa è possibile", ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista al quotidiano francese Le Point, pubblicata mentre va in scena la riunione della coalizione dei Volenterosi.

 

Zelensky ha suggerito che la traiettoria economica postbellica e le difese aeree avanzate della Corea del Sud potrebbero costituire un esempio per l'Ucraina, "a patto che gli Stati Uniti sostengano Kiev come hanno fatto con Seul".

 

VOLODYMYR ZELENSKY - DONALD TRUMP

Riferendosi allo sviluppo sudcoreano nel secolo scorso, Zelensky ha osservato che "il boom economico della Corea del Sud dimostra che i valori hanno trionfato" e potrebbe essere "un buon esempio" per l'Ucraina.

 

Tuttavia, ha anche precisato che "lo sviluppo della Corea del Sud non è paragonabile a quello della Corea del Nord, dove assistiamo a un vero e proprio declino economico e di civilizzazione". Sottolineando l'importanza della protezione militare, ha ricordato che "la Corea del Sud ha molti sistemi di difesa aerea che garantiscono la loro sicurezza", mentre l'Ucraina punta a ottenere "garanzie di sicurezza solide, per esempio i sistemi Patriot, che la Corea del Sud possiede".

TRUMP E LA FELLATIO A PUTIN

 

Zelensky ha anche evidenziato le differenze tra le minacce a cui sono sottoposte Kiev e Seul: "La popolazione della Corea del Nord è poco più di 20 milioni, mentre quella della Russia supera i 140 milioni. La dimensione di queste minacce non è comparabile". "Le minacce della Russia sono cinque, sei, o anche dieci volte maggiori. Una replica uno a uno del modello sudcoreano probabilmente non sarebbe adatta per l'Ucraina in termini di sicurezza", ha concluso.

DONALD TRUMP - VLADIMIR PUTIN - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIAdonald trump accoglie volodymyr zelensky alla casa bianca 18 agosto 2025 foto lapresse 2

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...