papa bergoglio

IL COMPAGNO BERGOGLIO - IL LIBRO “THE POLITICAL POPE” SVELA LA MENTORE COMUNISTA DEL PAPA: SI TRATTA DELLA PARAGUAIANA ESTHER BALLESTRINO DE CAREAGA - LA DONNA LEGGEVA LIBRI SUL MARXISMO E POI LI PASSAVA AL GIOVANE BERGOGLIO: “LEGGERE QUESTI TESTI MI HA AIUTATO A REALIZZARE QUESTIONI SOCIALI CHE POI AVREI RITROVATO NELLA DOTTRINA CATTOLICA”

Estratto dal libro di George Neumayr “The Political Pope: How Pope Francis Is Delighting the Liberal Left and Abandoning Conservatives” pubblicato da  www.spectator.org

 

papa francescopapa francesco

Dopo che Papa Francesco all’inizio del suo pontificato declinò il capitalismo come una “trickle down economy” (cosiddetta economia della goccia), una frase polemica coniata dalla sinistra durante i primi anni di Reagan, Rush Limbaugh ha commentato: “Questa frase venuta fuori dalla bocca del Papa è puro marxismo”. Michael Savage l’ha addirittura chiamato il Papa di Lenin. Ma Francesco prende evidentemente questi frasi come complimenti: “Ho incontrato tanti marxisti nella mia vita ed erano brave persone perciò non mi sento offeso”, ha detto il Pontefice alla stampa.

george neumayr   the political popegeorge neumayr the political pope

 

Bergoglio, d’altra parte, è cresciuto in un’Argentina socialista che gli ha lasciato senz’altro un segno. Ha anche raccontato ai giornalisti Javier Camara e Sebastian Pfaffen di aver letto da giovane tanti libri sul comunismo che gli dava il suo datore di lavoro e che ci sono stati periodi in cui aspettava con ansia l’uscita del giornale La Vanguardia che non era venduto insieme agli altri quotidiani ma che era diffuso dai militanti socialisti.

 

Il “capo” a cui Papa Francesco fa riferimento è Esther Ballestrino de Careaga che descrive non solo come una fervente paraguaiana comunista ma anche una delle sue grandi mentori. “Lei spesso leggeva libri rossi e poi li passava a me così come testi sui principi di un’America Latina comunista. Leggere queste dottrine mi ha aiutato a realizzare questioni sociali che poi avrei ritrovato nella dottrina cattolica. Da Vescovo di Buenos Aires mise in salvo volumi di letteratura marxista della sua famiglia dalle autorità che volevano requisirle. Bergoglio fece anche contrabbando di libri comunisti incluso il Capitale di Marx.

francesco versione marxistafrancesco versione marxista

 

“La Ballestrino è poi scomparsa tragicamente nelle mani delle forze armate di sicurezza nel 1977”, ha riferito il corrispondente del Vaticano John Allen. “Circa trent’anni dopo, quando i suoi resti sono stati ritrovati e identificati, Bergoglio diede il permesso affinché venisse sepolta nel giardino della chiesa di Santa Cruz a Buenos Aires.

 

il papa riceve la croce falce e martelloil papa riceve la croce falce e martello

Tutti questi dettagli del passato lasciano intendere da dove vengono gli influssi ideologici del Papa. “I comunisti hanno rubato la nostra bandiera”, ha detto il Pontefice nel 2014, “la bandiera dei popoli”. Nei primi anni del Ventesimo secolo, momento in cui il marxismo si stava espandendo nel mondo, Papa Pio XI dichiarò la seguente teoria: “Nessuno può essere allo stesso tempo un buon cattolico e un buon socialista”. A sentire parlare oggi Papa Francesco sembrerebbe che nessuno possa essere allo stesso tempo un buon cattolico e un oppositore del socialismo.

 

esther ballestrino de careagaesther ballestrino de careaga

“L’ineguaglianza è la radice del male”, scrisse Bergoglio su Twitter nel 2014. Ci si sarebbe aspettati Marx a pronunciare una frase del genere e nessun altro predecessore di Francesco avrebbe mai pronunciato frasi del genere. Secondo la dottrina cattolica, il male del mondo viene da Satana.

 

Se la scrittrice satirica, Eveline Waught, fosse stata viva ancora oggi, avrebbe mai immaginato la scena di Papa Francesco che riceve dalle mani di un despota del Latino America una croce a forma di falce e martello come è successo a luglio del 2015 in Bolivia? Questo il curioso regalo del presidente comunista Evo Morales al Pontefice.

 

dettaglio della crocedettaglio della croce

Il presidente boliviano ha preso ispirazione per questo dono dal crocifisso disegnato dal prete Frate Luis Espinal che apparteneva all’Ordine dei Gesuiti (come Papa Francesco).  Papa Francesco ha accettato di buon grado questo regalo e ha raccontato alla stampa, sul volo che lo riportava a Roma, che non l’ha considerato come un’offesa. Morales ha detto “Sento che adesso ho un Papa. Non mi sono mai sentito così prima”.

 

morales e bergogliomorales e bergogliokarl marxkarl marxevo moralesevo morales

 

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…