guido crosetto matteo salvini roberto vannacci

“QUALCUNO SI VERGOGNA DI AIUTARE KIEV, IO NE SONO FIERO” – GUIDO CROSETTO, NELL’INFORMATIVA ALLA CAMERA SULL’UCRAINA, LANCIA UN MESSAGGIO CHIARO A QUEL “PACIFINTO” DI SALVINI: “INTERROMPERE L'AIUTO ALL'UCRAINA SIGNIFICHEREBBE RINUNCIARE ALLA PACE PRIMA DI AVERLA COSTRUITA” – LA LEGA FA SAPERE CHE VOTERÀ IL DECRETO (“ABBIAMO TROVATO NELLA RISOLUZIONE ELEMENTI DI GARANZIA”) MA IN AULA I BANCHI DEL CARROCCIO SONO SEMIVUOTI – DIETRO ALLA TREGUA ARMATA NELLA MAGGIORANZA C’È UN PRANZO TRA MELONI E SALVINI, NEL QUALE LA DUCETTA HA CHIESTO AL LEADER DELLA LEGA DI NON FARE SCHERZI – MA C’È LA VARIABILE VANNACCI: MENTRE CROSETTO PARLAVA, DAVANTI A MONTECITORIO È ANDATA IN SCENA LA PROTESTA DEL “TEAM” DEL GENERALE

CROSETTO, 'QUALCUNO SI VERGOGNA DI AIUTARE KIEV, IO NE SONO FIERO'

guido crosetto informativa alla camera sugli aiuti all’ucraina

(ANSA) - ROMA, 15 GEN - "Non esistono mezzi buoni e cattivi ma esistono mezzi che possono essere utilizzati in modo negativo o positivo. Un'arma è una cosa negativa quando si usa contro qualcuno, ma quando un'arma impedisce a un'altra arma di cadere su un ospedale, su una centrale elettrica o su un palazzo, è una cosa diversa.

 

Lo spirito con cui l'Italia ha aiutato l'Ucraina finora è stato quello di impedire che chi vuole distruggere la popolazione ucraina e di piegarla potesse farlo. Di questo qualcuno di voi si vergognerà, io mi sento orgoglioso". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, nell'informativa alla Camera sugli aiuti all'Ucraina.

 

UCRAINA: CROSETTO, INVIO ARMI? IL GOVERNO SI ESPRIME CON ATTI E C'È DECRETO

guido crosetto informativa alla camera sugli aiuti all’ucraina

(ANSA) - ROMA, 15 GEN - "Il governo si esprime con atti. L'invio di armi? C'è un decreto". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto interpellato dai cronisti sul dl Ucraina a margine della seduta della Camera.

 

CROSETTO, 'FERMARE L'AIUTO A KIEV SIGNIFICA RINUNCIARE ALLA PACE GIUSTA' 

(ANSA) - ROMA, 15 GEN - "Sostenere l'Ucraina non significa voler prolungare il conflitto, significa evitare che la fine dell'ostilità si trasformi in una pace apparente e fragile, costruita sull'ingiustizia e destinata a spezzarsi nuovamente. Interrompere oggi il sostegno, l'aiuto all'Ucraina significherebbe rinunciare alla pace prima di averla costruita".

 

Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, nella sua informativa alla Camera in merito agli aiuti all'Ucraina. Per Crosetto "l'Ucraina ha bisogno di una capacità di difesa adeguata non per attaccare, non per vincere una guerra, non per sconfiggere un nemico, ma per proteggere il proprio territorio, la propria popolazione" e "un arretramento del supporto internazionale non porterebbe alla pace, al contrario favorirebbe un'ulteriore escalation dell'aggressione".

 

UCRAINA: LEGA, ELEMENTI DI GARANZIA NELLA RISOLUZIONE, DAREMO SUPPORTO

guido crosetto matteo salvini - foto lapresse

(ANSA) - ROMA, 15 GEN - "Noi abbiamo sempre dato il supporto e continueremo a farlo, avendo trovato nella risoluzione elementi di garanzia". Lo ha detto il deputato della Lega Stefano Candiani durante la discussione in Aula dopo le comunicazioni del ministro Guido Crosetto sull'Ucraina. "Noi dobbiamo aiutare il tavolo delle trattative", ha aggiunto.

 

TEAM VANNACCI A PIAZZA MONTECITORIO, 'STOP FINANZIAMENTI PER LE ARMI A KIEV'

(ANSA) - ROMA, 15 GEN - Flashmob del 'Team Vannacci' in piazza Montecitorio, mentre in Aula alla Camera è in corso la discussione generale sulle comunicazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto sull'Ucraina. Una decina di militanti dell'associazione 'Mondo al Contrario - Team Vannacci Roma Caput Mundi' dispiega uno striscione che recita: "Basta finanziamenti a Kiev per le armi.

 

MATTEO SALVINI E ROBERTO VANNACCI - PONTIDA 2025

Le risorse per i cittadini italiani". "Tendiamo a seguire la coerenza del generale Vannacci sul principio, dobbiamo essere chiari. Parte dei fondi per le armi a Kiev sono andati per l'acquisto di cessi d'oro e per il cerchio magico di chi governa l'Ucraina", dichiara Marco Pomarici, responsabile del team di Roma.

 

"Questa è la linea del generale, è la linea del Mondo al Contrario che è accanto al suo progetto politico", aggiunge. A chi chiede se alcuni deputati voteranno no alla risoluzione di maggioranza, Pomarici risponde: "Sicuramente sì, poi si vedrà chi si sarà distinto". A chi chiede se Vannacci dovrebbe uscire dalla Lega, risponde: "Allo stato attuale il generale è all'interno della Lega, da qui in avanti si vedrà". Tra i militanti in piazza, anche il presidente dell'associazione 'Mondo al Contrario' Guido Giacometti mentre Vannacci è assente.

 

PRANZO MELONI-SALVINI VIA LIBERA LEGHISTA AL DECRETO PER KIEV

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

matteo salvini giorgia meloni foto lapresse.

Un pranzo a Palazzo Chigi. Nel menu, la svolta securitaria su cui preme la Lega e il decreto Ucraina, per cui Meloni pretende un passaggio senza bizze in Parlamento. Ieri l'altro, prima che la premier partisse per la trasferta in Asia, Giorgia Meloni e Matteo Salvini si sono incontrati. «Colazione di lavoro», trapela dagli staff.

 

Non c'era l'altro vicepremier, Antonio Tajani. Dunque il focus era tutto sul Carroccio, che ha avviato l'anno come aveva terminato il 2025: con fare tambureggiante, a tutto campo, e pazienza se i Fratelli storcono il naso.

 

[...] Il decreto sicurezza alle viste, a cui ha lavorato per conto di via Bellerio il sottosegretario Nicola Molteni, è un testo che «soddisfa» il Carroccio. Ma Salvini ha tutto l'interesse a tenere accesi i riflettori sul tema. Dunque non solo va confermata l'operazione Strade sicure, che permette ai militari di presidiare grandi scali e piazze delicate, quei soldati, per il vicepremier, «vanno aumentati». [...]

 

guido crosetto informativa alla camera sugli aiuti all’ucraina

Davanti allo stato maggiore leghista, Salvini fa capire che il 2026 sarà un anno chiave, è l'allenamento per le Politiche. Dunque bisogna stare «tra la gente, nelle piazze, tutte le settimane». E a proposito: il leader annuncia una manifestazione dei Patrioti (saranno invitati Viktor Orbàn e Marine Le Pen) il 18 aprile.

 

Location: piazza del Duomo, a Milano, è il tentativo di tenere insieme le due anime della Lega, quella vecchia «nordista» che sta rialzando la testa, e il progetto nazional — sovranista lanciato da Salvini dieci anni fa.

 

matteo salvini giorgia meloni foto lapresse

«Alle Politiche rivoglio la Lega a due cifre», è il dispaccio del segretario ai fedelissimi in riunione. Il progetto, ormai scoperto, è di tornare al Viminale dopo le elezioni. Ma per chiedere quella poltrona, c'è bisogno di uscire dalle urne con una Lega in salute. [...]

 

Ed eccoci all'Ucraina. Dopo la crociata per cambiare il decreto che ha rinnovato, il 29 dicembre, il supporto militare a Kiev, Salvini ora non vuole fronde. Oggi il ministro Guido Crosetto parlerà alle Camere e si dovrà votare una risoluzione.

 

Dopo trattative tribolate, perfino Claudio Borghi, che il decreto non lo voterà, dice che la risoluzione «va benissimo». Nella bozza — esattamente come era capitato al dl — è sparita la parola «militari» dal titolo, si parla di «equipaggiamenti».

 

ROBERTO VANNACCI RICEVE LA TESSERA DELLA LEGA DA MATTEO SALVINI

«Stavolta niente scherzetti», avverte Borghi. Nel testo di armi si parla, ma nelle premesse. L'impegno per il governo è più sfumato: si chiede di «continuare a sostenere l'Ucraina attraverso un contributo coerente con gli impegni assunti e finalizzato alla difesa della popolazione». Salvini applaude: «È quello che avevo chiesto, si parla di difesa e non di attacco».

 

FdI teme comunque una decina di astensioni o assenze tattiche. Secondo alcune fonti, Meloni avrebbe chiesto rassicurazioni al capo del Carroccio anche a pranzo. Risposta: «La Lega è compatta». Sarebbe così, se non ci fosse Roberto Vannacci, che il decreto Kiev vuole affossarlo e che del partito è il vicecapo. Il generale è a Bruxelles, ma i suoi "team" stamattina protesteranno contro il provvedimento davanti Montecitorio. Mentre Salvini, riunendo gli eletti, dirà il contrario: «Va sostenuto».

GIORGIA MELONI - MATTEO SALVINI - CAMERA DEI DEPUTATI - FOTO LAPRESSE Guido Crosetto con i militari italiani della missione unifil in libano

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO

sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...