mojtaba khamenei donald trump vladimir putin

QUANTO DURA IL NUOVO AYATOLLAH? – DIETRO LA NOMINA DI MOJTABA KHAMENEI COME GUIDA SUPREMA IRANIANA CI SONO STATI SCONTRI ANCHE NELL’“ASSEMBLEA DEGLI ESPERTI”. ALCUNI MEMBRI NON HANNO PARTECIPATO AL VOTO PERCHÉ NON SONO STATI INFORMATI DELLA RIUNIONE – LA SCELTA DEL FIGLIO DI ALI KHAMENEI È STATA IMPOSTA DALL’ALA DURA DEL REGIME, SU TUTTI I PASDARAN, COME RISPOSTA A TRUMP, CHE HA GIÀ MINACCIATO: “NON DURERÀ A LUNGO” – PUTIN SI CONGRATULA CON MOJTABA (“CONTINUERÀ CON ONORE L’OPERA DEL PADRE”) E ASSICURA: “LA RUSSIA RESTA UN PARTNER AFFIDABILE” – “LA STAMPA”: “MOJTABA È IMPOPOLARE, INCARNA L'AFFARISMO DEI RELIGIOSI, È CONSIDERATO SENZA CARISMA E SENZA UN CURRICULUM DI STUDI ADEGUATI. ORA IL SUO COMPITO SARÀ VENDICARE IL PADRE E FAR SOPRAVVIVERE L'IRAN IN UN CONFLITTO DI LOGORAMENTO…”

MEDIA, MOJTABA KHAMENEI FARÀ OGGI IL SUO PRIMA DISCORSI

(ANSA) -  La neo Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei pronuncerà il suo primo discorso entro poche ore. Lo riporta Iran International citando i media iraniani.

 

AYATOLLAH, 'ALCUNI MEMBRI DEL CLERO NON SAPEVANO DEL VOTO PER KHAMENEI'

mojtaba khamenei

(ANSA) - L'ayatollah Mohsen Heidari ha dichiarato alla televisione di Stato che alcuni membri dell'Assemblea degli Esperti "non sono stati informati dell'incontro e non hanno potuto partecipare ieri alla riunione per il voto nonostante si trovassero nella città di Qom". Lo riportano Iran International e Nexta.

 

Heidari ha detto che più di due terzi - necessari per la validità del voto - degli 88 membri dell'organismo hanno partecipato alla riunione raggiungendo il quorum richiesto per la votazione e ha affermato che Mojtaba Khamenei ha ricevuto quasi l'85% dei voti espressi dai presenti.

 

Se le cifre fossero esatte, significherebbe che almeno 59 membri hanno partecipato alla riunione e che circa 50 o più hanno votato a favore di Khamenei. Il fatto che alcuni membri del clero non siano stati fatti partecipare al voto dimostra le tensioni dentro l'Assemblea degli esperti e la contrarietà di diversi membri al trasferimento ereditario del potere scegliendo il figlio della defunta Guida Suprema Ali Khamenei.

 

PUTIN SI CONGRATULA CON MOJTABA, 'CONTINUERÀ CON ONORE L'OPERA DEL PADRE' 

vladimir putin ali khamenei

(ANSA) - MOSCA, 09 MAR - Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di congratulazioni a Mojtaba Khamenei per la sua elezione a nuova Guida iraniana, dicendosi sicuro che continuerà "con onore" del padre, Ali Khamenei, mentre il Paese fa fronte a "un'aggressione armata". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.

 

PUTIN A MOJTABA, 'LA RUSSIA VOSTRO PARTNER AFFIDABILE'

(ANSA) - MOSCA, 09 MAR - In un messaggio di congratulazioni alla nuova Guida iraniana, Mojtaba Khamenei, il presidente russo Vladimir Putin afferma che la Russia è stata e rimarrà un partner affidabile della Repubblica islamica. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.

 

NEL NOME DEL PADRE

Estratto dell’articolo di Giordano Stabile per “la Stampa”

 

mojtaba khamenei

L'Iran sceglie la guerra a oltranza ed elegge come nuovo leader Mojtaba Khamenei, figlio 56enne dell'ex Guida suprema, uccisa nel primo giorno di bombardamenti. Una successione familistica che era stata sconsigliata persino dal padre, contrario all'instaurazione di una dinastia che avrebbe finito solo per indebolire la Repubblica islamica.

 

Ma tant'è, l'ala dura del regime, su tutti i Pasdaran, ha deciso che era la risposta da dare all'America e a Israele. Soprattutto dopo che Donald Trump ha detto che non avrebbe accettato quel nome e che in ogni caso «non sarebbe durato a lungo».

 

Mojtaba è impopolare, incarna l'affarismo dei religiosi, è considerato senza carisma e senza un curriculum di studi e di conoscenze teologiche adeguate. Ora il suo compito sarà vendicare il padre e far sopravvivere l'Iran in un conflitto di logoramento che richiede la massima compattezza ai vertici. I riformisti saranno richiamati all'ordine.

 

mojtaba khamenei

Per anni Mojtaba ha lavorato nell'ombra di suo padre ed è stato una delle figure più influenti, ma meno visibili del sistema politico iraniano. E apparso di rado in discorsi pubblici o cerimonie ufficiali. Nato l'8 settembre 1969 a Mashhad, l'importante centro religioso nel Nord-Est dell'Iran, a 17 anni era già al fronte a combattere durante la guerra con l'Iraq di Saddam Hussein.

 

Ma aveva proseguito i suoi studi religiosi nei seminari di Qom, il centro della cultura sciita in Iran. È uscito dall'ombra soltanto nel 2005, dopo la vittoria a sorpresa alle presidenziali di Mahmoud Ahmadinejad. Il candidato riformista Mehdi Karroubi lo aveva accusato di aver sfruttato le sue conoscenze per influenzare l'esito a favore di Ahmadinejad. Nel 2019, la prima amministrazione Trump lo ha sanzionato, con l'accusa di agire in veste ufficiale per conto della Guida suprema.

 

BENJAMIN NETANYAHU DONALD TRUMP

Nell'agosto 2022, un organo di stampa associato al seminario di Qom ha cominciato a riferirsi a Mojtaba come ayatollah, titolo indispensabile per candidarsi a Guida suprema.

 

Settimane dopo, quando le forze di sicurezza si scontravano con i dimostranti in piazza per la morte di Jina Mahsa Amini, la gente già gridava: «Mojtaba, che tu possa morire e non diventare il leader» Si ritiene che sia dietro anche alla brutale repressione delle manifestazioni di gennaio scorso.

 

È stato sposato con Zahra Haddad-Adel, figlia di Gholam-Ali Haddad-Adel, un'eminente figura conservatrice. La moglie è rimasta uccisa assieme ad Ali Khamenei il 28 febbraio. Lui stesso sarebbe rimasto ferito.

 

mojtaba khamenei

Di lui si dice anche che abbia costruito un impero all'estero, soprattutto in Svizzera e Regno Unito. Avrebbe acquistato all'estero diverse residenze di lusso con i soldi derivanti dalla vendita del petrolio, utilizzando banche intermediarie e società fantasma.

Mojtaba Khamenei adesso farà pendere la bilancia in maniera definitiva dalla parte dei falchi. L'obiettivo è una lunga e devastante guerra di logoramento, a costo di vedere mezzo Iran in macerie, per spingere l'America a svuotare le sue principali basi nella regione e ridisegnare gli equilibri di potenza in tutto il Medio Oriente.

 

Tra i cinque nomi selezionati per la votazione finale, Mojtaba era quello più vicino e influenzato dalle posizioni dei Pasdaran. Gli altri oltranzisti erano Sadeq Larijani e Ali Reza Arafi. Mentre Hossein Khomeini, nipote del fondatore, e Hassan Rohani, puntavano sulle trattative.

 

PETROLIERA COLPITA DALL IRAN NELLE ACQUE DEL GOLFO PERSICO

Dubbi c'erano anche all'interno dell'Assemblea degli esperti. Anche se vagliati dal Consiglio dei guardiani, i candidati all'Assemblea sono eletti dal popolo, con mandati di 8 anni e riflettono la spaccatura all'interno della società iraniana.

 

Il braccio di ferro all'interno del regime spiega anche la girandola di dichiarazioni, contro dichiarazioni, fake news e smentite, come quelle sugli attacchi ai desalinizzatori. [...]

 

I falchi sono convinti di poter vincere. Non con una superiore potenza di fuoco, che non hanno, ma con manovre sottili tipiche della tradizione persiana. Hanno individuato due punti deboli nella strategia israelo-americana.

 

vladimir putin ali khamenei

La prima è nello schieramento dei Paesi del Golfo. Visto in Occidente come un monolite, in realtà ha faglie gigantesche. Il peso massimo, l'Arabia saudita, ha imposto un blocco e quasi invaso il Qatar nel 2017. Dopodiché, negli ultimi due anni ha combattuto una guerra per procura contro gli Emirati nello Yemen e a Socotra. Riad vede nei piccoli Stati sulla costa del Golfo, tutte ex colonie britanniche, ostacoli alla sua egemonia nella Penisola arabica. Punta a sostituire Dubai, Abu Dhabi e Doha come capitale non solo del greggio ma anche del soft power, dei media, dei commerci.

 

[...]

 

Erdogan ha fatto sapere alla Casa Bianca che l'ingresso dei curdi in guerra è una linea rossa da non superare. La priorità di Ankara è impedire la nascita di uno Stato curdo indipendente. Se il Kurdistan iraniano si stacca e si unisce a quello iracheno, già autonomo, la frittata, dal punto di vista turco, è fatta.

 

BANDIERA TRA LE MACERIE - GUERRA IN IRAN

Su questo lavorano i falchi iraniani. Convincere sauditi e turchi che una "vittoria", cioè la rinuncia da parte di Trump al cambio di regime, avrebbe ripercussioni positive per loro, con la definizione di tre sfere di influenza regionali guidate da Teheran, Riad e Ankara.

 

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