marina berlusconi stefania craxi antonio tajani maurizio gasparri adriano galliani

IL “RINNOVAMENTO” IN FORZA ITALIA PARTE MALE: NEMMENO ADRIANO GALLIANI, AMICO FRATERNO DI SILVIO BERLUSCONI, HA SOTTOSCRITTO LA “SFIDUCIA” A GASPARRI – TRA I PIÙ ACCESI NELLA SPINTA A CACCIARE QUEL “FALCO” DELL’EX CAPOGRUPPO SONO STATI CASELLATI E ZANGRILLO – “IL FATTO QUOTIDIANO”: “VEDERE MARINA GUIDARE IL PARTITO EREDITARIO PER NOI SAREBBE UN SOGNO CHE S’AVVERA. C’È UN’UNICA GRANDE DIFFICOLTÀ: SIAMO CERTI CHE LA FIGLIA PRIMOGENITA DEL FU B. PARLI, MOLTI TESTIMONI LO ASSICURANO, MA LO FA RARAMENTE IN PUBBLICO E ANCOR MENO A BRACCIO. ORA, PER IL BENE DEL PAESE, DOVRÀ CONCEDERE FINALMENTE AGLI ITALIANI IL BENE DI ASCOLTARE LA SUA VOCE E CONOSCERE IL SUO PENSIERO. CHE POI, ANCHE NON AVESSE GRANCHÉ DA DIRE, COME LEADER DI FI HA UN GRANDE VANTAGGIO: VERREBBE DOPO TAJANI...”

NUOVI LEADER CRESCONO: LA CAVALIERA MARINA B.

Estratto dell’articolo di Marco Palombi per “il Fatto quotidiano”

 

marina berlusconi vota per il referendum sulla giustizia 1

A Milano, e s’intende quella delle sciure più intellettuali e della meglio boiserie del centro, ne sono convinti tutti: Marina Elvira B. si è fatta fare i sondaggi e si prepara a scendere in campo per il Paese che ama, come già il papà.

 

D’altra parte Sergio Mattarella due anni fa l’ha nominata pure Cavaliere del Lavoro: non le manca niente per far sì che la storia, manifestatasi una prima volta come Silvio, si ripeta come Marina.

 

È in questo contesto che la “figlia di” - ed esserlo è stato il suo lavoro d’una vita – ha invocato un cambio nel partito che ha ereditato (insieme ai fratelli) e alla fine il recalcitrante mezzadro Antonio Tajani l’ha accontentata. Ci vuole aria nuova: via Maurizio Gasparri da capogruppo in Senato, dentro la giovine e frizzante Stefania Craxi, “figlia di”.

 

stefania craxi

[…] Lo diciamo sin d’ora, ancorché in conflitto d’interessi (e questo dovrebbe rendere la cosa meglio comprensibile dentro Forza Italia): vederla guidare il partito ereditario per noi sarebbe un sogno che s’avvera.

 

C’è un’unica grande difficoltà: siamo certi che la figlia primogenita del fu B. parli, molti testimoni lo assicurano, ma lo fa raramente in pubblico e ancor meno a braccio. Non vogliamo attribuire la cosa a scarsa vivacità intellettuale, come pure sembrò fare Umberto Eco quando - all’epoca dell’uscita da Bompiani - così descrisse l’incontro tra Elisabetta Sgarbi e la capa di Mondadori: “Qualunque cosa le avesse detto, non avrebbe capito”.

 

marina berlusconi vota per il referendum sulla giustizia 3

In realtà Marina è portata al silenzio e all’ascolto, ama riflettere a lungo prima di parlare e questo, essendo nata nel 1966, ci dice che non è persona frettolosa.

 

Ora però, per il bene del Paese, dovrà buttarsi senza rete nel dibattito pubblico e concedere finalmente agli italiani il bene di ascoltare la sua voce e conoscere il suo pensiero.

 

Che poi, anche non avesse granché da dire, come leader di FI ha un grande vantaggio: verrebbe dopo Tajani...

 

MARINA SCUOTE FI: GASPARRI OUT, DENTRO CRAXI

Estratto dell’articolo di Carlo Tarallo per “La Verità”

 

silvio berlusconi adriano galliani

«Certo che se il rinnovamento è Stefania Craxi, annamo bene!»: la battuta che un forzista di lungo corso e molto peso consegna alla Verità nel bel mezzo della giornata che vede le dimissioni di Maurizio Gasparri da capogruppo al Senato di Forza Italia, sostituito appunto da Stefania Craxi, su indicazione di Marina Berlusconi, sintetizza quella sensazione del «facciamo qualsiasi cosa pur di fare qualcosa», poiché non sembra, in tutta onestà, che il passaggio di consegne sia destinato a provocare chissà quali cambiamenti nel partito.

 

La stessa Marina, nel pomeriggio di ieri ha consegnato alle agenzie la conferma del suo intervento: «L’avvicendamento alla guida dei senatori di Forza Italia, con Stefania Craxi che ha sostituito il dimissionario Maurizio Gasparri», fanno sapere ambienti vicini a Marina Berlusconi, «è un’iniziativa del gruppo parlamentare azzurro. Da sempre sostenitrice di una maggiore apertura della classe dirigente, la presidente Fininvest nutre grande stima per la senatrice».

 

antonio tajani maurizio gasparri paolo barelli festa dei 30 anni di forza italia

Stefania Craxi è diventata capogruppo degli azzurri a Palazzo Madama alle 17 di ieri pomeriggio, per acclamazione, ma che per Gasparri fosse scoccata l’ora dell’addio si era capito in mattinata, quando 14 senatori su 20 avevano sottoscritto una lettera per chiedere la sua sostituzione.

 

Dopo un’oretta la notizia delle dimissioni di Gasparri diventa ufficiale, con la convocazione di un’assemblea dei senatori con all’ordine del giorno «Dimissioni presidente del gruppo; Elezione nuovo presidente del gruppo».

 

Una mezz’ora ancora e Gasparri comunica la sua decisione: «Ho deciso autonomamente», scrive, «di lasciare il mio incarico da capogruppo di Forza Italia al Senato.

 

silvio berlusconi fedele confalonieri adriano galliani alle bermuda nel 1995

Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sull’incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro». Antonio Tajani commenta il regime change sui social: «Ringrazio Maurizio Gasparri», scrive il leader di Fi, «per l’impegno profuso in questi anni alla guida dei senatori di Forza Italia.

 

La sua dedizione e lealtà verso la nostra bandiera è un esempio che tutti dovrebbero seguire e apprezzare.

 

A Stefania Craxi, neopresidente del gruppo di Forza Italia al Senato, rivolgo i migliori auguri di buon lavoro». Gasparri prenderà il posto della Craxi come presidente della commissione Difesa ed Esteri del Senato.

 

pier silvio berlusconi galliani

Detto ciò, il cambio in corsa ha suscitato dubbi e malumori. Innanzitutto, il giallo delle firme: chi sono i sei senatori che non hanno sottoscritto la «sfiducia» a Gasparri? A quanto apprende La Verità, oltre immaginiamo allo stesso Gasparri, non avrebbero firmato Franco Silvestro, Anna Maria Bernini, Adriano Paroli, Pierantonio Zanettin e (ma questo se vero sarebbe clamoroso) Adriano Galliani.

 

Dai corridoi di Palazzo Madama c’è pure chi sussurra che un ruolo fondamentale nella «sfiducia» a Gasparri lo avrebbero avuto Maria Elisabetta Alberti Casellati e Paolo Zangrillo. I due sono, oltre che senatori, pure ministri e coordinatori regionali di Fi rispettivamente in Basilicata e Piemonte.

 

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

L’accelerazione voluta da Antonio Tajani sui congressi regionali avrebbe infastidito la Casellati e Zangrillo, insidiati rispettivamente da Vincenzo Taddei e Roberto Rosso, che avrebbero visto traballare la riconferma e quindi la rielezione.

 

Veleni? Non si sa: quello che si sa è che Marina Berlusconi «blinda» attraverso un’altra velina Antonio Tajani: «La stima e il sostegno di Marina Berlusconi ad Antonio Tajani», fanno sapere all’Ansa i soliti ambienti vicini alla presidente Fininvest, «sono immutati».

 

[…] E la lettera? Non si sa, la Craxi dice di non saperne nulla, fatto sta che una fonte estremamente informata racconta alla Verità che «è successo tutto in 12 ore, ordine arrivato dall’alto».  […]

silvio berlusconi adriano galliani allo stadio

bettino stefania craxi

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