UDC E “SCIOLTA” CIVICA NON SI RISPARMIANO L’ULTIMO DISPETTO: FESTE SEPARATE E IN CONTEMPORANEA!

Tommaso Labate per "Il Corriere della Sera"
Saranno separati da 449 chilometri, che secondo i calcoli di Google Maps sono percorribili in automobile in quattro ore e quindici minuti. I primi in ordine alfabetico, e cioè i vertici e i sostenitori di Scelta civica, si ritroveranno a Caorle, provincia di Venezia. I secondi, dirigenti e militanti dell'Udc, si daranno appuntamento a Chianciano Terme, provincia di Siena.

Poteva essere più o meno l'anniversario di matrimonio per quel progetto a cui Mario Monti e Pier Ferdinando Casini avevano lavorato e per il quale alle ultime elezioni hanno combattuto fianco a fianco. E invece, a causa delle note divergenze che hanno quantomeno allontanato le possibilità di un futuro comune, le feste dei rispettivi partiti saranno separate. Con l'aggravante della contemporaneità. Il sipario della festa di Scelta civica si aprirà domani per chiudersi domenica. Quello dell'Udc anche. Simili gli slogan, «Cambiamo l'Italia» per i montiani, «Il futuro dell'Italia» per i casiniani. E simile anche il parterre degli invitati, con una sfilata di ministri previsti da una parte e dell'altra, alcuni dei quali saranno costretti a scapicollarsi per rispettare entrambi gli impegni presi.

Quei 449 chilometri di distanza tra Caorle e Chianciano sono probabilmente già tra i pensieri di Annamaria Cancellieri. Il ministro della Giustizia è atteso alle 10.30 del mattino di sabato a Chianciano, per un'intervista doppia col collega Flavio Zanonato alla festa dell'Udc. Mentre alle 19.30, sempre la Cancellieri sarà protagonista a Caorle di un dibattito con Lorenzo Dellai, Mariastella Gelmini, Angelo Panebianco, Gianluca Susta e Luigi Zanda, uno degli eventi della festa di Scelta civica. È andata leggermente meglio a Enrico Letta. I montiani lo aspettano in Veneto domani sera alle 19. Dai centristi, in Toscana, andrà invece sabato pomeriggio, con inizio alle 16.30.

«Dal mio punto di vista», dice Andrea Romano di Scelta civica, «che si facciano feste separate da quelle dell'Udc è un dato positivo». Quanto alla contemporaneità, aggiunge sorridendo, «è ovvio che tra queste due forze ci sia un po' di competizione politica. D'altronde, abbiamo due approdi diversi. Casini ha detto chiaramente che l'orizzonte dell'Udc è il centrodestra. E questa è una prospettiva che la maggior parte dei parlamentari di Scelta civica, com'è noto, non condivide affatto».

Paola Binetti, dal fronte opposto, usa l'ironia. «Guardi che è tutto calcolato. Noi e Scelta civica celebriamo la festa nazionale negli stessi giorni proprio perché vogliamo raddoppiare le presenze e sognare ancora un futuro comune». Poi, però, anche la deputata dell'Udc si fa seria e scandisce: «Le feste sono capitate nelle stesse date anche perché più o meno il periodo in cui si celebrano è questo. E di weekend disponibili ce n'erano davvero pochi. La cosa più divertente - aggiunge la Binetti - e che molti di noi, prima di raggiungere i rispettivi appuntamenti, si ritroveranno insieme a Torino, alla settimana sociale della Chiesa Cattolica. Speriamo che gli insegnamenti di papa Francesco ci consentano di ripartite insieme all'insegna dei valori comuni, come quello della famiglia...».

Di comune, tra Monti e Casini, rimane il giorno e l'ora in cui gli (ormai ex) alleati parleranno alle rispettive platee. Dopo il benvenuto di domani sera a Enrico Letta, l'ex presidente del Consiglio parlerà a Caorle, prima sabato pomeriggio, intervistato dalla direttrice di Rainews 24 Monica Maggioni, e poi domenica mattina alle 12.30, quando tirerà le conclusioni della festa. Più o meno alla stessa ora in cui Pier Ferdinando Casini, il cui intervento a Chianciano è previsto alle 11.30, sempre di domenica, starà per arrivare alle conclusioni.

Tolti i dibattiti di carattere più strettamente politico-economico, l'Udc incassa per sabato pomeriggio la testimonianza di Yevhenia Tymoshennko, figlia dell'ex presidente ucraina Yulia. Mentre Scelta civica ha in programma per sabato mattina un faccia a faccia tra il premio Strega Edoardo Nesi, deputato montiano, e Walter Veltroni. Almeno su quest'ultimo fronte, la contemporaneità è stata scongiurata. Anche se di poco, pochissimo.

 

 

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