sara funaro francesca albanese

VADE RETRO, ALBANESE! “LA LIBERTÀ DI INFORMAZIONE NON PUÒ ESSERE MESSA IN DISCUSSIONE COME HA FATTO FRANCESCA ALBANESE. NON ESISTONO CONDANNE CONDIZIONATE” – LA DEM SARA FUNARO, SINDACA DI RELIGIONE EBRAICA DI FIRENZE, MOTIVA IL NO ALLA CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ONORARIA ALLA VESTALE PRO-PAL: “VA DATA A CHI LANCIA MESSAGGI CHE UNISCONO E NON DIVIDONO” – I DUBBI DEL COMUNE DI BOLOGNA SULLA CITTADINANZA ONORARIA (APPROVATA MA NON ANCORA CONSEGNATA) ALLA ALBANESE - L’EX SINDACO VIRGINIO MEROLA: “SI POTREBBE ANDARE VERSO UNA REVOCA...”

 

Claudio Bozza per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

sara funaro

Sara Funaro, sindaca di Firenze, perché è contraria a dare la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese? 

«Perché Firenze è la città della pace: ha sempre unito, costruito ponti e fatto del dialogo la propria forza. Pur riconoscendo l’importante lavoro che Albanese svolge all’Onu, e pur condividendo la battaglia per la difesa e i diritti del popolo palestinese, credo che la cittadinanza onoraria vada data a chi lancia messaggi che uniscono e non dividono». 

 

Sono state decisive le parole di Albanese dopo il raid dei pro Pal contro «La Stampa» oppure aveva già deciso? 

francesca albanese 5

«Già non ero d’accordo con altre sue affermazioni: quelle su Liliana Segre e l’atteggiamento verso il sindaco di Reggio Emilia. Inoltre l’ultimo episodio ha toccato un punto per me importante: la libertà di informazione. Non può essere messa in discussione. È un cardine della nostra democrazia. Non esistono condanne condizionate». 

 

Il suo no è più politico o istituzionale? 

«Quando fai la sindaca di Firenze parli innanzitutto da un punto di vista istituzionale. 

Poi, è chiaro: c’è anche una mia sensibilità politica». 

 

In questa decisione ha influito il fatto che lei è di religione ebraica? 

«Assolutamente no. Sono cresciuta in un contesto di convivenza plurale. Quando sei sindaca rappresenti tutti: le appartenenze personali stanno fuori». 

 

I sindaci del Pd Vito Leccese (Bari) e Matteo Lepore (Bologna) hanno conferito la cittadinanza e non vogliono tornare indietro. Cosa pensa della loro scelta? 

«Penso che ogni sindaco sia libero di fare le proprie scelte, in base alle proprie idee e ho rispetto delle scelte di ognuno». 

sergio mattarella saluta sara funaro all assemblea annuale dell anci

 

Nella sua giunta c’è anche un assessore di Avs. È d’accordo con il suo stop? 

«Per lui vale lo stesso discorso e ho lo stesso rispetto che ho nei confronti dei sindaci di Bari e Bologna». 

 

Cosa pensa di Netanyahu? 

«Quello che ha fatto lui e sta facendo il suo governo è una delle cose più terribili che abbia mai visto. Netanyahu sta compiendo atti criminali, e tutto il mondo non può che far sentire la propria voce per fermarlo. Oltre a massacrare il popolo palestinese, sta arrecando un danno enorme anche al popolo israeliano e al popolo ebraico». 

 

Nelle manifestazioni pro Palestina c’è un problema di antisemitismo? 

«Noi qui a Firenze ne abbiamo avute di straordinarie. Ad esempio, quella per la Flottilla: migliaia di persone, famiglie, bambini, bandiere della pace. Persone che credono nella pace e nel rispetto dei popoli.

francesca albanese 4

 

Sono stati cortei molto inclusivi. Purtroppo, però, ci sono stati anche episodi preoccupanti, come le scritte a Roma e a Firenze, dove durante un corteo non autorizzato hanno scritto “Viva il 7 ottobre”. Atti vili, che parlano da soli. Il rischio è che l’estremismo di alcuni faccia apparire problematiche manifestazioni che, invece, sono bellissime e portano messaggi positivi». 

 

(...)

Si è confrontata anche con la segretaria Elly Schlein su questa vicenda? 

«Ci parliamo spesso, ma in questi giorni non ci siamo sentite». 

 

ORA BOLOGNA «LA ROSSA» SI TORMENTA SU ALBANESE «È LONTANA DA NOI» 

Francesco Rosano per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

«Se una cosa del genere l’avesse detta un esponente del centrodestra sarebbe venuto giù il mondo. Ma ormai la radicalizzazione è tale che non conta ciò che si dice, ma chi lo dice».

sara funaro, sindaca di firenze, scatenata al compleanno di marco agnoletti

 

Dall’osservatorio del Mulino, il pensatoio di Bologna culla del centrosinistra e dell’esperienza dell’Ulivo, il direttore Paolo Pombeni osserva con l’occhio attento del politologo il cortocircuito nel Pd sulla cittadinanza onoraria di Bologna (approvata a ottobre, ma mai consegnata) alla relatrice Onu per i territori palestinesi, Francesca Albanese. 

 

Forse però, come dice la senatrice dem Sandra Zampa — storica portavoce di Romano Prodi — sotto le Torri ormai era tardi per tirare il freno: «A Firenze la sindaca Funaro ha fermato una proposta che non era stata votata, qui penso si sia voluta evitare una brutta figura. Una pezza peggiore del buco». L’uscita di Albanese sull’assalto a La Stampa , «monito» ai giornalisti «per tornare a fare il proprio lavoro», lungo la via Emilia ha amplificato un malessere già emerso dopo la «strigliata» della relatrice Onu al sindaco reggiano, Marco Massari, durante la consegna del Primo Tricolore. 

 

FRANCESCA ALBANESE E IL MONITO AI GIORNALISTI - VIGNETTA BY ROLLI PER IL GIORNALONE - LA STAMPA

«Mi pare che ne abbia fatte troppe — insiste Zampa — perché sia un caso. A me non serviva comunque un’ulteriore conferma sul fatto che lei fosse lontana dall’identità bolognese». 

 

Non serviva nemmeno all’europarlamentare dem Elisabetta Gualmini, prof di fede riformista, che sui social rivendica con orgoglio: «Sono stata la prima a oppormi alla cittadinanza onoraria e mai come oggi sono contenta di ciò che ho detto». Riformisti pacati come il deputato Andrea De Maria, fedelissimo di Stefano Bonaccini, hanno tolto il freno: «Parole incompatibili con la cittadinanza onoraria».

 

elly schlein sara funaro

Ci ha provato anche l’ex sindaco Virginio Merola a dire che in fondo «si potrebbe andare verso una revoca...». Ma in Consiglio comunale, nonostante qualche malpancista in maggioranza, la marcia indietro invocata dal centrodestra è finita in soffitta dietro il muro del Pd. 

 

Perché le parole di Albanese sono «assolutamente da condannare», ha detto la capogruppo Giorgia De Giacomi, ma «i motivi per cui è stata data la cittadinanza onoraria sono legati al lavoro fatto con l’Onu». Una linea su cui si sono ritrovati, forse non a caso, l’europarlamentare Annalisa Corrado (vicinissima a Elly Schlein) e il sindaco di Reggio Emilia, che ha blindato l’assegnazione alla relatrice Onu del Primo Tricolore. 

ALBANESE LEPORE

 

(...)

 

Certi riconoscimenti, però, pesano più che altrove nella città Medaglia d’Oro della Resistenza. «Abbiamo cose più importanti di cui occuparci», glissa il sindaco Matteo Lepore, che avrebbe preferito non finire in una polemica da cui la collega Furnaro si è sfilata più agilmente. «È il prezzo da pagare — ragiona Pombeni — per aver ceduto alle pressioni di Coalizione civica», la lista di sinistra con cui Lepore governa Bologna. Che ha insistito per il riconoscimento ad Albanese: «Il sindaco, come Schlein, guarda a sinistra. E ogni tanto — conclude il politologo — deve tenere insieme i cocci». 

 

schlein funarofrancesca albanese 6virginio merola 1

 

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…