donald trump angela merkel

WHEN ANGELA MET DONALD - LA MERKEL ARRIVA ALLA CASA BIANCA, CLIMA FREDDINO: LUI L’HA ACCUSATA DI ‘DISTRUGGERE L’EUROPA CON LA SUA SCELLERATA POLITICA SUI MIGRANTI’ (E VAJE A DA’ TORTO) - AL MEETING BILATERALE CON AZIENDE DI ENTRAMBI I PAESI C’ERA ANCHE IL MINISTRO DEGLI ESTERI OMBRA, IVANKA, SEMPRE PRESENTE CON I LEADER STRANIERI

 

Katia Riccardi per www.repubblica.it

 

donald trump angela merkeldonald trump angela merkel

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, è arrivata alla Casa Bianca. Scesa da un'utilitaria nera con un tailleur verde, è stata accolta dal 45esimo presidente degli Stati Uniti, sulla porta dell'ala ovest della residenza, dove Trump ha il suo ufficio. Il tycoon le ha stretto la mano, brevemente, uno scambio di parole, i sorrisi ai fotografi senza risposte alle domande. Poi sono entrati nella residenza presidenziale.

 

L'incontro nello studio Ovale, un clima cordiale e freddo. Il presidente ha ignorato la richiesta di una seconda stretta di mano a uso dei fotografi, ha mantenuto le sue mani palmo contro palmo tra le gambe. Tra gli argomento l'Unione europea, i rapporti con la Russia e gli interessi degli investitori tedeschi negli Usa. Sono due anni che Angela Merkel non volava negli Usa, quello di oggi è il primo incontro con Trump, sarebbe dovuta arrivare il 14 marzo, tre giorni fa, ma il viaggio è stato posticipato a causa del cattivo tempo. Il ciclone 'Stella' ha fatto attendere la Germania.

 

angela merkel donald trumpangela merkel donald trump

 

La cancelliera è accompagnata dai numeri uno di tre grandi aziende tedesche, la Siemens, la Bmw (due aziende che, insieme, danno lavoro a 120mila persone negli Stati Uniti) e la Schaeffler, produttrice di componenti auto. Della delegazione americana, oltre a Ivanka (che non riveste alcun incarico formale nell'amministrazione), fanno parte anche il marito Jared Kushner (consigliere del presidente) e il segretario al commercio, Wilbur Ross. Il mondo imprenditoriale Usa è rappresentato dai ceo di Dow Chemical, Ibm e Salesforce, rispettivamente Andrew Liveris, Ginni Romettey e Marc Benioff.

 

donald  trump  angela merkeldonald trump angela merkel

Il programma previsto, stando a quanto riferito dalla Casa Bianca, è di 15 minuti di colloquio faccia a faccia tra i due e a seguire un incontro di 45 minuti anche in compagnia delle rispettive delegazioni; successivamente una riunione con imprenditori Usa e tedeschi. Merkel e Trump terranno poi una conferenza stampa congiunta, alle 13,20 ora di Washington (18,20 In Italia), seguita da un pranzo di lavoro sempre alla Casa Bianca.

 

L'incontro è atteso, dopo George W. Bush e Barack Obama Trump è il terzo presidente statunitense a incontrare Merkel, leader più longevo d'Europa. Donald Trump nel tempo ha definito la cancelliera il suo leader mondiale "preferito" nonostante l'accusi di aver rovinato la Germania con il "suo catastrofico errore" sulla questione dell'accoglienza dei migranti e sul libero scambio di merci tra Usa e Europa.

 

 

Dal canto suo, Merkel finora è riuscita a evitare accuratamente ogni confronto con il presidente Usa, promettendo di giudicare Trump sulle sue azioni più che sulle sue parole. In preparazione il mese scorso ha incontrato il vice presidente Mike Pence a Monaco di Baviera. Si dice abbia anche consultato il primo ministro canadese Justin Trudeau per i suggerimenti su come trattare con lui in persona e secondo quanto riporta il Daily Telegraph, i suoi collaboratori dicono abbia letto qualsiasi intervista rilasciata dal presidente, compresa quella su Playboy e che sia in grado "di citarlo a memoria".

donald trump  angela merkeldonald trump angela merkel

 

 

La speranza è che Merkel e Trump possono trovare un terreno comune su alcune questioni chiave. Il futuro delle relazioni transatlantiche su  cinque settori chiave: commercio, immigrazione, cambiamento climatico, politica estera e della difesa.

 

Commercio. Trump, promotore del concetto "America first", ha minacciato di imporre dazi del 35% sulle case automobilistiche tedesche che producono in Messico le auto per il mercato statunitense. A poche ora dalla visita alla Casa Bianca, la Germania ha minacciato un ricorso presso l'Organizzazione del commercio mondiale (Wto) contro gli Stati Uniti se entrerà in vigore la 'border tax' promessa dal presidente Usa Donald Trump, in particolare sulle auto prodotte in Messico. Lo ha detto alla radio tedesca la ministra dell'economia Brigitte Zypries.

 

Nel 2016 la bilancia commerciale tedesca è stata da record con un avanzo pari a 252,9 miliardi di euro, nuovo primato dal dopoguerra. Al top le esportazioni, con 1.207,5 miliardi di beni venduti (+1,2% sul 2015), contro 954,6 miliardi di euro di importazioni (+0,6%). A gennaio un consigliere economico di Trump aveva accusato la Germania di sfruttare un'euro "molto sottovalutato" per esportare di più, critica respinta al mittente dalla cancelliera Merkel. Secondo Berlino infatti il surplus tedesco è il risultato della capacità delle aziende tedesche di competere sui mercati globali grazie all'innovazione e alla governance aziendale.

ivanka trump angela merkelivanka trump angela merkel

 

Immigrazione. Lo scontro è stato sempre diretto, Merkel aveva espresso "rammarico" sul Muslim Ban, Trump, da parte sua, ha definito catastrofica la politica della porta aperta della Merkel sui rifugiati, un errore che avrebbe indotto altri Paesi a seguire l'esempio della Brexit. Durante una telefonata a gennaio, la cancelliera ha detto al presidente che la Convenzione di Ginevra obbliga i suoi firmatari, compresi gli Stati Uniti, ad accogliere i rifugiati di guerra per motivi umanitari.

 

Difesa. Trump ha criticato Berlino perché non spende abbastanza per la difesa (solo l'1,2%, contro l'obiettivo del 2% per ogni membro della Nato). Il presidente, ha anticipato la Casa Bianca, vuole approfittare del faccia a faccia per stabilire una relazione "personale" con Merkel e chiederle consigli, a partire dalla sua esperienza, su come comportarsi con il presidente russo Vladimir Putin. In particolare, Trump vuole conoscere il punto di vista della cancelliera sul ruolo che gli Usa possano avere nella ricerca di una soluzione al conflitto in Ucraina e per l'applicazione degli accordi firmati a Minsk a febbraio del 2015.

meeting angela merkel donald trumpmeeting angela merkel donald trump

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…