giornali quotidiani

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - TITOLO DAL “MESSAGGERO”: “‘L’ODISSEA’ PER I CROCIERISTI È FINITA/OGGI ALL’ALBA LO SBARCO A TENERIFE”. AVEVANO FINITO DI LEGGERE IL POEMA DI OMERO? (IL NOME COMUNE “ODISSEA” SI SCRIVE CON LA MINUSCOLA. LA MAIUSCOLA È RICHIESTA SOLO QUANDO SI CITA IL TITOLO DEL CLASSICO DELLA LETTERATURA GRECA) – IN UN TITOLO SUL “CORRIERE DELLA SERA” SI LEGGE QUESTA ESPRESSIONE TRA VIRGOLETTE: “NOI, ORFANI ‘DI’ FEMMINICIDIO”. NEL SENSO CHE NON TROVANO UNA DONNA DA UCCIDERE? SEMMAI: “ORFANI DA FEMMINICIDIO”. ANCHE SE LA FRASE SAREBBE RIMASTA SOLO UN PO’ MENO INFELICE…

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

 

il messaggero l'odissea

Negoziati. Incipit di Michela A. G. Iaccarino e Wanda Marra sul Fatto Quotidiano: «“La Russia non sta negoziando in buona fede”. Lo dice l’Alta rappresentante per la politica estera, Kaja Kallas, alla fine del Consiglio Affari esteri Ue». Più avanti, si legge il seguente periodo: «Per Kallas, tuttavia, questa è solo una trappola russa mentre “le dinamiche della guerra stanno cambiando”: anzi, Kiev si trova “in una posizione migliore” rispetto a un anno fa, mentre Putin non è mai stato così debole: dunque, oggi “non siamo affatto in fase di negoziazione”».

 

Dev’essere andata così: per Iaccarino la Russia sta negoziando (però in malafede), per Marra invece no. Se telefonano a Kallas, possono mettersi d’accordo. [12 maggio 2026]

 

maurizio belpietro

Virus. Emin Yogurtcuoglu, «noto birdwatcher turco, subito prima di scendere a terra, tutto infagottato in tuta antibatterica, insieme ai primi 89 croceristi evacuati», si sfoga con Alessandra Ziniti, inviata della Repubblica a Tenerife per seguire la vicenda della nave Hondius: «Ma noi siamo stiamo bene, vogliamo solo tornare a casa». Non è che invece ha contagiato la giornalista, la quale fra l’altro trasforma l’hantavirus in «hantanavirus»? [11 maggio 2026]

 

Fesserie. Incipit dell’editoriale di prima pagina del direttore della Verità, Maurizio Belpietro, riferito a Giorgia Meloni: «Prima era una cheerleader, ora un servo sciocco». Ha cambiato sesso?

 

alessandra ziniti

Proseguiamo: «Insomma, avete capito che a sinistra fanno festa, nella speranza che in un futuro prossimo questo serva a fare la festa al capo del governo. Dopo aver chiesto per mesi, anzi per un anno (non per quattro come dice Ricciardi) di dichiarare guerra a Trump, adesso gli stessi sprizzano gioia perché Trump dichiara guerra a Meloni».

 

Festeggiamenti a parte, no, non abbiamo capito: chi sarebbero «gli stessi»? Boh. Andiamo oltre: «E non si può neppure sposare tutte le fesserie di un’Europa che si è dimostrata inesistente». Sbagliato. Con il «si» passivante, il verbo concorda con il soggetto grammaticale («tutte le fesserie»), dunque Belpietro doveva scrivere, al plurale, «non si possono neppure sposare tutte le fesserie». [15 aprile 2026]

lucio caracciolo

 

Odissea. Titolo dal Messaggero: «L’Odissea per i crocieristi è finita / Oggi all’alba lo sbarco a Tenerife». Avevano finito di leggere il poema di Omero? (Il nome comune odissea si scrive con la minuscola. La maiuscola è richiesta solo quando si cita il titolo del classico della letteratura greca). [10 maggio 2026]

 

Numeri. Dal sito del Corriere della Sera: «Chioggia, minivan con 9 lavoratori stranieri finisce in un canale: muoiono tre persone, gli altri sei illesi». Dal sito della Repubblica: «Venezia, minivan con otto persone a bordo finisce nel canale: tre morti». Se ne perde sempre qualcuno per strada. [9 maggio 2026]

 

margherita de bac

Cuccia. «L’eredità spirituale di Enrico Cuccia» è il titolo di un servizio nella sezione culturale di Avvenire. L’occhiello parla di «una finestra insolita sul fondatore di Mediobanca, che domani compie 80 anni». Considerato che Cuccia morì nel 2000, ci pare un ragguardevole traguardo.

 

(La proposizione relativa «che domani compie 80 anni» si aggancia al referente umano più vicino, cioè il fondatore di Mediobanca, non alla banca. Per evitare l’ambiguità semantica, bisognava scrivere: «Una finestra insolita sul fondatore di Mediobanca, istituto che domani compie 80 anni». Peraltro, Cuccia morì a 92 anni). [9 aprile 2026]

 

wanda marra

Olimpioniche. Margherita De Bac sul Corriere della Sera intervista il professor Massimo Massetti, cardiochirurgo del Policlinico Gemelli di Roma. Nella prima risposta, fa dire al luminare, a proposito del cuore: «Nell’arco di una vita i battiti sono 2,5 miliardi e il sangue pompato potrebbe riempire 90 piscine olimpioniche».

 

Olimpionico, aggettivo e sostantivo, può essere usato solo per chi partecipa (o ha vinto) alle Olimpiadi. L’aggettivo che significa «relativo alle Olimpiadi antiche e moderne» è invece olimpico, come negli esempi riportati dallo Zingarelli 2026: «Giochi olimpici; comitato olimpico; stadio olimpico; sport olimpico; spirito olimpico». Vale anche per le piscine. [9 aprile 2026]

 

kaja kallas

Débâcle. Incipit di un editoriale di Flavia Perina sulla Stampa: «La guerra, sporco affare ma anche opportunità per il governo di uscire dalla curva al ribasso generata dalla debacle referendaria». Ma perché si ostinano a usare il francese se non lo conoscono? Si scrive débâcle.

 

Nel dubbio che Perina non conosca neppure la tastiera del suo computer, le offriamo alcune valide alternative dall’italiano: sconfitta, rovina, disastro, sfacelo, batosta, Caporetto, Waterloo. Tutte senza accenti. Senza contare che, anche dopo il cambio di proprietà, non conoscere il francese alla Stampa dovrebbe rappresentare giusta causa di licenziamento. [4 aprile 2026]

 

la verita' meno figli costano

Figli. Titolo dalla Verità: «Sempre meno figli costano lo 0,9% di Pil l’anno». Invece sono sempre di più quelli che costano l’1,2, o l’1,5 o l’1,8 per cento? Se il sintagma «sempre meno figli» va inteso come ellissi di «fare sempre meno figli», il verbo andava declinato al singolare: «costa». Ma poi leggi l’articolo del vicedirettore Giuliano Zulin e scopri che il calo demografico nei prossimi 25 anni potrebbe comportare «una diminuzione dell’input di lavoro e quindi del Pil dello 0,9 per cento all’anno». Perciò bastava titolare: «Fare meno figli costerà lo 0,9% annuo di Pil». [1° aprile 2026]

 

enrico cuccia

Femminicidio. In un titolo sul Corriere della Sera si legge questa espressione tra virgolette: «Noi, orfani di femminicidio». Nel senso che non trovano una donna da uccidere? Semmai: «Orfani da femminicidio». Anche se la frase sarebbe rimasta solo un po’ meno infelice. [14 marzo 2026]

 

Deviazione. Incipit di Lucio Caracciolo nella rubrica Deviazioni che tiene sulla Repubblica: «Nella scorsa “deviazione” ci siamo impegnati a proporre qualche idea su come l’Italia potrebbe reagire alla crisi del sistema euroatlantico». Ma cos’è, un vigile urbano? Ci sarebbe sembrata più appropriata la forma «Nell’ultima puntata di Deviazioni». [5 aprile 2026]

 

avvenire il fondatore di mediobanca compie 80 anni

Rischiato. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, offre una riprova del suo conflitto permanente con le virgole. Nell’editoriale di prima pagina, infatti, scrive: «Non avendo né lui né il collega ferito, rischiato la vita, Marroccella va condannato». Il primo segno di punteggiatura separa il soggetto composto (lui e il collega ferito) dal verbo («rischiato»). [7 aprile 2026]

flavia perinagiuliano zulin

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…