SIAMO TUTTI FROCI - FERRARA SCATENATO CONTRO LA “CENSURA” DI FACEBOOK (CON GOOGLE, TWITTER, IL VERO POTERE)

Giuliano Ferrara per "Il Giornale"

La dottoressa Boccassini ha un amico potente nella sua crociata contro le civili libertà umane e la dignità delle persone e del linguaggio. Non è la cimice ambientale. Non è l'intercettazione telefonica. Non è la criminalizzazione dei testi a difesa dell'imputato. È l'algoritmo. Oggi l'algoritmo bacchettone di Facebook, potente multinazionale della parola online, domani chissà.

Infatti mi sono ritrovato censurato un editoriale del Foglio nel cui testo, come (dal suo titolo, usavo a proposito del matrimonio gay approvato dalla Corte suprema americana, con riserve tecniche pusille, la parodia della formula nuziale classica, «oggi sposi», trasformata nel politicamente scorretto «oggi froci».

È questa peraltro una vecchia battuta bonaria del mio lessico familiare, che mia moglie Anselma Dell'Olio, americana e femminista, spiritosa e sboccata, libertaria e noncurante, si permette spesso di pronunciare impunemente tra persone cosiddette perbene, tra di esse qualche frocio e qualche lesbica, a commento del sentimentalismo da nozze gay, che lei detesta.

Un siciliano investito dall'insulto: «puppo», mi raccontava il magico amico Pietrangelo Buttafuoco, rispose al malcapitato: «Barone mi dicesti». E per me è così. Ho le mie idee contrarie alla gay culture, il cui culmine è l'abrogazione della felice differenza, anche erotica o di stile di vita, approdata appunto alle nozze gay; e la parola «froci» riveste per me un significato liberatorio, irriducibile a ogni caratterizzazione insolente, visto che chiunque conosca me e quelli come me sa benissimo che di fronte a un greve uso del termine a scopo di diffamazione di un conoscente o di un amico o di un passante sconosciuto, prenderei a schiaffi chi ne è autore.

Eppure, come per rispondere alla domanda del tipico fighetta d'oggi, che si interroga pensoso se il web renda liberi, un mostriciattolo orwelliano fa capolino nella multinazionale potente delle chattering classes, il circuito universale di quelli che chiacchierano, il social network.

L'algoritmo può darci molto, può favorire l'intelligenza, ma in sé è totalmente cretino. È un idiot savant, uno scienziato pedante e talvolta utile che cerca nella media dei significati di guidarci tra i significati, ma manca del principio di individuazione, del tratto della personalità, che è la sede dell'intelligenza, della capacità morale degli uomini e delle donne, della loro anima individuale.

Un algoritmo non sa nulla di mia moglie e di me, dei lettori del Foglio o del Giornale, del senso e del carattere di campagne o guerre culturali intorno a temi come il matrimonio, la famiglia, l'educazione dei figli, la libertà di amare senza trasformare sentimenti e desideri in diritti, che è un'auto-contraddizione bestiale. L'algoritmo non sa che sul Foglio una storica rubrica scritta da uno scrittore gay che si chiama Daniele Scalise aveva per titolo, appunto, «froci». E che quella rubrica era nata sul settimanale di sinistra intellettuale, l'Espresso, col titolo «gay».

E che Scalise aveva volentieri rititolato così la sua rubrica nel passaggio a una testata meno onerata di obblighi ideologici. L'algoritmo sa un sacco di cose ed è utile, ma non conosce l'ironia, quel nascondimento che disvela significati profondi delle cose: e se «gay» è ortodosso secondo la cultura contemporanea e le sue regole, «frocio» è l'emancipazione ironica da un vecchio insulto, la sua evoluzione libertaria in diritto orgoglioso di dirsi come si è. Dipende naturalmente da come e dove venga usata, quella parola, dal contesto e dall'identità di chi la usi.

Ma che ne sa l'algoritmo del contesto, che ne sa dell'identità di chi scrive e di chi legge? Niente. Tutti i giorni su Twitter ricevo quintalate di insulti osceni, roba che Enrico Mentana potrebbe esserne psicologicamente schiacciato, essendo un gentiluomo. Io no.

Ho le spalle larghissime, e se mi danno di ciccione o di contenitore di m... liquida, e chiedo scusa degli eufemistici puntini, se mi invitano a uccidermi tra le più atroci sofferenze, se danno di p...ana alla memoria della mia mamma, che era una donna ironica, sono solo divertito e cerco di capire senza troppa amarezza, senza nemmeno credere alla perfidia o alla volgarità del mondo, di che pasta sono fatti questi simpatici e goffi importuni, e di rendergli a mio modo, cioè con ironia, la vita dura (per educarli, diciamo).

Sarebbe tragico che un algoritmo impedisse a questi mezzi ubriaconi e giocherelloni di esprimersi, anche all'ombra dell'algoritmico anonimato, è una valvola di sfogo della violenza e della noia, della stupidità e della maleducazione, uno dei veri mestieri o addirittura una delle missioni dei social network.

Teniamoci stretti i nostri giornali, però, che difendono la libertà con la parola démodé, i caratteri cubitali dei titoli, i testi spesso pieni di sottigliezze, i nostri giornali che riscattano dalla censura algoritmica un secolo che si annuncia e già si manifesta come pericoloso.

Almeno, pericoloso per generazioni di umani ai quali piace vivere liberi. Sopra tutto, liberi dal pregiudizio che si veste di toghe e di algoritmi con una impressionante progressione e facilità. Ho già detto con ironia che siamo tutti puttane, e sebbene Facebook censuri questa espressione, devo aggiungere da liberale che siamo tutti froci.

 

Giuliano Ferrara GIULIANO FERRARA CON IL ROSSETTO Giuliano Ferrara logo facebookfacebook Zuckerberglogo twitter

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE... 

giorgia meloni matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - GESÙ È RISORTO, MA DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: ANCHE SE LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE FOSSE SOLTANTO UNA RIVALSA SENTIMENTALE DELLA GIOVANE DONNA SEDOTTA E ABBANDONATA DAL POTENTONE, È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE – PERCHÉ I DONZELLI E LE ARIANNE HANNO LASCIATO SENZA GUINZAGLIO IL GIOVANE VIRGULTO DI ATREJU, MARCO GAETANI? PERCHÉ LA DUCETTA HA PERMESSO UNA TALE BIS-BOCCIA? E SOPRATTUTTO: QUANTO POTRÀ RESISTERE PIANTEDOSI? FINIRÀ COME SANGIULIANO: DOPO AVERLO DIFESO DI SOPRA E DI SOTTO, POI LA FIAMMA MAGICA LO COSTRINGERÀ A FARSI ‘’CONFESSARE’’ DA CHIOCCI AL TG1? QUALI RIVELAZIONI E QUANTE INTERVISTE HA IN SERBO LA MESSALINA CIOCIARA? NEI PROSSIMI GIORNI SALTERANNO FUORI MAIL, POST E CONTRATTI CHE POTRANNO ANCOR DI PIÙ SPUTTANARE IL MINISTRO INNAMORATO? AH, NON SAPERLO...

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?