1. CAM CON VISTA: ASPETTANDO LA REALTÀ VIRTUALE, IL FUTURO DEL PORNO SONO LE “CAM GIRLS”: SOLO NEI DIECI SITI PIÙ FAMOSI, OGNI MINUTO SONO IN ATTIVITÀ 20MILA ‘PERFORMER’
2. PIÙ SPENDI, PIÙ PRIVILEGI HAI: SHOW A SCHERMO INTERO, PIÙ SCENE O PIÙ RAGAZZE, MESSAGGI E SESSIONI PRIVATE. NELLA CATEGORIA “HARDCORE” SI PUÒ CHIEDERE DI TUTTO
3. MA IL BUSINESS SI STA TRASFORMANDO IN UN FAI-DA-TE. LE “CAM GIRLS” ADESSO SONO SU INSTAGRAM E FACEBOOK. E’ NATA LA CATEGORIA "FRIENDS-ONLY": NIENTE SESSO, SI PAGA PER CONFIDARSI O GUARDARE LE RAGAZZE CHE FANNO COSE NORMALI, PER SEGUIRE LA LORO VITA
4. POI CI SONO LE “BATTLE CAMS”: DUE RAGAZZE SULLO SCHERMO GAREGGIANO PER CHI SI TOCCA MEGLIO, O RIESCE NELL'ARTE DELLO “SQUIRTING”. VINCE CHI INCASSA PIU' MANCE

Condividi questo articolo

Carrie Weisman per “AlterNet

 

 

vex ashley sbihvukm42w vex ashley sbihvukm42w

L’industria del “cam” è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni. Quando pensiamo a modelle, attrici, pornostar e a tutte quelle facce usate come materiale da masturbazione, ci vengono in mente parole come “bella”, “magra”, “tette grosse”, ma nel settore “cam” ci sono anche le categorie “trans”, “anziana”, “coppia”, “incinta”, “pelosa”, “depilata”, “contorsionista”. Una lista lunghissima che rispecchia i gusti variegati degli utenti.

 

Come qualsiasi altro lavoro, l’obiettivo è fare soldi. Le “cam girls” ne possono fare a palate. Nel 2013 si parlava di un giro d’affari da un miliardo di dollari l’anno. Dice Clinton Cox, fondatore della convention “CammingCon”: «Solo nei dieci siti di “cam” più famosi, in qualsiasi momento del giorno, puoi vedere in attività circa 20.000 modelle. Se c’è tutto questo materiale sul web, significa che ci sono altrettanti consumatori».

 

Alcuni dei siti popolari, tipo “LiveJasmin”, “MyFreeCams”, “Charturbate” e “Cam4”,

camgirl 8 camgirl 8

invitano gli utenti a registrarsi, in questo modo guadagnano dei “gettoni”: spendi 100 dollari, incassi 500 gettoni, spendi 50 dollari, incassi 200 gettoni. Più spendi, più privilegi hai. I privilegi possono essere: vedere lo show a schermo intero, vedere più scene contemporaneamente, avere accesso alla messaggistica privata, ottenere sessioni private con la performer preferita. Il “token”, cioè il gettone, indica anche quanto costano determinate pratiche. Ad esempio c’è chi, per 5 “token”, mostra i piedi, per 10 “token” si fa fare un primo piano sulle tette, per 25 gioca col membro del suo fidanzato.

 

I siti di “cam” offrono roba hardcore, non semplice pornografia amatoriale, ma il valore aggiunto è la possibilità della conversazione. Ciò che attrae gli utenti è la possibilità interagire direttamente coi performer, che rispondono ai messaggi e guardano dritti in camera. Gli utenti possono restare anonimi, un’entità senza voce e senza volto.

camgirl 5 camgirl 5

 

Conviene anche i performer, che lavorano quando vogliono e senza muoversi da casa. I siti che li ospitano però chiedono alte percentuali sui loro compensi. Chi non vuole lavorare da casa, ha a disposizione uno studio, ma qui non sceglie gli orari di lavoro. C’è poi chi vuole rendersi totalmente autonomo, e in questi casi, invece di studi e siti, usa “Skype” e “Facebook”. E’ la soluzione più rischiosa, perché per essere pagato devi usare mezzi non sicuri. Se accetti pagamenti con “PayPal”, devi rivelare il tuo nome, la tua identità. Sui siti nessuno rivela informazioni personali. Se lavori da autonomo e hai un problema, non c’è nessuno che possa aiutarti. Sei esposto e solo.

 

Sui siti di “cam” tutto avviene in tempo reale e non c’è possibilità di piratare i video. Non esiste la plasticosità dei video porno, si propone la realtà. Quando vedi un orgasmo, è vero, è in quel preciso momento. Le richieste sono di tutti i tipi.

cam girl 7 cam girl 7

 

Il business si sta trasformando in un fai da te. Le “cam girls” adesso sono le modelle famose di “Instagram”, “Vine”, “Facebook”. E’ nata la categoria "friends-only": niente sesso, né nudità, gli utenti pagano per confidarsi o per guardare le ragazze che fanno cose normali, versano soldi per seguire la loro vita.

 

cam girl 3 cam girl 3

Poi ci sono gli spettacoli "soft-core", appena più spinti di quelli per soli amici. I performer si spogliano e si toccano, ma niente di più. La sezione “hardcore” è la più frequentata. Qui si realizzano tutte le fantasie degli utenti: c’è chi chiede alle ragazze di abbaiare, chi prende il calco del pene del suo cane, ne fa un vibratore, lo manda alla “cam girl” e le chiede di utilizzarlo on line. Le ragazze possono rifiutarsi in qualunque momento di esaudire i desideri degli utenti.

 

Una di loro racconta che trova difficile separare il lavoro dalla vita privata: «E’ raro trovare fidanzati che non siano gelosi del mio mestiere. Prima di iniziare il “camming”, non pensavo di avere un corpo “hot”, non avevo un vibratore e non mi masturbavo granché. Dopo, è il corpo si è abituato. Quando finisci le sedute sei esausta, però resti eccitata, cerchi sesso e amore perchè ti manca il contatto umano».

cam girl 22 cam girl 22

 

Il “camming” non funziona nello stesso modo ovunque. E’ più sicuro e redditizio negli Stati Uniti, ma nel’Europa dell’est e nel sud-est asiatico è una fonte di sfruttamento.

 

Le performer in genere, per tutelarsi, mettono on line biografie in cui specificano cosa sono disposte a fare e cosa no. Un buon fan rispetta le sue decisioni e non chiede ciò che non può ottenere. Un buon fan, ovviamente, deve anche elargire mance. Più mance dai, più privilegi hai. Alcune performer hanno anche una lista dei desideri su “Amazon“: un buon fan può comprare lì dei regali.

 

cam girl 18 cam girl 18

Grazie al “camming”, l’industria per adulti non gira più attorno ai soliti tre nomi delle top pornostar. Ce ne sono migliaia. E il futuro offre nuove opportunità e nuove categorie, come le “Battle Cams”, dove due ragazze appaiono sullo schermo contemporaneamente e gareggiano per chi balla meglio e per chi si tocca meglio, oppure fanno gara di “squirting”, insomma qualsiasi cosa. Vince chi incassa più mance.

 

cam girl 16 cam girl 16

Il futuro del “camming” è aumentare l’interazione, ad esempio gli utenti useranno le applicazioni del telefono per controllare i vibratori delle performer o per maneggiare le videocamere come vogliono. E’ una forma fisica di sesso virtuale. Naturalmente, tutto ha un costo. Lo slogan è “All are welcum.”

vex ashley bgt1wsacyaeedk5 vex ashley bgt1wsacyaeedk5 vex ashley biysfv3iuaexk7m vex ashley biysfv3iuaexk7m vex ashley bexu3cucmaawwag large vex ashley bexu3cucmaawwag large vex ashley bvuds0jiuaabkym vex ashley bvuds0jiuaabkym vex ashley con amica e gatto vex ashley con amica e gatto

 

 

Condividi questo articolo

FOTOGALLERY

media e tv

politica

DAGOREPORT - I SOLDI C’ENTRANO POCO COL DEFENESTRAMENTO DEL CARDINALE ANGELO BECCIU - IN BALLO C’È L’ELEZIONE DEL PROSSIMO PAPA DA CUI RESTA ESCLUSO, MENTRE ERA UN CANDIDATO MOLTO SERIO. FINCHÉ QUALCHE NEMICO HA CONFEZIONATO UN POLPETTONE TALMENTE AVVELENATO DA FAR DIMENTICARE AL PONTEFICE IL GARANTISMO E LA MISERICORDIA, RISERVATI PERÒ SOLO AD ALCUNI, COME IL SUO AMICO MONS. GUSTAVO ZANCHETTA, EX VESCOVO ARGENTINO CHIAMATO DA FRANCESCO IN VATICANO COME ASSESSORE DELL’APSA E POI COLPITO DA MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER PRESUNTI ILLECITI FINANZIARI E PER ABUSI SU DUE SEMINARISTI

business

cronache

sport

cafonal

viaggi

salute

LA SECONDA ONDATA LA AFFRONTIAMO ALLA SVEDESE? - CRESCE LA RABBIA IN EUROPA PER LE MISURE ANTI-COVID. DALLA FRONDA MARSIGLIESE AI ''GIÙ LA MASCHERA'' SPAGNOLI, ANCHE IN GERMANIA C'È UN MOVIMENTO CHE VUOLE LIMITARE LE RESTRIZIONI, E I PRESIDENTI DI DUE LANDER SONO CONTRARI A UN INASPRIMENTO DELLE MISURE - NON SI TRATTA SOLO DI NO-VAX E NO-MASK, MA ANCHE DI PERSONE CHE VOGLIONO ADOTTARE IL MODELLO SVEDESE (MENO MORTI DELL'ITALIA IN RAPPORTO ALLA POPOLAZIONE PUR AVENDO EVITATO IL LOCKDOWN)