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IL PROBLEMA DEGLI ITALIANI, IMPOVERITI E CON SALARI DA FAME, NON È SOLO IL SALASSO IN SPIAGGIA: IL GUAIO È ARRIVARCI, AL MARE – IL PREZZO DEI VOLI NAZIONALI È AUMENTATO DEL 36% IN UN ANNO, QUELLO DEI TRAGHETTI DEL 10,9% E L’AUTONOLEGGIO IL 10 – I BALNEARI FURBONI, PROTETTI DAL GOVERNO PER RAGIONI ELETTORALI, SE NE APPROFITTANO, MA IL TREND È GENERALIZZATO, E COLPISCE ANCHE IL CARRELLO DELLA SPESA: IL COSTO DEI BENI ALIMENTARI NON LAVORATI (CARNE, PESCE, FRUTTA E VERDURA) SALE DEL 5,1% (IL CAFFÈ SUPERA IL 20%) – DOPO LA MAZZATA ESTIVA, CON LA SCOPERTA DI AVERE LE PEZZE AL CULO, GLI ITALIANI ANDRANNO ANCORA IN MASSA A VOTARE GIORGIA MELONI?

TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE, ALLA FACCIA DEI "TROMBETTIERI DI REGIME" CHE CI RACCONTANO CHE VA TUTTO BENE, MADAMA LA MARCHESA - GLI STABILIMENTI BALNERARI SONO MEZZI VUOTI: GLI ITALIANI, IMPOVERITI E CON I SALARI DA FAME, NON RIESCONO A PERMETTERSI PIU' NEANCHE QUALCHE GIORNO IN UNO STABILIMENTO - E NON E' SOLO UNA QUESTIONE DI PREZZI, CHE COMUNQUE SONO ALLE STELLE: SI RITROVANO IN DIFFICOLTA' ANCHE GLI STABILIMENTI “LOW COST" - ORA CHE GLI ITALIANI STANNO SCOPRENDO DI AVERE LE PEZZE AL CULO E IL PORTAFOGLI VUOTO, NONOSTANTE LA PROPAGANDA RAI-MEDIASET RINCOGLIONISCA GLI ELETTORI DI ILLUSIONI, COME CAMBIERA' IL CONSENSO? ANDRANNO IN MASSA A VOTARE PER FRATELLI D'ITALIA?

https://www.dagospia.com/cronache/mare-in-crisi-degli-stabilimenti-balneari-colpisce-low-cost-jesolo-443762

 

 

1 - AEREI, TRAGHETTI E OMBRELLONI ANCHE L'ISTAT CERTIFICA LA STANGATA

Estratto dell’articolo di Flavio Bini per “la Repubblica”

 

giorgia meloni al mare foto oggi

Arrivarci, in spiaggia. Se rincarano biglietti aerei, traghetti, autonoleggi e case vacanza, il caro ombrellone diventa – letteralmente – l'ultimo dei problemi. I numeri diffusi ieri dall'Istat relativi al mese di luglio certificano infatti quello che gli italiani hanno osservato sul campo nelle ultime settimane: le vacanze quest'anno costano di più.

 

In un mese sostanzialmente stabile sul fronte della crescita dei prezzi (+1,7% a luglio rispetto a un anno prima, stesso dato registrato a giugno), spiccano proprio gli aumenti legati alle spese collegate alle ferie, dai trasporti ai soggiorni, passando per musei e attrazioni turistiche.

 

LA TOP TEN DEI RINCARI

Aumenti a doppia cifra che hanno messo in allarme le associazioni di consumatori. «Si conferma la stangata sulle vacanze estive degli italiani, con tutte le voci legate a viaggi e turismo che segnano fortissimi rincari rispetto allo scorso anno», ha commentato il Codacons.

 

Non è quindi un'allucinazione estiva frutto del gran caldo se quel biglietto aereo da Milano alle spiagge della Puglia quest'anno è sembrato molto più caro del solito. In cima alla classifica dei rincari spiccano infatti proprio i voli nazionali, cresciuti su base annua del 35,9% rispetto a luglio 2024: oltre un terzo in più.

 

Va detto che l'aumento a doppia cifra dei biglietti aerei in Italia non è una novità delle ultime settimane ma si osserva già in maniera consistente da marzo. Allo stesso tempo se si va indietro di dodici mesi, a luglio 2024 i ticket nazionali costavano il 15,2% in meno rispetto al 2023. Parziale buona notizia per chi viaggia: spostarsi oltreoceano – in confronto – costa un po' meno: i prezzi salgono infatti solo dello 0,7%, sempre rispetto al 2024.

giorgia meloni al mare a vindicio (formia) nel 2022

 

La mazzata estiva non risparmia anche gli altri mezzi di trasporto.

 

Per i traghetti l'istituto di statistica registra un +10,9%, per i pacchetti vacanza nazionali +10,3%, per l'autonoleggio +9,9%. Non va meglio sul fronte di case vacanza e b&b, che segnano aumenti del 6%. Gli incrementi non risparmiano anche musei e monumenti storici, i cui prezzi medi salgono del 4%.

 

Capitolo a parte per gli stabilimenti balneari. Qui il rialzo è meno marcato +3,4%), anche se l'Istat non fornisce un dettaglio della singola categoria, ma li conteggia insieme ad altre strutture ricreative.

 

«I balneari dicono che non ci sono stati aumenti ingiustificati ma i costi dell'ombrellone pagano già i rincari mostruosi degli ultimi anni: +25% negli ultimi 5 anni e +16% negli ultimi anni, ben oltre la crescita dell'inflazione», attacca Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori. […]

 

LA TOP TEN DEI RINCARI DELLE VACANZE

Caro spiaggia o meno, i rialzi sembrano interessare l'intero ecosistema vacanze. E lo spaccato territoriale fornisce un altro dato interessante. La provincia in cui si registra il più marcato aumento dell'inflazione generale, quindi non solo legata al turismo, è Rimini, regina proprio del turismo balneare.

 

I prezzi sono saliti del 2,8%, contro l'1,7% nazionale, e la spinta neanche a dirlo arriva proprio dai servizi ricettivi e di ristorazione, i cui prezzi sono saliti del 7,3%. Spostandosi sulla costa tirrenica, fenomeno analogo si registra nella zona di Lucca, provincia di riferimento della Versilia, con i prezzi dei servizi ricettivi che salgono del 6,9% oltre il triplo dell'indice generale dei prezzi nella provincia.

 

[…]

 

SPIAGGE VUOTE

2 - PREZZI BOLLENTI

Estratto dell’articolo di Luca Monticelli per “La Stampa”

 

[…]  Per i consumatori non ci sono dubbi, dai freddi numeri dell'Istituto nazionale di statistica emerge la stangata sulle vacanze a danno delle famiglie italiane.

 

Intanto, l'inflazione acquisita per quest'anno, ovvero la crescita media che si avrebbe se i prezzi rimanessero stabili nei prossimi cinque mesi, è pari a +1,7% per l'indice generale e a +1,9% per la componente di fondo (al netto degli energetici e degli alimentari freschi).

 

UN MERCOLEDI DA MELONI - MEME BY EMILIANO CARLI

[…] Dal punto di vista tendenziale, quindi rispetto a luglio 2024, accelerano i prezzi dei beni alimentari non lavorati da +4,2% a +5,1%, ovvero la carne, il pesce fresco, la frutta e la verdura. Su anche i beni alimentari lavorati, come gli insaccati, i surgelati e gli analcolici. Scorrendo le divisioni di spesa pubblicate dall'Istat si nota l'incremento di due punti degli alcolici e di tre punti dei servizi ricettivi e di ristorazione.

 

Assoutenti calcola una maggiore spesa annua di cibo e vivande pari a 6,4 miliardi ed elenca i prezzi alle stelle dei prodotti di largo consumo: la frutta fresca sale a luglio di quasi il 9%, i pomodori del 12%, i latticini del 7%, il burro del 17%, le uova del 7%, il caffè supera abbondantemente il 20%.

 

SPIAGGE VUOTE

I costi maggiorati sono evidenti nel cosiddetto "carrello della spesa", che oltre agli alimentari coinvolge i prodotti per la cura della casa e della persona: l'incremento registrato dall'Istat va dal +2,8% al +3,2%.

 

[…]  Puglia, Calabria e Veneto sono le Regioni con l'inflazione più alta a luglio: tra il 2,2 e il 2%, a fronte della media nazionale all'1,7%. Seguono Trentino Alto Adige, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Lazio.

 

Per quanto riguarda le città, Rimini è al primo posto con un aumento dei prezzi del 2,8%, ampiamente sopra tutti gli altri capoluoghi. Padova e Napoli segnano un'inflazione al 2,3%, quindi Bolzano, Trieste, Bari e Verona tra il 2,2 e il 2%. Sopra la media nazionale anche Bologna, Venezia, Genova, Reggio Calabria e Perugia.

 

INFLAZIONE

[…]   Il Codacons quantifica l'inflazione all'1,7% in un maggior esborso di 559 euro per la famiglia con un figlio, di 761 euro per i nuclei con due figli. L'Unione consumatori evidenzia l'incremento «astronomico del 16% dei pacchetti vacanza nazionali, balzo inaccettabile considerato che giugno era già un mese di ferie».

Prezzi bollenti che fanno sudare più del sole di mezzogiorno, con ombrelloni dorati e scontrini da collezione: l'estate degli italiani si sta trasformando in una caccia al relax tra rincari da capogiro.

SPIAGGE VUOTESPIAGGE VUOTESPIAGGE VUOTEGIORGIA MELONI AL MARE A SANTA MARINELLA - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

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