L’AMORE CI HA PRESO LA MANO: OGGI CHIAMAMO “TESORO” O “AMORE AMIO” ANCHE UN CONOSCENTE, SI MANDANO BACI A TUTTI, EMOTICON CON I CUORICINI E SI SCRIVONO MESSAGGINI ENFATICI - MA A FURIA DI SBANDIERARE AFFETTO FINTO, NON SI RICONOSCE PIÙ QUELLO VERO

Annalena Benini per "il Foglio"

Lei ormai chiama tutti "amore", anche le sue amiche, anche la cassiera del bar, anche l'antennista appena salito sul tetto. Al telefono si è sbagliata, e ha chiamato "amore" l'ex marito: lo detesta, ha assoldato l'avvocato più cattivo della città, ha messo in freezer un vecchio paio di suoi boxer con l'idea di mandargli un po' di malocchio, ma non è riuscita a mordersi la lingua in tempo. Gli ha detto "amore" mentre pensava "stronzo", perché non ci si fa più caso: sono tutti "tesoro" e "amore mio", anche il tizio che una volta alla settimana porta la verdura a casa, anche la signora arcigna della porta di fronte.

E' un modo per stare allegri, dicono in Gran Bretagna, per essere meno rigidi. Anche il bacio con lo schiocco a ogni incontro, a ogni presentazione: un bacio, oppure due, uno su ogni guancia, spesso anche tre, e sempre più spesso un abbraccio vigoroso, avvolgente, quello che magari non abbiamo mai dato a nostro padre in tutta la vita adesso è un modo gentile di dirsi ciao. Stringiamoci forte, perché non ci conosciamo.

La gente è felice di abbracciarsi, dicono gli esperti: l'abbraccio aumenta i livelli di ossitocina, migliora i rapporti, offre un'immagine migliore, più serena, di noi stessi. Se ci abbracciamo con tanto entusiasmo alle feste, alle Poste, al lavoro, non possiamo essere tanto cattivi (e poi c'è la sottile carica erotica data dal contatto fisico di due che si abbracciano veloci, e almeno uno dei due vorrebbe che quell'abbraccio durasse molto di più).

Secondo Matt Rudd, columnist del Sunday Times, quella degli abbracci e dei baci e degli "amore mio" è una prigione, una costrizione anche imbarazzante perché quando si incontra una persona non si sa mai se bisogna baciarla, abbracciarla, baciarla una sola volta oppure tre, baciarla vicino all'orecchio oppure più verso la bocca, fingere solo di baciarla e non sfiorarla nemmeno per non rovinarle il trucco. Non si può fare altro che tendere le braccia e aspettare, sorridendo.

E soprattutto, con tutti questi baci, i veri baci non hanno più valore: troppi abbracci svalutano gli abbracci. Come nelle mail e nei messaggi, che chiudiamo sempre con: baci, amore, faccette innamorate con gli occhi a cuore, e magari è un sms al commercialista, che vorremmo vedere morto. Ma l'amore ci ha preso la mano, e i saluti non bastano più. Se qualcuno ci scrive solo "ciao", senza aggiungere nemmeno un segno di affetto, le crocette dei baci, è perché ci odia, o perché è un sociopatico pericoloso.

Le nostre comunicazioni sono piene di affetto, anche finto: ci si bacia nelle email fra le mamme dell'asilo in cui si decide che cosa regalare alla maestra a fine anno, si bacia l'idraulico che ha risposto al nostro sms disperato, si scrive "ti amo tanto" alla compagna di scuola su Facebook, si urla "ti amo" al telefono in treno a un amico che ha acconsentito a venirci a prendere in stazione.

Se tutti questi baci ci sembrano eccessivi, se a volte ci imbarazza sentirci dire "quanto ti amo" dalla portiera, è perché siamo rigidi, anaffettivi, poco sereni e incapaci di stabilire rapporti con gli altri esseri umani.

Quindi, in caso di difficoltà, bisogna allenarsi ogni giorno con i pupazzi di peluche: salutarli con enfasi, stringerli al cuore per almeno dieci secondi, schioccare tre o quattro baci sulle guance, gridare "amore!" e immaginare che sia, di volta in volta, il collega dell'ufficio accanto, il maestro di judo del figlio, la vicina di casa incontrata sull'autobus, l'amante di nostro marito. Tutti meritano una dichiarazione d'amore, anche i nemici, e un abbraccio si può velocemente trasformare in una lotta nel fango.

 

 

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