“MI AVEVANO DATO UN INCARICO SENZA ALCUNA AUTORITA’ MA GRAZIE A ME SONO SCATTATI DUE SEGGI A BRUXELLES IN PIÙ PER LA LEGA” – VANNACCI AFFONDA SALVINI: “MI SAREI ASPETTATO POSIZIONI PIÙ MUSCOLARI, ANCHE NEI CONFRONTI DELL’EUROPA. ALL’ITALIA SERVIREBBE UNA SOVRANITÀ MONETARIA: SARÀ DIFFICILE TORNARE INDIETRO DALL’EURO MA LA SPERANZA È L’ULTIMA A MORIRE” - LA NUOVA ULTRADESTRA VANNACCIANA, CHE FLIRTA CON CASAPOUND E PROPONE LA CACCIATA DEGLI STRANIERI, È A UN PASSO DAL SIGLARE L’ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD NEL PARLAMENTO EUROPEO - CON MELONI L’EX GENERALE NON HA MAI PARLATO, MA L’IDEA È QUELLA DI CONDIZIONARE PROGRAMMATICAMENTE A SUON DI SPORTELLATE IL CENTRODESTRA IN VISTA DEL 2027. ANCHE IN TEMA DI POLITICA ESTERA: “CON LA RUSSIA DI PUTIN BISOGNA PARLARE” - IL SILURO NEI CONFRONTI DI FORZA ITALIA: “NON MI SEMBRA IN LINEA CON..."
Caterina Giusberti e Matteo Pucciarelli per repubblica.it - Estratti
Eccola la verità, che prima però non si poteva dire: «Ci siamo tolti le catene», sorride il fedelissimo Cristiano Romani. «Con la Lega è stato un matrimonio d’interesse», ammette il consigliere regionale toscano Massimiliano Simoni, uscito dal partito assieme a Roberto Vannacci.
Poco fuori Modena, sala di un hotel piena con 350 posti, «stiamo facendo la storia», assicura Federica Barozzi. Al primo evento dell’ex generale fuori dalla Lega c’è l’aria dei grandi inizi. Il vicesegretario del Carroccio pentito scende all’aeroporto di Bologna arrivando da Bruxelles e Repubblica lo intercetta subito:
«Sleale io? Matteo Salvini, o meglio il suo partito, continua a promuovere determinate idee e concetti e poi allo stato dei fatti quando si tratta di votarli va in un’altra direzione. Non solo sulle armi all’Ucraina, ma anche sui princìpi di famiglia, e sulla legge Fornero». E poi, «Salvini è quello che per anni ha detto che andava demolita invece poi china il capo, si mette in posizione prona in una coalizione che invece la promuove e la conferma. Non si può essere identitari e sovranisti i giorni dispari, e invece liberali e progressisti i giorni pari, riferendomi al manifesto di Luca Zaia».
L’addio non è insomma dei più eleganti, «grazie a me sono scattati due seggi a Bruxelles in più per la Lega». Eppure, Vannacci si dice certo che la sua creatura, Futuro nazionale, di cui sarà presidente, «è un interlocutore naturale del centrodestra».
La stessa coalizione che starebbe tradendo i valori perorati dal militare in congedo, come fanno le due cose a stare insieme? «Ma noi possiamo fare da sveglia a tutti», spiega, e infatti attacca sul decreto flussi e sui pochi rimpatri fatti, «mi sarei aspettato posizioni più muscolari, anche nei confronti dell’Europa». Oppure, su Forza Italia: «Quella di oggi non mi sembra in linea con il pensiero di Silvio Berlusconi».
Con Giorgia Meloni l’ex generale non ha mai parlato, ma l’idea è quella di condizionare programmaticamente a suon di sportellate il centrodestra in vista del 2027. Anche in tema di politica estera: con la Russia di Vladimir Putin bisogna parlare – ribadisce – e in questo senso Fn può fungere da soggetto politico di dialogo col Cremlino.
ROBERTO VANNACCI COME CHARLES DE GAULLE - MEME
Non per caso due settimane fa dal centro studi vannacciano Rinascimento nazionale era stato annunciato un invito all’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov.
Ora per intanto il Vannacci libero e coerente – anche prima sosteneva di essere tale, poi si è scoperto che nella Lega stava male, «mi avevano dato un incarico senza alcuna responsabilità e autorità per esercitare il ruolo» – punterà tutto sul nuovo grande tema da proporre all’opinione pubblica: la cacciata degli stranieri, cioè la remigrazione di «questi che vivono sulle spalle», ovvero i migranti che fanno lavori umili, «i disperati della terra».
Sui territori i vannacciani fanno banchetti anche con CasaPound, «ma noi siamo un partito che deve ancora nascere, parlare di future alleanze è prematuro. Partire col 4,2 per cento secondo i primi sondaggi è incoraggiante, una cosa mai successa».
Ma i fuochi d’artificio non sono finiti: all’Italia «servirebbe una sovranità monetaria: sarà difficile tornare indietro dall’euro ma la speranza è l’ultima a morire», e qui si ritorna alle battaglie di Salvini, versione no euro del 2014.
La nuova ultradestra di Fn è comunque a un passo dal siglare l’accordo con i tedeschi di Afd nel Parlamento europeo, così che il Vannacci espulso dai Patrioti possa trovare posto in “Europa delle nazioni sovrane”. «È un ottimo politico, siamo suoi fan», commenta il capogruppo di Esn a Bruxelles, René Aust.
meme sull'addio alla lega di roberto vannacci - by vukic
VANNACCI SALVINI STEFANI ZAIA
giorgia meloni matteo salvini
ROBERTO VANNACCI A MENDRISIO
ROBERTO VANNACCI A MENDRISIO
roberto vannacci annuncia il suo addio alla lega 1
roberto vannacci annuncia il suo addio alla lega 2
roberto vannacci annuncia il suo addio alla lega 3


