roma caput disco

GLI ANNI RUGGENTI DI ROMA CAPUT DISCO – “HO FATTO BALLARE JAMES BROWN E VI RACCONTO DI QUELLA VOLTA CHE JACK NICHOLSON... – ARRIVA SU VIMEO IL DOCUFILM E CORRADO RIZZA RICORDA LE NOTTI MAGICHE DEGLI ANNI '80-'90 - "FIORELLO ARRIVAVA ALLA PORTA DELL'HISTERIA E MI FACEVA CHIAMARE PERCHÉ..." - JOVANOTTI DJ AL VELENO E LA STORIA DI COME È NATA L'IDEA DEL CAPPELLINO CHE LO HA RESO POI FAMOSO – E POI DAGO, ARBORE, MARCO TRANI, CLAUDIO COCCOLUTO, "IL PIÙ GRANDE DJ ITALIANO DI TUTTI I TEMPI" - VIDEO

Anna Rita Cillis per repubblica.it

 

marco trani corrado rizza roberto d'agostino

Lo ha lasciato in un angolo per dieci anni. Poi il lockdown e la volontà hanno fatto quello che neppure lui si aspettava succedesse: "Ho ripreso in mano il progetto, chiuso in casa ho pensato che mi dovevo concentrare sulle cose che mi avevano fatto stare bene nella mia vita e così  per allontanare tristezza e paura durante la pandemia mi sono messo al lavoro e l'ho finito", racconta Corrado Rizza, uno dei dj più famosi e ballati, re della consolle dell'Histeria, il club romano simbolo degli anni Ottanta e inizi Novanta.

 

Un trono che ha condiviso con Marco Trani e poi Claudio Coccoluto, "entrambi grandi dj, purtroppo scomparsi troppo presto", aggiunge. Ma ora Roma caput disco, il suo docufilm che racconta la nascita delle discoteche nella Capitale e l'evoluzione della professione del dj fino a trasformare alcuni in vere e proprie star, esce martedì 21 settembre, in streaming su Vimeo.

jovanotti marcello testa

Roma Caput disco è la narrazione attraverso i suoi protagonisti, molti diventati poi famosi come Jovanotti e Fiorello ma anche di Renzo Arbore o Roberto D'Agostino di come ballavamo, di come eravamo negli anni Ottanta e Novanta. Un'operazione amarcord?  

"In realtà no, avevamo pensato oltre dieci anni fa con Marco Trani di fare del nostro libro I Love The Nightlife un documentario. Ma Marco nel 2013 è scomparso improvvisamente lasciando un grande vuoto: avevamo iniziato a girare alcune interviste insieme, da solo non ce la facevo ad andare avanti, stavo male per la sua morte, mi mancava. Poi durante il lockdown ho capito che era giusto finire il lavoro, lo dovevo a lui, ai tanti amici che si erano fatti intervistare con i quali ho condiviso una bella parte di vita, alcuni purtroppo non ci sono più come Claudio Coccoluto, il più grande dj italiano di tutti i tempi o Giancarlo Bornigia, il visionario che inventò il Piper negli anni Sessanta".

jovanotti corrado rizza

Però la nostalgia è stata davvero un po' canaglia, ed è servita: la pagina Facebook Ventanni di Roma by Night (1980 >1999) che con altri dj e organizzatori di serate hai creato è diventata virale...

 

"È vero, siamo arrivati a un milione di like, 20 mila iscritti. Un successo inaspettato. La nostra forza sono foto d'epoca, racconti dei diretti interessati. Ma soprattutto l'esserci rivisti dopo tanti anni, anche se solo virtualmente, per parlare di musica ed eventi: è una grande comunità che si è ritrovata".

 

Vivi a Miami da nove anni, racconti divertito che sei un immigrato di lusso che ha ricominciato da tre, per dirla alla Troisi. Perché dopo tanto successo sei andato via dall'Italia?

monica bellucci al gilda

"Perché in Italia a un certo punto non riuscivo più a lavorare, facevo il produttore discografico ma era un mondo che stava scomparendo, così con mia moglie e mio figlio siamo venuti negli Stati Uniti, ho ripreso a lavorare in consolle e anche tanto. Sono rinato in un certo senso. Ma Roma vista da lontano è ancora più bella, le ho reso omaggio con questo documentario".

 

marco trani e corrado rizza histeria 1983

In Roma Caput disco hai intervistato Jovanotti e Fiorello, tra gli altri, e loro due sembrano davvero felici nel ricordare quegli anni.

"Sì e lo erano molto mentre giravamo".

 

Fiorello ha detto che a quei tempi, ancora sconosciuto, riusciva ad entrare in discoteca grazie a te, Jovanotti invece torna indietro negli anni per parlare dei suoi inizi come dj al Veleno.

james brown

"Era così, Fiorello arrivava alla porta dell'Histeria e per entrare mi faceva chiamare perché altrimenti lo lasciavano ore in fila ad aspettare. Lo racconta divertito. Jovanotti ha tirato fuori la storia di come è nata l'idea del cappellino che lo ha reso poi famoso, di come mixava i dischi, di quelle serate. Sono momenti inediti di entrambi, momenti che abbiamo vissuto insieme come amici ma con noi c'erano anche migliaia di persone che giravano da un locale all'altro in una Roma che, per chi è nato negli anni Duemila come mio figlio, sembra impossibile".

 

Il tuo docu è anche la narrazione di un mestiere, quella del dj, ma soprattutto sembra un invito a ricordare quanto contasse Roma, anche a livello internazionale, a quei tempi.

paolo mancuso duran duran alla luna

"La vita notturna romana era paragonata a quella di New York e Londra. A cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta chiunque passasse per la Capitale andava all'Histeria o al Gilda al Jackie'O come al Piper: io ho fatto ballare James Brown. Ricordo che una sera arrivò David Bowie. Era in vacanza a Roma con John Taylor dei Duran Duran e passarono un'intera nottata in discoteca. Ma sono solo degli esempi, davvero nei locali romani trovavi chiunque".

 

Si narra che Jack Nicholson sia stato bloccato alla porta dell'Histeria, è una leggenda?

"No è tutto vero! Non l'avevano riconosciuto!"

 

paolo micioni stefania rotolo claudio belfiore foto di m. radognadr. felix marco trani. claudio coccolutocorrado rizza paola lucidifiorello corrado rizzapaolo micioni ottavio siniscalchi francesco bonannoroberto d'agostino foto m. radognamarco tranipietro micioni jovanottipaola lucidi marina lante della roveremarco trani corrado rizza jovanottimarco trani claudio coccolutoroma caput disco posterbeatrice iannozzi carmelo histeriaalessandra del drago paola lucidi laura melidonifaber cucchettifrancesco bonanno ottavio siniscalchi al maisangelo ciccio nizzo diana niven valeria marini lena porubabarista pipercorrado rizza kid creole miky capo 1corrado rizza kid creole miky capocorrado rizza paola lucidi allessandra del drago laura melidonijack nicholson shining 2giancarlo bornigia alienmarco traniinaugurazione make up foto m.radognamarco trani claudio simonetti corrado rizzamarina lante della rovere al gilda 1massimo buonerba francesco bonanno ottavio siniscalchi foto paolo parentemita medici al pipertony hadley laura melidoni

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...