BUON VISETTI A CATTIVO GIOCO - IL CORRISPONDENTE DI ‘’REPUBBLICA’’ A PECHINO, GIAMPAOLO VISETTI, GIÀ FAMOSO PER LE BUFALE SUL GIAPPONE, VIENE PIZZICATO A LEGGERE PER FILO E PER SEGNO NEI SUOI EDITORIALI AUDIO GLI ARTICOLI DI UN COLLEGA DELL’AGI - E QUELLE POCHE VOLTE CHE SCRIVE COSE DI SUO PUGNO, SE LE INVENTA - IL GIORNALISTA FAREED ZAKARIA, DEL “TIME”, SOLO PER AVER RICOPIATO DIECI RIGHE, SI È BECCATO UN MESE DI SOSPENSIONE…

Da "Il Foglio"

Chissà che ne pensa il direttore di Rep., Ezio Mauro, della vicenda di Fareed Zakaria, il commentatore americano che, per aver copiato dieci righe da un pezzo del New Yorker, è stato sospeso dal Time per un mese. Messo alle strette, Zakaria aveva ammesso le "somiglianze eccessive" tra l'analisi del New Yorker e un suo editoriale. Notevole la replica del suo direttore: "Gli standard che ci siamo dati per i nostri editorialisti prevedono che il loro lavoro debba essere non solo fattuale ma anche originale. Le opinioni devono essere personali e scritte con le proprie parole".

Ecco, parole proprie. L'arte del riassunto si insegna alle elementari, al liceo si passa a quella della copiatura, e all'università, nell'italianissima facoltà di Scienze della comunicazione, si scopre come "non ci sia niente di più inedito dell'edito". Ma chissà che ne pensa il direttore di Rep., Ezio Mauro, della sospensione di Zakaria e del suo corrispondente da Pechino, Giampaolo Visetti. Uno con un curriculum rispettabile. Leggiamo su Internet: "Classe 1965, è stato direttore dell'Adige, del Trentino, dell'Alto Adige e del Corriere delle Alpi e condirettore del Gazzettino di Venezia. Poi corrispondente di Repubblica da Mosca e dal 2009 da Pechino".

Il dubbio che circolava in rete da qualche settimana è che Visetti abbia un ghost writer. Se così fosse, si chiamerebbe senza dubbio Antonio Talia, corrispondente da Pechino di Agi China. Ghost writer a sua insaputa, fino a quando non scopre che il giornalista di Rep., negli editoriali audio su RSera, legge i suoi articoli. Li legge tutti, dalla A alla Z, mica solo dieci righe come Zakaria. Tutto, compresi aggettivi e avverbi. Tranne la firma. Il super Zakaria all'italiana, beccato, ammette la colpa e dice che la fonte l'ha citata.

Solo che, disdetta, ogni volta i tecnici di Rep. tagliano quel pezzettino insignificante di audio dal suo editoriale. Un complotto. Ma a questo punto Talia ci tiene, a passare per il ghost writer di Visetti, e si mette a controllare ogni sua produzione. Scopre così che il giornalista di Rep. vive in una Pechino parallela, dove non si possono possedere le chiavi di casa per motivi di sicurezza, dove ogni tanto la Repubblica popolare cinese gli concede un poliziotto come "assistente" e dove accadono cose mai viste, come forze dell'ordine che arrestano gelsomini (tutto su engagez--vous.blogspot.it).

Il sospetto a questo punto è che Visetti, le poche volte in cui non copia, ci va giù talmente pesante da far sembrare l'Asia la sceneggiatura di un manga. E dire che era già stato pizzicato. Un anno e mezzo fa, dopo il terremoto in Giappone, un anonimo si mise a trascrivere tutte le fesserie che i reporter stranieri raccontavano dell'emergenza. Sarà stato il fuso orario o magari le radiazioni di Fukushima, certo è che in tanti si erano applicati a inventare le storie più incredibili.

I nomi dei giornalisti erano stati messi in fila nel blog "Wall of Shame", e sul muro della vergogna il giornalismo italiano era rappresentato pure da Visetti, per un pezzo divenuto poi il simbolo delle bufale made in Japan. In un articolo, Visetti riusciva incredibilmente a parlare con i tecnici della centrale, che però non hanno mai concesso interviste, e all'interlocutore inventato aveva dato il nome del sindaco della città di Rikuzentakata, facendogli dire che l'impianto di Fukushima, se esplodesse, potrebbe "distruggere il Giappone". Dopo averlo letto, l'Atlantic ha pubblicato un pezzo dal titolo "La tradizione italiana delle interviste false". Sottotitolo: a Visetti, ma che stai a di'.

 

EZIO MAURO FOTO AGF REPUBBLICA jpegfareed zakariaGIAMPAOLO VISETTIFAREED ZAKARIA

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