merkel csu profughi 5

VIA LIBERA AI PROFUGHI? ALT ALLA MERKEL - IL LEADER DEL PARTITO CRISTIANO SOCIALE BAVARESE CONTRO LA CANCELLIERA: “SPIEGHI COME INTENDE FERMARE IL FLUSSO DEI PROFUGHI'' - ORA IL GOVERNO FEDERALE TRABALLA

Noam Benjamin per “il Giornale”

MERKELMERKEL

 

Nuove crepe nella grande coalizione tedesca sulla politica di braccia aperte ai profughi siriani dettata dalla cancelleria Angela Merkel. Venerdì era stato il ministro dell' Interno della Baviera, il cristiano sociale (Csu) Joachim Hermann, a rilevare come il via libera all' ingresso in Germania ai rifugiati bloccati a Budapest sia stato deciso dal governo federale senza consultare i Länder.

 

Traduzione: Monaco non ci sta. Davanti alle risposte evasive fornite da Berlino, la leadership dei cristiano-sociali si è consultata in teleconferenza e ha bastonato Merkel senza tanti complimenti, definendo la nuova politica d' accoglienza «una decisione sbagliata da parte del governo federale».

 

PROFUGHI MONACOPROFUGHI MONACO

In prima persona si è speso anche il governatore bavarese Horst Seehofer. Intervistato dal tabloid a larga diffusione Bild , Seehofer, capo della Csu e partner politico della Grosse Koalition , ha detto che la Germania non può accollarsi per sempre anche i rifugiati degli altri Paesi europei e ha invitato la cancelliera «a dire molto chiaramente come intende fermare il flusso dei profughi».

 

La Csu ha quindi convocato un vertice politico urgente con i «fratelli» della Cdu e con i socialdemocratici. A preoccupare i bavaresi c' è tanto l' apertura a lungo termine ai siriani, quanto la contingenza regionale: fra due settimane comincia l' Oktoberfest e il governo regionale vuole evitare ogni contatto alla stazione di Monaco tra i turisti rigonfi di birra e i richiedenti asilo. Basti pensare che nel fine settimana appena concluso ne sono arrivati circa tredicimila.

 

SEEHOFERSEEHOFER

«È impossibile prevedere come si comporteranno gli ubriaconi», ha messo le mani avanti il ministro Hermann dopo aver appreso degli scontri fra hooligan e rifugiati alla stazione Keleti di Budapest nei giorni precedenti. Parimenti intollerabile per Seehofer è la voglia di Germania presso la gran parte dei profughi, non solo quelli approdati in Ungheria ma anche quelli che si rifiutano di fermarsi nella benestante Austria e che, aiutati da gruppi di volontari austriaci, proseguono il viaggio verso nord: «Non può essere che la cancelliera dia ai profughi la possibilità di scegliere il loro Paese».

 

Merkel invece non la vede così: se deve scegliersi un rifugiato, la cancelliera preferisce un siriano. E da parte loro i siriani contraccambiano la simpatia. A causa dell' invecchiamento della popolazione il sistema previdenziale tedesco sta diventando insostenibile e alla Germania servono centinaia di migliaia di nuovi lavoratori ogni anno: i siriani sembrano la risposta giusta.

 

PROFUGHI SIRIANI MONACOPROFUGHI SIRIANI MONACO

Anche Otmar Issing, il tedesco già capo economista della Bce, lo ha riconosciuto: se è necessario integrare tante persone, meglio accaparrarsi «i talenti migliori», ha detto a Cernobbio. Più laici di afghani e iracheni, i siriani hanno ricevuto una buona istruzione e meglio potranno contribuire all' economia tedesca.

 

Certo, i costi dell' integrazione saranno pesanti. La ministra socialdemocratica del Lavoro, Andrea Nahles, ha già stimato in oltre 3 miliardi di euro la spesa aggiuntiva nel 2016 per i corsi di lingua e di formazione destinati all' integrazione dei richiedenti-asilo.

 

Questa volta il suo collega alle Finanze, il falco del rigore Wolfgang Schäuble, non ha avuto nulla da obiettare, confermando che, dietro a un abbraccio umanitario che sta mandando l' Europa in confusione, Merkel sta aprendo le porte del suo Paese secondo rigorosi criteri economici.

MERKEL CSU PROFUGHI 5MERKEL CSU PROFUGHI 5

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...