il fatto quotidiano aggressore e aggredito maduro trump

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – “IL FATTO QUOTIDIANO” DIRETTO DA MARCO TRAVAGLIO INSERISCE IL TITOLONE D’APERTURA DELLA PRIMA PAGINA, “L’AGGRESSORE E L’AGGREDITO”, DENTRO UNA GRANDE FOTO CHE RAFFIGURA NICOLÁS MADURO A SINISTRA E DONALD TRUMP A DESTRA. SICCOME IN ITALIA SIAMO ANCORA ABITUATI A LEGGERE DA SINISTRA VERSO DESTRA, NE DEDUCIAMO CHE L’AGGRESSORE È MADURO E L’AGGREDITO TRUMP. BUONO A SAPERSI

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

 

maurizio belpietro

Rare. «Dunque, dopo Caracas ecco che nel mirino di Trump finisce la Groenlandia. La grande isola danese è uno dei territori più promettenti per l’estrazione delle cosiddette terre rare», fa presente Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina, e nel periodo successivo puntualizza: «Oggi la Cina ha quasi il monopolio nell’estrazione e nell’impiego di questi materiali, ma secondo uno studio la Groenlandia possiede più di 40 dei 50 minerali che gli Stati Uniti hanno classificato come essenziali per la sicurezza nazionale e la stabilità economica».

 

Si dà però il caso che, secondo la classificazione adottata ufficialmente da Iupac (International union of pure and applied chemistry), Usgs (United States geological survey) e Commissione europea, le terre rare siano solo 17.

 

tommaso cerno

Con «questi materiali», Belpietro introduce una sovrapposizione impropria tra categorie diverse: i minerali critici o essenziali (50 nella classificazione statunitense) e le terre rare (17 elementi). I due insiemi non sono la stessa cosa.

 

Nel medesimo editoriale si legge che «Caracas rischiava di diventare la stazione di rifornimento delle imprese di Pechino che, pur essendo all’avanguardia nella produzione di turbine eoliche e pannelli solari, continua ad alimentarsi con fonti fossili».

 

la verita' nel bosco con il ricatto

È evidente che sono le imprese di Pechino ad alimentarsi con fonti fossili e non «la stazione di rifornimento» di Caracas, quindi la concordanza del verbo appare sbagliata: «continuano», non «continua».

 

Rileviamo, infine, il consueto conflitto permanente con la punteggiatura: «Anche l’apertura nei confronti di Putin per raggiungere un cessate il fuoco in Ucraina, fa parte della strategia per imporre un nuovo ordine mondiale». La virgola dopo «Ucraina» non ci voleva. [6 gennaio 2026]

 

Non. «Non credo più alla contrapposizione fra islam moderato e non», fa sapere Tommaso Cerno, direttore del Giornale, nell’editoriale di prima pagina. Aridaje! L’avverbio negativo olofrastico – così chiamato perché da solo costituisce un’intera frase – è soltanto no. Quindi Cerno avrebbe dovuto scrivere: «Moderato e no». [11 dicembre 2025]

 

Senso. Titolo dalla prima pagina del Corriere della Sera: «Studentessa fuorisede: violentata da tre uomini all’uscita della metro». Non si comprende il senso dei due punti, che separano il sintagma nominale con funzione di soggetto («studentessa fuorisede») dal predicato verbale «violentata». [10 dicembre 2025]

 

francesco battistini

Senza. Luca Bottura, nella rubrica Minimum pax sulla Stampa, se la prende con «le polemiche gratuite che i bimbiminkia di Atreju sfornano ogni giorno pur di distrarre il Paese – e con che successo – dal viaggio verso una stretta autoritaria senza manco che esista il Governo».

 

Avrebbe dovuto scrivere «senza che manco esista il Governo», per evitare la confusione con la locuzione senza manco, che significa «senza dubbio, sicuramente» ed è contrassegnata sullo Zingarelli 2026 dal segno dell’obelisco (†), la croce riservata alle parole cadute in disuso, defunte. [2 dicembre 2025]

 

Frizzare. «Più facile frizzare il fronte a Kherson, invece, dove il fiume Dnipro fa da barriera», ipotizza Francesco Battistini, inviato del Corriere della Sera a Kiev. «Frizzare»? Dovendo escludere che c’entri il Prosecco, non ci resta che propendere per un orrendo neologismo del verbo inglese to freeze, «congelare; surgelare; bloccare; imporre il blocco di». Augurandoci che non venga recepito in futuro dai dizionari d’italiano. [2 dicembre 2025]

 

il fatto quotidiano titolo invertito rispetto alle foto

Copertina. Il Fatto Quotidiano diretto da Marco Travaglio inserisce il titolone d’apertura della prima pagina – «L’aggressore e l’aggredito» – dentro una grande foto che raffigura Nicolás Maduro a sinistra e Donald Trump a destra. Siccome in Italia siamo ancora abituati a leggere da sinistra verso destra, ne deduciamo che l’aggressore è Maduro e l’aggredito Trump. Buono a sapersi. [4 gennaio 2026]

 

Corvée. Michele Serra, nella sua rubrica L’amaca sulla Repubblica, dice che «bisognerebbe istituire un fondo di solidarietà e di recupero sociale per quegli esponenti politici che una pratica crudele costringe a esibirsi nei tigì Rai per dire ogni sera, se di governo, che il governo ha ragione, e se di opposizione che il governo ha torto. Un siparietto umiliante, mal pensato, mal preparato, mal inquadrato e mal detto, al cui confronto il più improbabile testimonial del peggiore spot pubblicitario sembra George Clooney». Siamo pienamente d’accordo.

 

gian piero gasperini

Poi però Serra aggiunge: «Sono rarissimi i casi nei quali lo spettatore non prova disagio e rincrescimento nel vedere donne e uomini adulti sottoporsi a questa penosa corvé, che ci fa pensare alla politica come a uno dei mestieri più dequalificati del pianeta».

 

E qui siamo in disaccordo, ma solo su «corvé», che si scrive corvée o, nella forma italiana adattata dal francese, corvè con l’accento grave, non acuto, come riportato nello Zingarelli 2026 e anche nel Grande dizionario della lingua italiana di Salvatore Battaglia. [28 novembre 2025]

 

michele serra

Ricatto. Titolo dalla prima pagina della Verità: «Lo Stato etico sta “rieducando” la famiglia nel bosco con il ricatto». C’è una famiglia che vive nel bosco con il ricatto? No? Allora bisognava scrivere: «Sta “rieducando” con il ricatto la famiglia nel bosco». [13 dicembre 2025]

 

Mural. Sul Corriere della Sera, Marina Belotti si occupa di Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, tornato per la prima volta a Bergamo dopo nove stagioni come tecnico dell’Atalanta, e ricorda che nella città orobica «sulla facciata dei Magazzini Generali c’è il murales col suo volto».

 

terre rare

È davvero deprimente che molti giornalisti italiani ancora ignorino che murales è il plurale spagnolo di mural, quindi la parola non va usata in riferimento al singolare: o si scrive murale, in italiano, o mural, in spagnolo. [3 gennaio 2026]

 

Gender. Mirella Molinaro sulla Verità: «Le due vittime hanno raccontato di essere stati brutalmente aggredite e minacciate di morte». Il gender dilaga. [27 novembre 2025]

 

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