giorgia meloni carlo nordio intercettazioni

UN'ALTRA “VENDETTA” CONTRO LE TOGHE È SERVITA – I CAPIGRUPPO DI MAGGIORANZA HANNO TIRATO FUORI DAL CASSETTO LA RIFORMA DELLE INTERCETTAZIONI: LA DISCUSSIONE RICOMINCIA IN COMMISSIONE GIUSTIZIA E DOVRÀ ESSERE COMPLETATA ENTRO LA FINE DI FEBBRAIO – PER I MAGISTRATI, LE NUOVE NORME SONO INACCETTABILI: I 45 GIORNI AL MASSIMO DI INTERCETTAZIONI, SALVO I REATI DI MAFIA E TERRORISMO, “RIDURRANNO LA TUTELA DEI DIRITTI DELLA PERSONA”. MA IL CENTRODESTRA HA DECISO: SI VA AVANTI (SOPRATTUTTO ORA CHE LA GUERRA CON LE TOGHE È AL SUO APICE, DOPO L’INDAGINE SU MELONI PER IL CASO ALMASRI)

Estratto dell’articolo di Francesco Grignetti per "la Stampa"

 

intercettazioni

Il destra-centro non si è dimenticato della riforma delle intercettazioni, approvata al Senato nel novembre scorso. Si ricomincia di slancio alla Camera. I capigruppo della maggioranza hanno deciso che la riforma s'ha da completare entro la fine di questo mese. Nella commissione Giustizia soltanto per un sovrapporsi di casualità non comincia oggi l'esame degli emendamenti, ma il rinvio è di pochissimi giorni.

 

Data la determinazione della maggioranza è sicuro che a breve la riforma sarà legge. E a quel punto cominceranno i dolori, perché la riforma è draconiana. Come regola generale si concedono ai magistrati 45 giorni al massimo di intercettazione salvo i reati di mafia e terrorismo. Unico caso di proroga per intercettare oltre il mese e mezzo, «qualora emergano elementi specifici e concreti» che dovranno comunque «essere oggetto di espressa motivazione».

 

Pierantonio Zanettin

Erano i primi giorni del novembre scorso quando il Senato ha approvato il ddl che porta la firma di Pierantonio Zanettin, Forza Italia. L'associazione nazionale magistrati quel giorno suonò quasi le campane a morte. «Migliaia di inchieste saranno a rischio. Parliamo di uno strumento fondamentale nella lotta al crimine che va salvaguardato e non limitato», commentò l'allora vicepresidente dell'Anm, Alessandra Maddalena […].

 

«La stretta sulle intercettazioni determina un rischio concreto di ridurre la tutela dei diritti della persona», disse la giudice. Intendeva dire che la giustizia girerà a vuoto senza poter ricorrere com'è oggi alle intercettazioni e che a quel punto le vittime dei reati non saranno più tutelate.

 

[…] Da parte della maggioranza (al Senato c'era anche il supporto di Italia viva, chissà come andrà alla Camera), però, non ci sono tentennamenti. Tanto più con l'ira contro le toghe di questi giorni. E addio anche all'appello di quattro parlamentari del destra-centro ad esentare dalla tagliola i reati contro le donne. […]

 

intercettazioni guardia di finanza

Invece no, su tutto prevalgono le considerazioni politiche. Dice Pietro Pittalis, vicepresidente della commissione Giustizia, di Forza Italia: «È ora di concludere con questa riforma». Molto meno convinto dall'opposizione è Federico Gianassi, Pd, che ritiene, come pure dissero i suoi colleghi al Senato, che «il limite dei 45 giorni è troppo stretto per alcuni reati complessi e ci vuole più elasticità».

 

Quanto più i magistrati protestano, tanto più la maggioranza ha voglia di fare presto.

Disse infatti, sarcastico, il senatore Zanettin il giorno dell'approvazione del suo ddl: «Questo testo è stato pesantemente criticato in particolare dal dottor Di Matteo, secondo il quale le indagini di mafia diventeranno più difficoltose. Secondo Di Matteo ogni reato sostanzialmente è mafia, perché perseguendo quel reato si può individuare un mafioso. È la teoria dei cosiddetti reati-spia. Perseguendo il responsabile di un semplice divieto di sosta, in effetti, si può incappare in un pericoloso mafioso».

 

ALFREDO MANTOVANO. - GIORGIA MELONI - CARLO NORDIO - MATTEO PIANTEDOSI - FOTO LAPRESSE

E aggiunse: «Sono rimasto assai sorpreso anche dall'intervista rilasciata dal procuratore di Genova, secondo il quale l'inchiesta sul presidente Toti non si sarebbe potuta concludere se fossero state in vigore le norme che oggi proponiamo. Vogliamo fare un bilancio di questa inchiesta? Tre anni di intercettazioni e cosa hanno portato? A 1.500 ore di lavori socialmente utili. Un risultato di cui una procura deve andare particolarmente orgogliosa…».

giorgia meloni carlo nordiocarlo nordio - giorgia meloni - matteo piantedosi - composizione fotografica del fatto quotidianointercettazioni Giuseppe Amato procuratore generale di Roma

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?