giovanna botteri

BODYSHAMING E BODYSCEMI - “STRISCIA LA NOTIZIA” SCRIVE A DAGOSPIA: “ECCO UN ESEMPIO DI FAKE NEWS. FACCIAMO UN SERVIZIO A FAVORE DI GIOVANNA BOTTERI, MA MOLTI COMMENTATORI CHE ESPRIMONO OPINIONI PER SENTITO DIRE, NONCHÉ ILFATTOQUOTIDIANO.IT, SCRIVONO CHE CE LA SIAMO PRESA CON LEI. ABBIAMO DATO NOTIZIA DELLA SUA FRESCA MESSA IN PIEGA E SUI SOCIAL LA BOTTERI VIENE PRESA DI MIRA PER IL SUO LOOK, A DETTA DI MOLTI NON PARTICOLARMENTE CURATO…” - VIDEO

1 - SHAMPOO, PANNA MONTATA E BODYSHAMING

Lettera di “Striscia la Notizia” a Dagospia

GIOVANNA BOTTERI

 

Caro Dago, ecco un esempio di fake news. Striscia fa un servizio a favore di Giovanna Botteri, ma molti commentatori che esprimono opinioni per sentito dire, nonché Ilfattoquotidiano.it, scrivono che ce la siamo presa con lei.

 

Diciamo subito che per non cadere nell’errore sarebbe bastato ascoltare il rientro in studio di Gerry Scotti: “Brava, brava Giovanna, vai avanti così nel tuo importante lavoro e non badare a chi sta a guardare il capello...”.

 

Dopo il servizio andato in onda nella puntata di Striscia il 28 aprile scorso, dove si dava conto della fresca messa in piega dell’ottima Giovanna Botteri, siamo stati accusati di aver fatto volgare ironia sul suo aspetto fisico.

GIOVANNA BOTTERI

 

In realtà è da tempo che su alcuni media e nei social Giovanna Botteri viene presa di mira per il suo look, a detta di molti non particolarmente curato. E il servizio di Striscia, partiva proprio da questo per mostrare come Giovanna nell’ultimo collegamento da Pechino avesse sfoggiato una nuova pettinatura, quasi a smentire le critiche malevole piovutele addosso. Insomma, parliamo di cose serie e certamente il bodyshaming lo è e va combattuto con ogni mezzo, ma non confondiamolo con una messa in piega.

Qui il link al servizio completo:

https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/i-capelli-di-giovanna-botteri_67273.shtml

L’ufficio stampa di Striscia la notizia

 

2 - STRISCIA LA NOTIZIA CONTRO GIOVANNA BOTTERI: LANCIA SERVIZIO SUGLI HATERS CHE CRITICANO LA GIORNALISTA PER L’ASPETTO. LEI: ‘SULLA BBC CRONISTE CON RUGHE, CULI, NASI, ORECCHIE GROSSE. CONTA CIÒ CHE DICONO’

Da https://www.ilfattoquotidiano.it/

Giovanna Botteri

 

LA CORRISPONDENTE DEL TG1 ‘PRESA DI MIRA” PER L’ASPETTO – “A ogni collegamento dalla Cina, la corrispondente sfoggiava il medesimo abito nero”. Questo dice la voce narrante di Michelle Hunziker durante un servizio “dedicato” da Striscia la Notizia alla giornalista Giovanna Botteri andato in onda lo scorso 24 aprile. La corrispondente Rai da Pechino, sostiene il Tg satirico di Antonio Ricci (che intanto non si tira indietro dal raccontarlo), è “stata presa di mira” per avere sempre lo stesso look.

 

Il servizio continua con la Hunziker che fa notare come la Botteri, in uno degli ultimi collegamenti, si sia presentata con i “capelli splendenti”: “Ad un tratto la sua chioma vaporosa in risposta a tante frecciate”. E le immagini mostrano la corrispondente immersa in una vasca da bagno cartoon. Le “frecciate” di cui con disinvoltura parla la Hunziker si trovano facilmente sui social, sotto forma di gruppi nati su Facebook o di tweet.

 

GIOVANNA BOTTERI

LA SOLIDARIETA’ DI CPO CNOG, FNSI, USIGRAI E GIULIA GIORNALISTE – Un numero considerevole di commenti, tanto che Cpo Cnog, Fnsi e Usigraqi e Giulia Giornaliste hanno deciso di esprimere solidarietà alla collega Botteri: “In inglese si chiama body shaming, ma la potenza negativa di questa pratica si esprime bene anche usando l’italiano. Derisione, fino ad arrivare a vere e proprie offese, per come si appare, per come è il corpo, per come ci si veste.

 

Nemmeno a dirlo è una pratica ormai diffusissima nei social network – si legge nel comunicato – Colpite sono soprattutto le donne, che sono il gruppo sociale più odiato in rete. Una forma di attacco subdolo perché attraverso la risata che vorrebbe suscitare, ridicolizza, ferisce. In questo ultimo periodo ne è stata oggetto la collega Giovanna Botteri, corrispondente Rai da Pechino.

 

La si giudica, deride, offende per come si veste. Per i suoi capelli. L’abbiamo contattata per esprimerle la nostra solidarietà. Lei non ha voluto, non vuole farne un caso personale. Ma ci invita tutte e tutti ad una sacrosanta battaglia culturale. Lo fa con queste parole, usate nella nostra corrispondenza dì questi giorni”.

GIOVANNA BOTTERI

 

LA LETTERA DI GIOVANNA BOTTERI – Una risposta, quella della Botteri, che è un manifesto: “Mi piacerebbe che l’intera vicenda, prescindendo completamente da me, potesse essere un momento di discussione vera, permettimi, anche aggressiva, sul rapporto con l’immagine che le giornaliste, quelle televisive soprattutto, hanno. O dovrebbero avere secondo non si sa bene chi…

 

Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono. Perché è l’unica cosa che conta, importa, e ci si aspetta da una giornalista.

 

GIOVANNA BOTTERI

A me piacerebbe che noi tutte spingessimo verso un obiettivo, minimo, come questo. Per scardinare modelli stupidi, anacronistici, che non hanno più ragione di esistere. Non vorrei che un intervento sulla mia vicenda finisse per dare credibilità e serietà ad attacchi stupidi e inconsistenti che non la meritano. Invece sarei felice se fosse una scusa per discutere e far discutere su cose importanti per noi, e soprattutto per le generazioni future di donne.”

 

I TWEET DEI COLLEGHI – E insieme alle sue parole sono tanti i tweet scritti da colleghi: “Giovanna Botteri è una delle migliori giornaliste italiane (dovrei usare il maschile). Passione, profondità, intelligenza, capacità sottile di racconto, dedizione totale. Poveretti coloro che parlano di parrucco, golfini o altre inezie”, scrive Costanza Crescimbeni, giornalista del TG1. “Giovanna Botteri ha raccontato negli anni pezzi di storia. Dal Kosovo all’Iraq, prima giornalista al mondo a documentare le bombe su Baghdad, poi gli Usa fino alla Cina e alla pandemia. Giornalista si, ma soprattutto una donna speciale, ironica, iconica, vera. E assai cool!”, scrive Alberto Matano.

giovanna botteri

 

LA SOLIDARIETA’ DELLA MINISTRA BELLANOVA – A schierarsi con la cronista, anche la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova che, nel giorno dell’insediamento del governo, era stata attaccata in rete per il suo abbigliamento: “Autorevolezza delle donne, qualità, rigore umano e professionale, impegno, non sono una questione d’immagine”, ha scritto su Twitter. “Ha ragione Giovanna Botteri quando invita ad aprire una discussione seria su come ribaltare codici e aspettative”.

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