CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! - TITOLO DALL'ANSA: "TURETTA ACCOLTELLÒ GIULIA ANCHE MENTRE MORIVA". QUINDI SI È TRASFORMATO IN ASSASSINO MENTRE STAVA MORENDO? STRANO: CI RISULTA CHE SIA IN CARCERE - MASSIMILIANO PARENTE SUL "GIORNALE": "DUE GIOVANI ATTIVISTE VANNO AL CENTRE POMPIDOU DI METZ E IMBRATTANO CINQUE OPERE D’ARTE, TRA CUI 'L’ORIGINE DEL MONDO', CHE RAPPRESENTA UNA DONNA NUDA CON I GENITALI IN PIANO". SEMPRE MEGLIO CHE IN SALITA O IN DISCESA...

-

Condividi questo articolo


“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/pulci.htm)

 

massimiliano parente foto di bacco (1) massimiliano parente foto di bacco (1)

Incipit di un articolo dello scrittore Massimiliano Parente sul Giornale: «Il peggior nemico delle donne? Le femministe di oggi, che una ne pensano e cento ne fanno. L’ultima è questa: due giovani attiviste vanno al Centre Pompidou di Metz e imbrattano cinque opere d’arte, tra cui il famoso L’origine del mondo di Gustave Courbet, dipinto nel 1866 e che rappresenta una donna nuda con i genitali in piano». Sempre meglio che in salita o in discesa.

 

•••

 

La Repubblica ospita un testo in cui Elizabeth Strout racconta com’è diventata scrittrice e rievoca la figura di Ernest Hemingway: «Ricordo il giorno in cui la radio annunciò la morte di Papà Hemingway. Avevo cinque anni, ma ricordo la voce del giornalista che giungeva dalla radio e parlava di quest’uomo, Papà Hemingway». Tralasciando le ripetizioni di ricordo e Papà, non sappiamo se sia colpa di Strout o della traduzione l’aver attribuito a Hemingway un nomignolo, Papà, che non ha mai avuto.

 

La Repubblica, Vallini scambiato per De Donatis La Repubblica, Vallini scambiato per De Donatis

Tutti lo chiamavano Papa, senza l’accento, e almeno nella redazione culturale della Repubblica, che ha impaginato l’articolo, qualcuno avrebbe dovuto saperlo. Non è chiaro se il soprannome gli fosse stato dato dall’amico pittore Gerald Murphy o dai pescatori cubani che frequentava a Cojímar, un villaggio a 7 chilometri dall’Avana.

 

Papa Hemingway è anche il titolo del celebre libro, uscito nel 1966 per Random House e più volte ripubblicato in Italia, dedicato allo scrittore americano da Aaron Edward Hotchner. Con «Mister Papa» e «Papa» si rivolgeva a Hemingway anche Adriana Ivancich, la giovane nobildonna veneziana che ispirò Di là dal fiume e tra gli alberi al grande romanziere.

 

•••

 

Nell’editoriale di prima pagina che dovrebbe proseguire a pagina 3 e invece continua a pagina 5, Maurizio Belpietro, direttore della Verità, osserva, riferendosi ad Angelo Bonelli, leader dei Verdi: «Lo scorso anno, quello in cui lui denunciò il “drammatico problema della siccità”, è stato in Italia l’anno più piovoso dal 1950». Lo scorso anno è stato l’anno. Chi l’avrebbe detto.

 

Papa Hemingway Papa Hemingway

•••

 

Sul Corriere della Sera, Tommaso Labate intervista l’artista Isabella Gherardi, vedova del politologo Giovanni Sartori, e la fa parlare così dei genitori del defunto marito: «Due caratteri opposti: concreto e schivo il padre, mentre Titina, donna bellissima ed elegante, era mondana, amica di Montanelli, Colette Roselli e Lord Acton».

 

Pensiamo che Labate intendesse riferirsi a Donna Letizia, la moglie di Indro, la quale però si chiamava Colette Rosselli, avendo mantenuto il cognome del suo primo marito, Raffaello Rosselli, cugino dei perseguitati antifascisti Carlo e Nello Rosselli, assassinati in Francia nel 1937.

 

•••

 

Avvenire, giornata dei nonni, foto di un prete Avvenire, giornata dei nonni, foto di un prete

«La giornata dei nonni a luglio», titola Avvenire in prima pagina. E per illustrare la notizia pubblica una foto di papa Francesco che stringe le mani a un anziano prete, riconoscibile dal collare bianco inamidato che indossa sulla camicia azzurra. Delle due l’una: o si tratta di un nonno rimasto vedovo e ordinato prete in tarda età oppure Avvenire ha abolito il celibato sacerdotale.

 

•••

 

«Lettera-appello di Cathèrine Deneuve e altre donne illustri», scrive Luca Ricolfi in un editoriale che comincia sulla prima pagina del Messaggero. Non soltanto l’accento nel nome, se esistesse, dovrebbe essere acuto (la sillaba seguente essendo sonora), ma in Catherine non ci vuole proprio, perché la parola si pronuncia /ka’trin/. Il francese, come ortografia, dà già fastidio ai francesi.

 

•••

 

«“L’ultima notte di Amore” racconta l’indagine, la notte prima del suo pensionamento, del tenente di polizia Franco Amore (impersonato da Pierfrancesco Favino)», recita una didascalia del Corriere della Sera. Si dà il caso che nel film in questione Amore sia un assistente capo, anche perché quello di tenente è un grado che nella Polizia di Stato non esiste. Oltretutto, il corrispettivo del tenente degli altri corpi militari (Esercito, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di finanza) nella Polizia è il commissario.

 

•••

giulia cecchettin filippo turetta giulia cecchettin filippo turetta

 

Titolo dall’Ansa: «Pm, Turetta accoltellò Giulia anche in auto mentre moriva». Quindi Filippo Turetta si è trasformato in assassino mentre stava morendo? Strano: ci risulta che sia in carcere a Verona.

 

•••

 

Veronica Gentili sul Fatto Quotidiano: «Mi sa che all’Eurovision Vannacci gli devolverà l’8 per mille». La signora dimostra una concezione personalissima dei casi in cui (non) sono richiesti i pronomi personali.

 

•••

 

Titolo dal sito del Corriere della Sera: «Così morirono i ragazzi delle stelle di Castelmagno: l’auto giù nella scarpata mentre ammiravano il cielo». Sommario: «Cuneo, nell’agosto del 2020 un terribile incidente costò la vita a tutto il gruppo. Il veicolo fu trovato al fondo della valletta dopo un volo di 1800 metri». Se così fosse stato, sarebbe finito nell’acqua: l’Alpe Chastlar, da cui avevano già iniziato la discesa, si trova a 1.850 metri sul livello del mare e il Land Rover Defender delle cinque giovani vittime precipitò per oltre 100 metri da una scarpata a 1.800 metri di quota.

 

•••

 

PAPA BERGOGLIO E IL CARDINALE ANGELO DE DONATIS PAPA BERGOGLIO E IL CARDINALE ANGELO DE DONATIS

Sul sito della Repubblica compare la notizia del recente «piccolo terremoto nella diocesi» del Papa, con questo titolo: «Il cardinale De Donatis nominato penitenziere, il Papa a Roma non ha più un vicario». Ma la foto a corredo del testo, pur indicando «il Papa con il cardinale De Donatis», rappresenta invece, accanto a un Pontefice visibilmente più giovane e asciutto, il cardinale Agostino Vallini, che di Angelo De Donatis fu il predecessore. Concordiamo sul fatto che papa Bergoglio non ha più un cardinale vicario.

 

•••

 

JOSEP BORRELL 1 JOSEP BORRELL 1

Titolo (su quattro righe) dal Corriere della Sera: «Aiuti a Kiev, Borrell: ora tocca agli Stati Ue / Pressing per i Patriot su Atene e Madrid». I Patriot colpiranno le capitali greca e spagnola? No? Allora, a parità di righe, nella terza bastava scrivere: «Per i Patriot pressing». O invertire le ultime due: «Su Atene e Madrid pressing per i Patriot».

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

GIORGIA MELONI È NERVOSA: GLI OCCHI DEL MONDO SONO PUNTATI SU DI LEI PER IL G7 A BORGO EGNAZIA. SUL TAVOLO DOSSIER SCOTTANTI, A PARTIRE DALL’UTILIZZO DEGLI ASSET RUSSI CONGELATI PER FINANZIARE L’UCRAINA - MINA VAGANTE PAPA FRANCESCO, ORMAI A BRIGLIE SCIOLTE – DOPO IL G7, CENA INFORMALE A BRUXELLES TRA I LEADER PER LE EURONOMINE: LA DUCETTA ARRIVA DA UNA POSIZIONE DI FORZA, MA UNA PARTE DEL PPE NON VUOLE IL SUO INGRESSO IN  MAGGIORANZA - LA SPACCATURA TRA I POPOLARI TEDESCHI: C'È CHI GUARDA A DESTRA (WEBER-MERZ) E CHI INORRIDISCE ALL'IDEA (IL BAVARESE MARKUS SODER) - IL PD SOGNA UN SOCIALISTA ITALIANO ALLA GUIDA DEL CONSIGLIO EUROPEO: LETTA O GENTILONI? - CAOS IN FRANCIA: MACRON IN GUERRA CON LE PEN MA I GOLLISTI FLIRTANO CON LA VALCHIRIA MARINE

DAGOREPORT - NON HA VINTO FRATELLI D’ITALIA, HA STRAVINTO LA MELONA. LA CAMPAGNA ELETTORALE L’HA FATTA SOLO LEI, COL SUO PIGLIO COATTO E COL SUO MODO KITSCH DI APPARIRE TRA BANCHI DI CILIEGIE E CORRENDO CON I BERSAGLIERI. UNA NARRAZIONE RINFORZATA DALLO SVENTOLIO DEL TRICOLORE NEL MONDO: AHO', CON GIORGIA LA ''NAZIONE'' (NON IL PAESE) CONTA - CHI DICE CHE ELLY SCHLEIN HA VINTO, SPARA UNA CAZZATA. GLI ELETTI DEM SONO IN GRAN PARTE RIFORMISTI, LONTANI DALLE SUPERCAZZOLE DELLA MULTIGENDER CON TRE PASSAPORTI - SEPPELLITO RDC, A BAGNOMARIA IL SUPERBONUS, IL PAVONE CONTE E' STATO SPENNATO. I GRILLINI NON SI IDENTIFICANO NEI CONTIANI IN SALSA CASALINO E/O IN MODALITÀ TRAVAGLIO - LA SORPRESA AVS NON VA ACCREDITATA UNICAMENTE ALLA SALIS: IL BUM È AVVENUTO GRAZIE A UNA TRASMIGRAZIONE DI VOTI DA ELETTORI 5STELLE CHE NON SE LA SENTIVANO DI VOTARE PD - SALVINI: L’UNICO FATTORE CHE PUÒ MANTENERE IN PIEDI LA SUA LEADERSHIP È L’AUTONOMIA - DA QUI AL 2027, LA DUCETTA AVRÀ TRE GATTE DA PELARE: PREMIERATO, AUTONOMIA E GIUSTIZIA. MA IL VERO ICEBERG DELLA NAVIGAZIONE DEL GOVERNO DUCIONI SARANNO L’ECONOMIA E IL PATTO DI STABILITÀ

LA MELONI È PRONTA A SOSTENERE URSULA AL CONSIGLIO EUROPEO E PROVA A CONVINCERE ORBAN A FARE LO STESSO: È LA SUA MIGLIORE CHANCE PER CONTARE QUALCOSA – DOPO LE EUROPEE, AL G7 LA SORA GIORGIA SARÀ MESSA ALL’ANGOLO DAGLI AVVELENATI MACRON E SCHOLZ, CHE FORZERANNO SULL’USO DEGLI ASSET RUSSI PER L’UCRAINA – SOCIALISTI MALE MA NON MALISSIMO – IL CROLLO DI SCHOLZ CAUSATO DALL’ECONOMIA TEDESCA E LA STRATEGIA KAMIKAZE DI MACRON CHE HA DECISO DI PORTARE LA FRANCIA AL VOTO ANTICIPATO PER...

FLASH – COME HA PRESO GIAMPAOLO ROSSI LE DICHIARAZIONI PUBBLICHE DI ROBERTO SERGIO, CHE HA RIVELATO L’ESISTENZA DI UN “PATTO” PER DIVENTARE DIRETTORE GENERALE? MALISSIMO! L’AD IN PECTORE, IN QUOTA COLLE OPPIO, È INFURIATO PER LO STRAPPO POCO ISTITUZIONALE. MA IN RAI SONO TUTTI STRANITI PER LA SPARATA, DIRIGENTI, DIRETTORI E MEMBRI DEL CDA, A PARTIRE DALLA PRESIDENTE MARINELLA SOLDI. E AL MEF NON HANNO PRESO AFFATTO BENE IL FATTO CHE SERGIO SI SIA SOSTITUITO A LORO NEL CAMPO DELLE NOMINE – SECONDO PUNTO: QUANDO SERGIO DICE CHE SERENA BORTONE ANDAVA LICENZIATA, PERCHÉ NON L’HA FATTO? EPPURE DA AD, AVEVA L’AUTORITÀ E IL POTERE SUFFICIENTE PER MANDARE A CASA LA CONDUTTRICE “ANTIFASCISTA”