CHI TOCCA MONTI, MUORE - WIKIPEDIA CENSURA GLI UTENTI CHE HANNO ARRICCHITO LA VOCE SUL PROFESSORE RICORDANDO CHE È SOLITO BAZZICARE SIA BILDERBERG CHE TRILATERAL - DALL’ENCICLOPEDIA “LIBERA” GUARDA CASO SPARISCONO ANCHE I DISASTRI ECONOMICI DEL SUO GOVERNO SUL PIL, DISOCCUPAZIONE E DEBITO - ANCHE IL “SOLE24ORE”, SE CRITICA RIGOR MONTIS (“HA REALIZZATO SOLO IL 25% DEL SUO PROGRAMMA”), VIENE ZITTITO…

Stefano Filippi per "il Giornale"

Il sito internet si chiama www.ilbuio.org ma aiuta a fare luce su una strana serie di coincidenze che riguardano l'augu¬sto professor Mario Monti. È una storia che riguarda il pre¬mier dimissionario e Wikipe¬dia, l'enciclopedia online più cliccata del pianeta. Si dà il caso che qualche enciclopedista ab¬bia voluto aggiungere alcuni dettagli (non proprio trascura¬bili ma forse imbarazzanti) alla autorevole biografia del Bocco¬niano.

Per esempio, che Monti è stato presidente europeo del¬la tenebrosa quanto prestigio¬sa Trilaterale. Oppure che ave¬va fatto parte dello « steering committee » del Gruppo Bilderberg. O ancora che è il numero 1 (ancorché onorario) di un al¬troristretto « think tank », il club Bruegel di Bruxelles.

Tutte cose vere, informazio¬ni ¬facilmente verificabili e larga¬mente diffuse sul web. Invece che ti combina Wikipedia, «en¬ciclopedia libera» di nome ma non di fatto? Ogni volta che qualche utente tenta di infilare queste voci nel profilo di Monti subisce una censura. I modera¬to¬ri sono intervenuti e hanno ri¬pristinato la voce precedente, mondata da ogni riferimento che associasse il limpido curri¬culum montiano a lobby in¬fluenti, reti di potere esclusive, élite più o meno segrete capaci di orientare le politiche delle or¬ga¬nizzazioni internazionali co¬me dei singoli governi.

La storia della censura wiki¬pedica è raccontata nei dettagli sulla pagina principale di Buio. org , un sito «multiautore» di estrema sinistra ( tra i link consi¬gliati figurano anche l'Associa¬zione Stalin, Indymedia e il da¬tabase internazionale sul marxismo) ricco di rimandi da consultare per le opportune ve¬rifiche.

Si può ricostruire la di¬scussione sulla voce relativa al¬la Commissione Trilaterale con le numerose purghe opera¬te dai «liberi censori», la relati¬va cronologia, e la stessa operazione è possibile ripetere per le voci sul Bilderberg e il Bruegel. Vengono riportati anche i «nick¬name» degli amministratori di Wikipedia che sono intervenu¬ti a ghigliottinare le informazio¬ni sgradite. Sembra siano «tra i più attivi e "autorevoli"» del-l'edizione italiana dell'enciclo¬pedia web.

C'è un occhio di riguardo, dunque, su Mario Monti. Nulla deve turbare la sua immagine irreprensibile, priva di lati oscu¬ri, che non sbaglia mai. Se sul Professore circola qualche in¬formazione che potrebbe met¬terlo in cattiva luce, scatta im¬mediatamente il tentativo di censurare o sminuire.

Soltanto in questi ultimi giorni è succes¬so altre due volte. La prima è sta¬ta venerdì, quando il quotidia¬no online Formiche.net (il cui fondatore, Paolo Messa, è nello staff del ministro Clini dopo es¬sere stato capo ufficio stampa dell'Udc,fonte Wikipedia) ha ri¬velato il luogo in cui si stava svol¬gendo la riunione segreta tra Monti e i centristi: un convento di suore sul Gianicolo legate al¬la Comunità di Sant'Egidio.

Im¬mediata pioggia di false smenti¬te. Ieri, altra sequela di precisa¬zioni e distinguo verso il Sole24Ore che ha fatto i conti in tasca al governo scoprendo che i tec¬noministri hanno realizzato soltanto il 25 per cento del programma. Monti l'intocca¬bile. Il perfetto. Il senza macchia. So¬prattutto se le om¬bre sul suo sobrio e competente opera¬to vanno a toccare l'ambito economi¬co, nel quale il pre¬mier dimissiona¬rio si ritiene una sorta di messia infallibile.

Ne è ripro¬va ancora Wikipe¬dia, all'erta perfino nella santa notte di Natale. Alle 22.28 del 24 dicembre si potevano leggere i dati non lusinghie¬ri dell'economia italiana durante l'anno del governo tecnico: disoccupa¬zione, Pil, debito, cose che conoscia¬mo fin troppo be¬ne. L'indomani,alle 10.18,qual¬che Erode aveva già spazzato via tutto. Le due versioni sono a disposizione a questo indiriz¬zo: http://it.wikipedia.org/w/ index.php?title=Mario_Monti& diff=54873876&oldid=54869417

Il giorno in cui nasce Gesù si fermano tutti i quotidiani, ma non le forbici della wiki-censu-ra pro-Monti. È un fenomeno solo italiano. Un wiki-utente, in¬fatti, ha aggiornato la biografia del professore anche nella di¬sinformata versione in lingua francese. I wiki-cugini, lungi dallo zittire il collaboratore, gli hanno chiesto notizie e dettagli aggiuntivi. E anche la relativa di¬scussione è online.

 

 

mario montiMARIO MONTI DA LA STAMPAWIKIPEDIAclub bilderberg PAOLO MESSA

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?