fedez lazza emis killa

CHIAMATELI ULTRAPPER! DA FEDEZ A LAZZA E EMIS KILLA: LE RELAZIONI PERICOLOSE TRA I RAPPER E GLI ULTRAS DEL MILAN - DOPO IL CASO DI FEDEZ COINVOLTO NEL CASO DEL PESTAGGIO DI IOVINO (E SCARICATO DALLA CURVA ROSSONERA), "LA STAMPA" RICORDA LE FOTO DI LAZZA IN CURVA. E POI C’E’ EMIS KILLA CHE CON L’ULTRA’ FABIANO CAPUZZO, ALLE SPALLE UNA CONDANNA PER TENTATO OMICIDIO, È PROPRIETARIO DELLA BARBERIA “ITALIAN INK” DI MONZA

Da ilnapolista.it

 

fedez ultrà milan

Il coinvolgimento di Fedez nel pestaggio di Cristiano Novino ha squarciato il velo sui rapporti che legano i rapper con gli ultras della curva del Milan. Ne scrive oggi la Stampa.

 

Sebbene gli ultras della sud ci abbiano tenuto ieri a prendere le distanze dal racconto popolare sul loro coinvolgimento con Fedez: «Nessun tipo di legame, né riguardo vicende personali, né tantomeno riguardo vicende private». Appare chiaro che invece c’è un legame sancito tra molti rapper e gli ultras del mondo milanista

 

 

Fedez con gli ultras Christian Rosiello e Islam Hagag detto Alex Cologno

Lazza, Emis Killa e Fedez amici degli ultras

“Da Lazza a Emis Killa, «uno di noi» scrive su Instagram Alex Cologno (il vero nome è Islam Hagag). Uno di quelli arrestati dalla Digos nella notte di domenica per l’accoltellamento di un venticinquenne romeno, inseguito in un ristorante e colpito con sedie e tavoli, poi con un coltello, forse solo perché indossava la maglietta rossonera sbagliata.

 

Ora è ai domiciliari con gli altri capi ultras Alessandro Sticco (detto Shrek) e Luigi Magrini che, per la gip, «hanno dimostrato di non sapere contenere gli impulsi violenti, e di avvalersi della peculiare forza intimidatrice del gruppo di appartenenza»”

 

Fedez al suo fianco Christian Rosiello e il rapper Taxi B

 

Le amicizie tra i rapper e la frangia più calda del tifo rossonero si sono costruite negli anni, nei locali dove i rapper facevano le Guest star e gli ultras si occupavano della sicurezza.

 

La Stampa nomina Lazza “fotografato in Curva anche il 15 febbraio del 2023, qualche giorno dopo il secondo posto a Sanremo, quando dal secondo anello blu hanno intonato la sua canzone, Cenere”

 

 

fedez ultras milanisti

C’è poi “il caso di Emis Killa, che in un podcast racconta il suo «posto privilegiato» sulla balaustra, e il 37enne milanese del direttivo, Fabiano Capuzzo, alle spalle denunce per spaccio sin da adolescente, processi per lesioni e rissa e una condanna per tentato omicidio. Insieme sono proprietari della barberia «Italian Ink» di Monza, aperta il 3 ottobre del 2023.

 

LAZZA A SAN SIRO

Dagli scatti che circolano sui social, il rapper (all’anagrafe Emiliano Rudolf Giambelli) l’ha inaugurata con Lazza e altri vip. Italian Ink è una catena in franchising che offre tagli di capelli e tatuaggi, con varie sedi tra Lombardia ed Emilia Romagna. È il leader indiscusso della Sud, Luca Lucci, ad aver aperto il primo negozio nel 2020 a Brugherio, in Brianza, l’anno prima dell’ultimo arresto per narcotraffico, per cui ha patteggiato 6 anni e 4 mesi che sta trascorrendo ai domiciliari.

 

LAZZA A SAN SIRO

Nel salone di Cologno Monzese, dal gennaio del 2023, ci lavora anche Antonio Rosario Trimboli, quarantunenne di Locri, coinvolto con Lucci nella stessa inchiesta per droga. Insieme avrebbero importato dal Brasile una partita di 10 chili di cocaina in un maxi carico da 350 chili mai arrivato perché intercettato dalla polizia quando la coca finita nel motore della nave cargo l’aveva mandata in avaria. Dalla prima apertura, la catena Italian Ink di Lucci si è allargata e ogni negozio è riconducibile a un nome pesante del direttivo.

emis killa

 

A Bussero c’è quello di Hagag, a Rosate quello di Sticchio, (entrambi appena finiti ai domiciliari), a Muscoline, nel Bresciano, quello di Marco Pacini e a Riccione quello del fratello di Lucci, Francesco”.

salvini luca lucci

fedezemis killaalessandro sticco

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...