ilaria capua roberto burioni

LA CUCCAGNA DEI VIROLOGI - QUANTO INCASSANO PER OGNUNA DELLE DECINE DI APPARIZIONI TV QUOTIDIANE? BURIONI GRAZIE ALLE OSPITATE DA FAZIO È STATO CHIAMATO DA MOLTE AZIENDE, MA PIGLIA PURE UN GETTONE FISSO DI PRESENZA E SI È AFFIDATO AD AGENTI CHE CURANO LA SUA IMMAGINE - ILARIA CAPUA PER 10 MINUTI SU SKYPE O DALLO STUDIO DELLA SUA UNIVERSITÀ IN FLORIDA CHIEDE 2 MILA EURO PIÙ IVA. SE IL COLLEGAMENTO DURA DI PIÙ…''

 

Francesca Ronchin per ''Panorama''

 

fabio fazio roberto burioni

Come mai la presenza del Prof. Roberto Burioni sulle reti Rai è assidua e sistematica? Quali costi deve sostenere il Servizio pubblico a fronte di affermazioni talvolta persino contraddittorie? Dopo centinaia di segnalazioni da parte di cittadini, e in particolare medici e personale sanitario, il Codacons ha deciso di preparare un esposto e girare le domande direttamente a chi potrebbe rispondere: la Rai.

 

Secondo Francesco di Lieto, vicepresidente del Coordinamento per la tutela dei diritti dei consumatori, l’ormai settimanale ospitata di Burioni al programma di Fabio Fazio Che tempo che fa su Rai 2 lederebbe il diritto del cittadino a un’informazione plurale, trasparente e scevra da ogni tipo di condizionamento, come ci si aspetterebbe dal Servizio pubblico.

 

roberto burioni da fabio fazio

A destare preoccupazione non vi sarebbe solo l’unicità del contributo in assenza di contraddittorio, ma la presenza di un possibile conflitto d’interessi, dato che Burioni ha rapporti di lavoro con multinazionali di farmaci e vaccini.

 

Il professore infatti è ideatore della Pomona ricerca Srl che si occupa della ricerca nel campo degli anticorpi monoclonali e dello sviluppo di vaccini innovativi «epitopo-based» e che ha collaborato a lungo con l’Istituto superiore di Sanità, l’Anrs (ente di ricerca francese) e alcune case farmaceutiche produttrici di vaccini come GlaxoSmithKline e Sanofi Pasteur. A nome di Burioni sono stati depositati almeno 30 brevetti internazionali, cosa di cui il professore non fa alcun mistero e che anzi cita con comprensibile orgoglio sul suo sito Medical Facts.

ilaria capua

 

La cosa del resto è del tutto lecita e legittima ma secondo il Codacons può inficiare la genuinità delle affermazioni e tramutare l’assidua esposizione mediatica in vera e propria pubblicità a vantaggio dei molteplici brevetti depositati.

Sul tema, Codacons ha sollecitato da tempo anche Anac e Ordine dei medici senza avere mai risposta.

 

Questa volta però ha chiesto anche ad Agcom di aprire un’istruttoria e alza il tiro chiedendo trasparenza su compensi e rimborsi di cui a oggi hanno contezza solo Rai e Officina Srl, la società di cui Fazio è socio al 50 per cento, insieme a Magnolia e che a ogni puntata corrisponderebbe a Burioni un gettone di presenza ormai strutturato. Niente di troppo strano, con gli ospiti fissi funziona così un po’ ovunque e per i virologi più stellati, la «fee», come si chiama nell’ambiente, è prassi consolidata così come l’abitudine di affidare agende e trattative a un agente.

 

ILARIA CAPUA A DIMARTEDI' 1

Burioni per esempio si è rivolto a Elastica, società di comunicazione di Bologna, e quando chiediamo informazioni fingendo di chiamare da una produzione privata, ti rispondono che le richieste di Burioni variano da caso a caso.

 

«Mi dica il budget» premette l’agente. Quando spieghiamo che è limitato, l’agente chiarisce che il professore «farà le sue valutazioni. Potrebbe decidere di partecipare gratuitamente oppure di chiedere qualcosa in più perché è talmente impegnato che il compenso economico può essere una ragione per fare le cose».

 

Anche Ilaria Capua, appuntamento fisso sia sulla tv di Stato che sulle reti private, ha la sua «fee» d’ordinanza.

 

RICCARDO LAGANA'

«Per un contributo di 10 minuti su Skype o dallo studio televisivo dell’università» ci spiega l’agente «siamo attorno ai 2 mila euro più Iva. Non andiamo a minutaggio ma se si chiede una presenza di 10 minuti non può essere di un’ora, altrimenti la fee sale». Tutto chiaro. Un po’ meno quando ci sono in ballo soldi pubblici. Sul tema ha chiesto chiarimenti alla Rai anche il consigliere Riccardo Laganà.

 

Bisognerà vedere ora se a fronte di un’emergenza sanitaria dove la correttezza dell’informazione è di primaria importanza per la salute, la tv pubblica riterrà la trasparenza sul tema doverosa o se invece ricorrerà a una risposta piuttosto nota a Viale Mazzini: i budget di produzione sono coperti da segreto industriale.

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