matteo salvini roberto vannacci giorgia meloni

“UN MIO PARTITO? MAI DIRE MAI, NON MI SONO MAI TIRATO INDIETRO” - ROBERTO VANNACCI HA UN PIEDE FUORI DALLA LEGA – I FEDELISSIMI DEL GENERALE SONO CONVINTI CHE IL GENERALE STRAPPERÀ, NEL GIRO DI UNA SETTIMANA, FORSE DUE. LA KERMESSE LEGHISTA A ROCCARASO, DOVE SI PARLERÀ DI MIGRANTI E DIRITTI CIVILI, CON OSPITE FRANCESCA PASCALE, SARÀ IL PRETESTO PER SMARCARSI E CREARE UN’AFD DE’ NOANTRI (SONO GIÀ PRONTI AL SALTO DUE PARLAMENTARI LEGHISTI E L’EX PISTOLERO MELONIANO, EMANUELE POZZOLO) – IL MILITARE LANCIA LA SFIDA A GIORGIA MELONI: “SPERAVA CHE MI ADDOMESTICASSERO, MA IO HO SEMPRE AVUTO UNA POSIZIONE CHIARA E SONO COERENTE. IN MOLTI CASI AVREI AGITO DIVERSAMENTE DA LEI…” - UN PARTITO BY VANNACCI ALL'ESTREMA DESTRA POTREBBE RUBARE VOTI ALLA LEGA, A FDI E ACCHIAPPARE ANCHE EX GRILLINI DE' DESTRA - CON UN EQUILIBRIO TRA CAMPO LARGO E CENTRODESTRA, A VANNACCI BASTEREBBE UN 2-3% PER FAR PERDERE LA MELONI NEL 2027 -QUANDO LA PASCALE IN TV GLI DISSE: "COME TUTTI GLI OSSESSIONATI DELL'OMOFOBIA, NASCONDE QUALCOSA CHE REPRIME FIN DALLA NASCITA" - VIDEO

 

roberto vannacci

VANNACCI, UN MIO PARTITO? 'MAI DIRE MAI NELLA VITA' 'MELONI SPERAVA CHE MI ADDOMESTICASSERO, IO AVREI AGITO DIVERSAMENTE DA LEI'

(ANSA) - "Mai dire mai nella vita!". Così l'eurodeputato e vicesegretario della Lega Roberto Vannacci risponde, in un'intervista ai quotidiani del gruppo Nem, a chi gli chiede se sia possibile la nascita di una sua formazione politica.

 

Il voto contrario alle armi a Kiev da parte di due deputati della Lega "è frutto di una loro iniziativa. Nessuna sedizione, complotto o congiura. Sicuramente una scelta di coerenza", assicura l'ex generale, che a chi gli chiede se voglia diventare segretario federale del partito replica:

 

ARMANDO SIRI MATTEO SALVINI

"No. Io sono europarlamentare e cerco di fare al meglio questo lavoro. Lo stesso dicasi per il mio incarico di vicesegretario. Se poi qualcuno vorrà premiare questo impegno io non mi sono mai tirato indietro di fronte a nuove responsabilità e a nuove sfide".

 

Vannacci replica anche alla premier Giorgia Meloni, che si è detta stupita per la contrarietà di un militare a inviare armi, dicendosi di aver pensato "che la presidente non fosse attenta, o che forse sperasse che qualcuno mi facesse cambiare idea.

 

ROBERTO VANNACCI MATTEO SALVINI

Mi addomesticasse. Io ho sempre avuto una posizione chiara e ho sempre votato in tal senso a Bruxelles.

 

E contrariamente a molte delle anime che costellano l'universo politico italiano, io sono coerente".

 

Rispetto a Meloni "in molti casi io avrei agito differentemente. Per esempio: sarei stato molto più assertivo sulla sicurezza adottando una policy di tolleranza zero; avrei sgomberato molte più case e stabili occupati;

 

roberto vannacci francesca pascale 2

non avrei mai approvato un decreto flussi da mezzo milione di stranieri; avrei forzato la mano sui rimpatri e sulla realizzazione di Cpr; avrei smesso di rifornire in armi e in fondi l'Ucraina e avrei cercato di mantenere aperto un canale di comunicazione con la Russia.

 

In Europa mi sarei schierato contro il Rearm Europe, avrei fatto l'impossibile per eliminare tutti i provvedimenti del Green Deal e non avrei dato il via libera al Mercosur.

 

rossano sasso

Infine, non avrei mai accettato il femminicidio perché, se la legge è uguale per tutti, un reato non può essere più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o all'orientamento sessuale di chi lo commette o di chi lo subisce. Ma è facile parlare quando non si porta il fardello del comando"

 

PASCALE FA LITIGARE I LEGHISTI: VANNACCI È PRONTO A USCIRE

Estratto dell’articolo di Lorenzo Giarelli e Luca De Carolis per “il Fatto quotidiano”

 

roberto vannacci

Il generale sembra davvero sulla porta, e la Lega non smania per trattenerlo. Anzi, pare avere fretta di accompagnarlo fuori.

 

E un’ottima ragione – o pretesto – per riuscirci può essere anche Francesca Pascale, vogliosa di andare a ragionare con i leghisti che, incredibile, hanno urgenza di aprire ai temi del mondo Lgbtq+.

 

Il rapporto tra Roberto Vannacci e il Carroccio, il partito di cui sarebbe ancora vicesegretario per volere di Matteo Salvini, potrebbe essere davvero ai titoli di coda. Una settimana, forse due, e Vannacci strapperà, dando il via a un suo partito autonomo, assicurano varie voci dal suo giro.

 

ROBERTO VANNACCI EMANUELE POZZOLO

Con tre parlamentari che sarebbero già decisi al salto: Edoardo Ziello, Rossano Sasso e il già meloniano Emanuele Pozzolo, ora al gruppo Misto, noto per l’incidente del Capodanno 2024 in cui un colpo di una sua pistola ferì un uomo.

 

“Forse sono solo i suoi che spingono, magari partiranno loro e lui rimarrà ancora nella Lega” ribattono (o malignano) dal Carroccio. Però la certezza è che questo fine settimana il generale non ci sarà, alla convention del partito in Abruzzo, nelle cittadine di Roccaraso e Rivisondoli.

 

Dove il più che salviniano Armando Siri, capo dei dipartimenti della Lega, presenterà un manifesto dei tempi nuovi, che vuole portare il partito verso posizioni più moderate. Perfino sui migranti, a leggere il testo anticipato ieri dall’AdnKronos: “Accogliere significa assumersi responsabilità”.

 

[…] Ma c’è anche una timida apertura sui diritti civili: “Bisogna fare di più per la tutela della famiglia e di tutte le forme di convivenza fondate sull’amore”. Fino a un lungo passaggio contro le guerra, con interessante chiosa: “Abbiamo bisogno di individui che alimentano lo spirito e non di generali che arruolano eserciti”. Sembra un indiretto sberleffo proprio a lui, a Vannacci.

 

roberto vannacci presentazione del libro controvento

Quello che in Abruzzo marcherà visita, ufficialmente perché “ha altri impegni” (Claudio Durigon a Un giorno da pecora). Di fatto perché si sarebbe sentito fuori posto a Rivisondoli, dove domani sera a discutere dei diritti Lgbtq+ ci sarà anche Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi […]

 

 […] ambienti vicini al generale ricordano anche la lite in tv a Lo Stato delle cose tra lui e l’ex compagna di B., un anno e mezzo fa, in cui Pascale accusò Vannacci di essere “un represso”.

 

Per questo in serata Siri precisa: “Il manifesto è un contributo personale, non è del partito”. Come a togliere un pretesto al vicesegretario. Ma i suoi sodali sono già oltre: “Ormai Roberto deve uscire, altrimenti rischia di restare schiacciato”. Quindi, scissione. Il nome della nuova creatura sarebbe già pronto. E almeno altri quattro deputati sarebbero pronti ad aggiungersi al trio dei vannacciani doc. Ma in attesa ci sarebbero anche amministratori locali. […]

 

ROBERTO VANNACCI - GIORGIA MELONI - MATTEO SALVINI - MEME BY EDOARDO BARALDI

OVUNQUE MA NON A ROCCARASO. L'AGENDA FITTA DI VANNACCI CHE PREPARA LA SCISSIONE DELLA LEGA

Ruggiero Montenegro per “il Foglio”

 

[…] I fedelissimi di Vannacci, i no Kyiv à la Edoardo Ziello, e lo abbiamo scritto, dicono in giro che sta arrivando l’AfD italiana. La destra alla destra di Meloni. Il paladino anti gender Rossano Sasso, […] vannacciano dichiarato, non si capacita che a Roccaraso (a proposito: risulta al Foglio che oltre a Cucinelli, ci sarà Luca Palamara) si parli di diritti lgbtq.

 

Qualcosa si sta muovendo. Nel gruppo Misto si preparano ad accogliere i “vannacciani”. Emanuele Pozzolo li aspetta. Un altro aspirante, dicono, è Domenico Furgiuele. Giusto, onorevole? “Non ho nulla da dichiarare”, risponde con cortesia. Il generale al contrario lavora in Parlamento, ma anche fuori non sta fermo. Il flop della sua truppa – erano in nove al flash mob contro il decreto Ucraina – non l’ha scoraggiato.

roberto vannacci

E se in tv Vannacci si dimentica spesso di essere il vicesegretario di un partito di governo, nelle sue iniziative i simboli della Lega spariscono del tutto.

 

L’agenda dell’europarlamentare è fittissima. Ieri era al Teatro comunale di Ventimiglia: con lui era annunciato il sindaco Flavio Di Muro, già deputato leghista (con tanto di proposta di matrimonio alla compagna dai banchi di Montecitorio, sebbene le nozze fossero già in programma). E tra gli altri Gabriel Tomatis, deputato – supplente – del Rassemblement national e tra i referenti del movimento giovanile. Al centro dell’incontro, sicurezza e confini.

 

ROBERTO VANNACCI MEME

Tra i promotori anche Noi controvento, altra realtà con sensibilità vannacciana. Sui loro canali si pubblicano post a sostegno della raccolta firme per una legge di iniziativa popolare sulla remigrazione, che dal 30 gennaio sarà lanciata da Rinascita e remigrazione: un comitato fondato da CasaPound e Rete dei patrioti (e non solo).

 

Domenica invece il generale è più pop: eccolo con Giuseppe Cruciani a Parma, contro il politicamente corretto e per un’altra Europa.

 

Tre giorni dopo si sconfina in Svizzera, l’appuntamento è a Mendrisio e – dicono – sia sold out da giorni. L’invito è arrivato dall’Unione democratica di centro, per parlare (male) di Bruxelles.

roberto vannacci pontida 2025 4

 

Andiamo avanti ed ecco il generale ospite d’onore, il 29 gennaio, per “L’Italia non si piega” del team Felsinea. Dovranno tuttavia accontentarsi di un collegamento. Qualche evento ci sarà sfuggito di sicuro, un altro pienone però Vannacci lo farà a Modena a inizio febbraio. Il focus, di nuovo, è la remigrazione. Poi una tappa nel nord-est, a Prata di Pordenone il 20 febbraio, prima dello spettacolo clou a teatro: quello di Montecatini Terme, a pagamento, che potrebbe diventare un format e un tour, come ha detto lo stesso Vannacci. […]

 

roberto vannacci e il suo presepe 2roberto vannacci matteo salvini comizio a piazza santi apostoli roma roberto vannacci matteo salvini comizio a piazza santi apostoli roma roberto vannacci e il suo presepe 1 matteo salvini comizio a piazza santi apostoli roma ROBERTO VANNACCIFISH AND CHEAP - MEME BY EMILIANO CARLI roberto vannacci e il suo presepe 3

Ultimi Dagoreport

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - UNA VOLTA DIVENTATA “INAFFIDABILE”, AGLI OCCHI DI TRUMP A COSA PUÒ SERVIRE GIORGIA MELONI? A NIENTE, QUINDI PUÒ TORNARE A LEGGERE TOLKIEN AI GIARDINETTI DI COLLE OPPIO – PAOLINO MIELI A “OTTO E MEZZO” LANCIA LA BOMBA DOPO LO SCAZZO ROMA-WASHINGTON: “C’È UNA CERTEZZA DI VENDETTA. È QUALCOSA DI ANALOGO DEL SIGONELLA DI CRAXI. TRUMP SE LA LEGHERÀ AL DITO. A CRAXI LA FECERO PAGARE IN MANIERA DEFINITIVA. A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” – COSA E QUANTO RISCHIA DAVVERO LA  SORA GIORGIA? PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO, BEGONA, A CUI È STATO RITIRATO ANCHE IL PASSAPORTO…

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…