vladimir putin droni aeroporto copenaghen danimarca oslo norvegia

PUTIN CI RINDRONA CON LA SUA PROPAGANDA – DA SETTIMANE IL CREMLINO ACCUSA I PAESI BALTICI DI ESSERSI TRASFORMATI IN PIATTAFORME DI LANCIO PER I DRONI UCRAINI CHE COLPISCONO IN RUSSIA. È LA SOLITA SCUSA USATA PER OCCUPARE IL DONBASS NEL 2014 E INVADERE KIEV: IN LETTONIA ED ESTONIA VIVONO MINORANZE RUSSOFONE, LA CUI PROTEZIONE, SECONDO UNA LEGGE FRESCA DI APPROVAZIONE A MOSCA “GIUSTIFICA OPERAZIONI MILITARI”  - URSULA VON DER LEYEN: “È UNA STRATEGIA DELIBERATA PER DESTABILIZZARE LE NOSTRE SOCIETÀ”. E STA RIUSCENDO, A GIUDICARE DALLA QUANTITÀ DI TROMBETTIERI DEL CREMLINO CHE AFFOLLANO I MEDIA ITALIANI RIPETENDO A PAPPAGALLO LA VERSIONE DI “MAD VLAD”

1 - LA GRANDE PAURA DEI BALTICI TRA DRONI E GUERRA IBRIDA COSÌ MOSCA INTIMIDISCE L’UE

Estratto dell’articolo di Monica Perosino per “la Stampa”

 

drony - non ci sono paragoni - meme by emiliano carli

Anche quando non esplode, un drone può fare danni. Può chiudere aeroporti, fermare i treni, mandare le persone nei rifugi e convincere parte dell'opinione pubblica che sostenere l'Ucraina significhi portare la guerra dentro casa. È quello che è successo nei Paesi baltici.

 

Piccoli e geograficamente esposti, Lituania, Lettonia ed Estonia sanno che la deterrenza è l'unica difesa che hanno. A Tallinn lo dicono con una battuta: se Mosca decidesse di invadere, la Nato reagirebbe in poche ore, ma i carri armati russi avrebbero già attraversato il Paese fino al mare.

 

I Baltici vivono da anni sulla prima linea della guerra ibrida russa, ma dal 23 marzo la presenza di droni nei loro cieli è diventata uno schema.

 

[...] Dal 19 maggio, quando un F-16 Nato ha abbattuto un drone ucraino – o sospetto ucraino – entrato nello spazio aereo estone, il Cremlino ha iniziato a sfruttare le circostanze a suo favore e a riscrivere i fatti: i Paesi baltici sono le retrovie operative di Kyiv.

 

ESERCITAZIONE NATO LETTONIA 2

Lo stesso giorno, al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, l'ambasciatore russo Vasily Nebenzya ha accusato la Lettonia e altri Stati baltici di permettere all'Ucraina di lanciare droni contro la Russia dal loro territorio. E ha aggiunto l'avvertimento suonato come una minaccia: «La Nato non vi proteggerà da una ritorsione».

 

Riga ha convocato il rappresentante russo e ha ribadito di non aver mai autorizzato l'uso del proprio territorio per colpire obiettivi nella Federazione russa. Tallinn e Vilnius hanno detto lo stesso. Il 22 maggio, i ministri degli Esteri di Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca e Islanda hanno firmato una dichiarazione congiunta: le accuse russe sono disinformazione, gli sconfinamenti dei droni sono una «conseguenza della guerra illegale di Mosca contro l'Ucraina, il sostegno a Kyiv continuerà e l'Articolo 5 della Nato resta il perimetro della deterrenza».

 

VLADIMIR PUTIN E I DRONI RUSSI

[...]  Tra la versione russa e quella baltica c'è una zona grigia, ed è lì che si combatte la partita più insidiosa. Da marzo, diversi droni sono finiti nello spazio aereo di Lituania, Lettonia, Estonia e Finlandia durante attacchi contro infrastrutture russe nel Baltico. I governi baltici sostengono che alcune deviazioni siano state provocate dalla guerra elettronica russa (spoofing e jamming). Il Cremlino ha trasformato ogni incidente in un'accusa, una prova di cobelligeranza e un pretesto per nuove minacce.

La sequenza è stata rapida.

 

Il 23 marzo un drone è caduto in Lituania, tre giorni dopo altri hanno raggiunto Lettonia ed Estonia, uno ha colpito la ciminiera della centrale di Auvere, a pochi chilometri dal confine russo. Poi di nuovo a inizio maggio, due droni provenienti dalla Russia sono entrati in Lettonia, uno ha colpito un deposito petrolifero a Rezekne, danneggiando serbatoi vuoti, senza vittime.

 

SOLDATI ITALIANI LETTONIA

L'episodio ha avuto un effetto enorme: il ministro della Difesa Andris Spruds si è dimesso, il governo ha perso la maggioranza e la premier Evika Silina ha lasciato il giorno dopo. Un drone non ha bisogno di fare morti per produrre crisi politiche.

 

 [...]  Persa o ridotta la leva energetica, Mosca cerca quella psicologica. Non deve dimostrare che i Baltici siano davvero in guerra, le basta far circolare il sospetto che lo siano, così come non ha bisogno di colpire direttamente un Paese Nato, quando le basta costringerlo ad alzare gli allarmi e spiegare ai cittadini perché un drone ucraino possa finire sopra Vilnius.

 

VLADIMIR PUTIN - DRONI - IRAN RUSSIA

I Baltici chiedono più difesa aerea, più sistemi anti-drone, più sensori, più capacità di neutralizzazione e comunicazioni pubbliche più rapide. Ma chiedono anche una cosa meno tecnica: che l'Europa non cada nella trappola ibrida di Mosca. Per il Cremlino, ogni drone fuori rotta deve provare che Kyiv trascina la Nato verso la guerra. Per Tallinn, Riga e Vilnius, prova il contrario: che la guerra russa produce instabilità oltre l'Ucraina.

 

2 - VON DER LEYEN AVVERTE LA RUSSIA: «NON DESTABILIZZERETE LA UE»

Estratto dell’articolo di Marta Serafini per il “Corriere della Sera”

 

narva, estonia la bandiera russa dall altra parte del fiume ph alessandro berrettoni

«Allarmi aerei, famiglie al riparo nei bunker, scuole chiuse, trasporti sospesi.

Questa è la realtà al confine orientale dell’Europa nel 2026». Si presenta con queste parole Ursula von der Leyen di fronte ai presidenti di Lituania, Lettonia ed Estonia, in una visita a sorpresa a Vilnius.

 

[...]  Il messaggio è rivolto ai Paesi baltici. Da diverse settimane il Cremlino li accusa di aver deliberatamente permesso all’Ucraina di utilizzare il loro territorio per attaccare la Russia. Accuse che i tre Stati respingono, affermando che i droni ucraini sono entrati nel loro spazio aereo dopo essere stati intercettati dai sistemi di guerra elettronica russi.

 

L’avvertimento di von der Leyen è diretto al presidente russo Vladimir Putin, che nei giorni scorsi ha approvato una legge che giustifica operazioni militari all’estero per proteggere le minoranze russe. «Non si tratta di episodi isolati; è una strategia deliberata della Russia per destabilizzare le nostre società democratiche. Ma, proprio come sui campi di battaglia in Ucraina, la Russia sta fallendo anche lì», ha aggiunto la presidente della Commissione europea.

 

esercitazione militare europea in lettonia

Se alla domanda dei giornalisti su chi, tra l’ex cancelliera Angela Merkel e l’ex premier e banchiere centrale Mario Draghi, sia il candidato più adatto a fare da mediatore tra Mosca e Kiev per conto dell’Unione, von der Leyen glissa.

[...]

 

Sul piano diplomatico lo stallo è totale. L’unica notizia di rilievo è la visita a sorpresa a Berlino di Rustem Umerov, capo negoziatore ucraino, dopo una missione a Miami. Ma soprattutto si registrano toni sempre più surriscaldati dopo che il segretario di Stato Marco Rubio è stato allertato direttamente dal ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov sulla necessità di evacuare personale diplomatico e straniero dalla capitale ucraina nell’eventualità di nuovi raid russi.

 

[...]

 

QUANDO ERAVAMO I DRONI DEL MONDO. MEME BY EMILIANO CARLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

Da Kiev, città che solo poche ore fa è stata bersagliata con 600 droni e 90 missili, ricordano che gli intercettori per i missili a medio e lungo raggio, necessari per proteggere le città e i civili, sono sempre troppo pochi e che i Patriot di fabbricazione statunitense sono l’unica arma efficace per abbattere i missili balistici russi. L’unica buona notizia per il lato ucraino arriva dal fronte.

 

Secondo l’Isw, l’Institute for the Study of War con sede a Washington, «la natura della guerra sta cambiando a favore delle forze ucraine, almeno per ora». E da cinque mesi le perdite russe superano il numero di reclute mensili. Non abbastanza per gioire, però. Per il presidente ceco Petr Pavel, ex presidente del comitato militare della Nato, il numero di Paesi partecipanti a un’iniziativa guidata dalla Repubblica Ceca per l’acquisto di munizioni per l’Ucraina si è dimezzato da quando il primo ministro Andrej Babis è tornato al potere a dicembre.

vladimir putinil confine tra estonia e russia a narva, estonia ph alessandro berrettoni

 

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