1. DAGO-INTERVISTA AL “VEGGENTE” ANTONIO SOCCI, LO SCRITTORE-GIORNALISTA CHE PER PRIMO SU “LIBERO” NEL 2011 ANNUNCIO’ LE FUTURE DIMISSIONI DI PAPA BENEDETTO XVI 2. “IL MOMENTO PIÙ CUPO PER IL PAPA È AVVENUTO CON L’ESPLOSIONE DI VATILEAKS. TERMINATO UN MESE FA CON LA GRAZIA CONCESSA A PAOLO GABRIELE. DOPODICHÈ, HA ANNUNCIATO L’ADDIO. NO, NESSUN LEGAME IOR-MONTEPASCHI. ANZI, NEL LIBRO-INTERVISTA DI PETER SEEWALD, IL PAPA IPOTIZZA L’ADDIO SOLO IN UN MOMENTO DI TRANQUILLITÀ. MAI DIMETTERSI DURANTE LA TEMPESTA: SAREBBE INTERPRETATO COME ATTO DI FUGA” 3. NUZZI: “è malato e ha subito il dolore di questi anni di ombre per il vaticano" 4. PER I MEDICI, IL PAPA SOFFRE DI DOLORI ARTICOLARI E REUMATICI, E FIBRILLAZIONE ATRIALE CRONICA “PER LA QUALE RIFIUTA I FARMACI”. PADRE LOMBARDI: “NON È DEPRESSO”

1. DAGOREPORT: INTERVISTA AL "VEGGENTE" ANTONIO SOCCI
"Sì, lo temevo. Le dimissioni del Papa me l'aspettavo. Lo scrissi su "Libero", il 25 settembre del 2011, e le mie fonti erano credibili."

Il giornalista e scrittore Antonio Socci è il "veggente" di queste improvvise ma immediate dimissioni (dalle 20h del 28 febbraio prossimo). Commentando il libro intervista «Luce del mondo», uscito nel 2010, dalla penna di Peter Seewald, Socci, che aveva ben conosciuto Ratzinger in vacanza a Belluno poco tempo prima di essere eletto papa, sottolineò questa bombastica dichiarazione del pastore tedesco:

"Quando un Papa giunge alla chiara consapevolezza di non essere più in grado fisicamente, psicologicamente e mentalmente di svolgere l'incarico affidatogli, allora ha il diritto ed in alcune circostanze anche il dovere di dimettersi".

E iniziò così Socci il suo articolo: "Per ora è una voce (un'ipotesi personale di Joseph Ratzinger) e spero che non diventi mai una notizia. Ma poiché circola nelle più importanti stanze del Vaticano merita molta attenzione. In breve: il Papa non scarta la possibilità di dimettersi allo scoccare dei suoi 85 anni, ovvero nell'aprile del prossimo anno".

Domanda - Da Londra i maligni sussurrano che, a contribuire al lancio della spugna papalina, non ci siano solo presunte questioni di salute malferma e di stanchezza ottuagenaria; pare che non siano estranee le tensioni sul pasticciaccio Ior-Montepacchi, con quel direttore generale della banca di Dio" Paolo Cipriani, legatissimo a Bertone, ben conosciuto come frequentatore della City.

A.S. - A parte che la Chiesa, come forza planetaria, è sempre navigante nella tempesta, ma il momento più cupo per il pontefice è avvenuto con lo scandalo pedofilia e l'esplosione di Vatileaks. Un periodo burrascoso che è appunto terminato un mese fa con la grazia concessa a Paolo Gabriele. Dopodichè, ha annunciato l'addio. No, nessun legame con Siena. Anzi, sempre nel libro di Peter Seewald, ipotizza l'addio solo in un momento di tranquillità. Mai dimettersi durante la tempesta: sarebbe interpretato come atto di fuga.

- Hai avuto all'epoca qualche problema dal mondo della Chiesa per quell'articolo?

A.S. - A parte i colleghi della carta stampata, per certi zelanti ambiente cattolici pareva che quasi auspicassi la morte del Papa...

- A differenza di papa Wojtyla, che scelse il ‘'martirio", di morire giorno per giorno, mediaticamente, il Santo Padre ha scelto un'uscita di scena totalmente diversa, per niente "eroica". Perché?

A.S. - Intanto Giovanni Paolo era sofferente di una malattia grave, Ratzinger è solo anziano. E il papa polacco, come vicario di Cristo, ritenne di consegnare ai fedeli una testimonianza di dolore e sofferenza. Di più: come prefetto del Sant'Uffizio, Benedetto XVI si era dimesso varie volte, sempre respinte da Wojtyla. Ratzinger non ha mai nascosto il desiderio di passare il finale di vita a riflettere e a studiare. Del resto, non ha mai mosso un dito per essere eletto. Anzi, nei suoi discorsi pre-Conclave ha sempre allontanate da sé l'ipotesi di una nomina al soglio di Pietro. Il teologo Ratzinger ha sempre vissuto il pontificato in una chiave diversa e lontana da quella del travolgente Giovanni Paolo II che è entrato in scena a 58 anni (anziché 78 come Joseph).

- A parte che è un addio che ha oscurato con un colpo solo Sanremo e voto politico, entrando direttamente nella Storia, ma non ti sembra una strana tempistica?

A.S. - Se è per questo oggi è l'11 febbraio: festa dell'apparizione della madonna di Lourdes. Coincidenza?

- E ora: nulla sarà come prima? Il Conclave resetterà tutto? Ultimanete, una volta a settimana, il Papa si sentiva con Angelo Scola...

A.S. - Intanto con le dimissioni del Pontefice, decadono tutte le cariche. In pista rimangono il Camerlengo Tarcisio Bertone e il decano del Sacro Collegio Angelo Sodano. A proposito di candidature, m auguro solo che ci sia risparmiato lo spettacolo di dossier e veline. Il Conclave dovrà discutere la linea politica dei precedenti due pontificati, il problema della Curia romana e soprattutto l'evangelizzazione dell'Europa. Un problema nevralgico. In Africa il cattolicesimo è ormai la prima religione, in America sono 50 milioni i fedeli, il nostro continente, invece, pur avendo un ruolo sempre più marginale come numero di cattolici, ha la maggioranza nel collegio cardinalizio che esprime il successore al trono di Pietro. Nel mio romanzo, "I giorni della tempesta", ambientato in Vaticano nell'anno 2015, immaginavo un papa cinese che una volta eletto abbandonava San Pietro per andare a vivere in una parrocchia della periferia romana...

- Il "chiamarsi fuori" di Ratzinger potrà avere un ruolo influente sulla nomina del successore?
A.S. - Io me lo auguro. Lascia come eredità una costruzione evangelica che deve essere ancora terminata e spero che rimanga un punto di riferimento per il collegio cardinalizio.


NUZZI: ''E' MALATO, MERITA RISPETTO IL SUO DOPPIO DOLORE''
"http://video.repubblica.it/dossier/benedetto-xvi-abbandona-dimette-papa/nuzzi-e-malato-merita-rispetto-il-suo-doppio-dolore/119086?video" 

Gianluigi Nuzzi, autore del best seller "Vaticano Spa", si è detto commosso e addolorato per il pontefice "malato, con il condizionale d'obbligo, che deve essere usato". "Merita enorme rispetto anche il dolore che il Papa ha provato in questi anni di ombre per il Vaticano".

PAPA:MEDICI,SOFFERENTE PER DOLORI E 'PESO SUO RUOLO'
(ANSA) -
Il Papa soffre per dolori articolari e reumatici ma è anche il peso del suo ruolo a incidere sul suo stato generale: è quanto trapela da fonti mediche dello staff che lo segue. Il Pontefice è anche sofferente di fibrillazione atriale cronica ma, si è appreso, rifiuta i farmaci anticoagulanti prescritti.

Le condizioni generali del Papa non sono mai state giudicate dai sanitari preoccupanti e gli stessi problemi circolatori non avevano mai causato lo stop delle sue attività, compresa la programmazione del prossimo viaggio in Brasile per la Giornata Mondiale della Gioventù. Non risulta fosse inoltre previsto alcun controllo sanitario particolare per questi giorni.

PAPA: P.LOMBARDI; NO MALATTIE CAUSA DECISIONE
(ANSA) - "Non risulta nessuna malattia in corso che abbia influito sulla decisione" del Papa. Negli ultimi mesi è diminuito il suo vigore. Sappiamo l'età che ha e che è normale per persone in età avanzata vivere un declino delle proprie forze ed il Papa lo ha sentito negli ultimi mesi e lo ha riconosciuto con lucidita". Lo ha detto padre Lombardi.

PAPA: P.LOMBARDI; NON ERA ASSOLUTAMENTE DEPRESSO
(ANSA) - Il Papa, negli ultimi tempi, "non era assolutamente depresso, aveva serenità spirituale e padronanza del rapporto con gli alti. Non c'erano segni definiti di depressione o scoraggiamento, anche se può essere stato toccato da vicende difficili, ma non direi che ciò lo ha indotto a decisione". Lo ha detto padre Lombardi.

PAPA/ RICCARDI: HA TROVATO GRANDI RESISTENZE
(TMNews) -"Ha trovato grandi difficoltà e resistenze più grandi di quelle che crediamo e non ha trovato più la forza per contrastare resistenze e portare il peso del suo ministero". Lo ha detto il ministro per la Cooperazione e fondatore della Comunità di Sant'Egidio, Andrea Riccardi, intervistato dal Tg1 sulle dimissioni di Benedetto XVI. Interpellato anche da Sky Tg24, Riccardi ha detto: "Evidentemente sente di non avere più quelle forze per potere governare la curia e la Chiesa. Evidentemente sente in questo momento di non avere l'energia per cambiare alcune cose".

Ma già il gesto delle dimissioni è un grande cambiamento: "E' un grand'uomo, di tradizione ma capace di gesti nuovi". E ricorda che "addirittura Giovanni Paolo II ha teorizzato la malattia come calvario che continua. Questa di Benedetto XVI è una grande innovazione". Tornando al perchè delle dimissioni, Riccardi fa riferimento alla "solitudine" del pontefice, di cui già aveva parlato Paolo VI: "Non credo sia stato lasciato solo", ma nel pontificato "ci sono formidabili responsabilità che si portano nella solitudine. Ma non darei interpretazioni drammatiche o scandalistiche, evidentemente sente di dover avere molte più energie".

Infine, sulle "grandissime sfide" che attendono il successore di papa Ratzinger, Riccardi sottolinea che "in un mondo globalizzato, vasto, la Chiesa cattolica ha la sfida di qualche nuova modalità di governo", oltre a quella di "una nuova evangelizazione". Ma non certo quella del rapporto con la politica: "Il rapporto tra Chiesa e politica è già cambiato nella libertà dei cattolici, non credo che la politica italiana sarà uno dei problemi di domani".

 

IL CARDINAL SODANO ABBRACCIA PAPA RATZINGER DOPO L ANNUNCIO DELLE DIMISSIONIANTONIO SOCCI - Copyright PizziANTONIO SOCCI - Copyright PizziPeter Seewald e RatzingerPAOLO GABRIELE E IL PAPAombre big jpegPAOLO GABRIELE SOSIA DI GALEAZZO CIANO PADRE GEORG CARDINALEpapa grazia gabrielesilvio e wojtylaWojtyla e la Poltawska col maritoCardinale ScolaANGELO SCOLA jpegTarcisio Bertone Tarcisio Bertone Angelo SodanoGIANLUIGI NUZZI

Ultimi Dagoreport

silvio berlusconi marina berlusconi letizia moratti

DAGOREPORT - AIUTO! ARIECCO "MESTIZIA" MORATTI, LA LADY MACBETH A MISURA DUOMO, SEMPRE TALMENTE PIENA DI SÉ CHE POTREBBE DIGIUNARE PER TRE MESI - DALL’ALTO DI UNA FORZA PATRIMONIALE BILLIONAIRE, LA 77ENNE VEDOVA DEL PETROLIERE MORATTI È POSSEDUTA DALL’AMBIZIONE, LA PIÙ INDICIBILE: DALLA PRESIDENZA DI FORZA ITALIA ALLA PRESIDENZA DEL QUIRINALE, NON C’È OSTACOLO ALLA SUA BRAMA DI POTERE. E VISTO CHE I DEL DEBBIO E I PORRO SE NE FOTTONO DI INVITARE LA MUMMIA SOTTO DUOMO SPINTO, CE LA RITROVIAMO OSPITE RIVERITA DI LILLI GRUBER - INCALZATA DAI PERFIDI SCANZI E FITTIPALDI, “MESTIZIA” E’ ANDATA IN BAMBOLA MOLLANDO UNA MINCHIATA SUL FASCIO VANNACCI ('SE DOVESSE SPOSARE I NOSTRI VALORI, NESSUNO VUOLE ESCLUDERLO') E COMMETTENDO UN TERRIFICANTE REATO DI LESA MAESTÀ CHE HA FATTO ROVESCIARE OCCHI-NASO-ORECCHIE (E LIFTING) ALLA PRIMOGENITA DI ARCORE: "MARINA BERLUSCONI HA SBAGLIATO! NON DOVEVA CONVOCARE TAJANI NEGLI UFFICI MEDIASET PER ALLONTANARE GASPARRI" - SAPETE COME L’HA PRESA LA SUSCETTIBILE CAVALIERA DI ARCORE? MALE, MALISSIMO! MA COME SI PERMETTE, DOPO CHE LA “FAMIGLIA” L’HA RIPRESA IN FORZA ITALIA, PIÙ ACCIACCATA DI UN PARAURTI, E L'HA RICANDIDATA ALLE EUROPEE? – SI SA, SON COSE CHE SUCCEDONO QUANDO SI HA UN’AMBIZIONE PIÙ RICCA DEL CONTO IN BANCA… - VIDEO

peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

cannes culi donne signorine prostitute donne escort

DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE NON HANNO PIÙ SENSO, “RELITTO PERFETTO” DI UN MONDO INGHIOTTITO DALLA TECNOLOGIA – QUEST’ANNO HOLLYWOOD È ASSENTE DALLA CROISETTE, SE NE FOTTE DI GIURIE E CRITICI, IMPEGNATA A COMPETERE CON SOCIAL, SERIE, GAMING, PIATTAFORME, NOTIFICHE, STREAMING PERMANENTE – CANNES OGGI RENDE MOLTISSIMO, MA GRAZIE A MODA, GIOIELLI, RED CARPET, CELEBRITY DRESSING, INFLUENCER, LUSSO E LUSSURIA PREZZOLATA; QUELLA CHE UNA VOLTA PRENDEVA IL NOME DI “MERCATO DELLA CARNE” - IL GLAMOUR UNA VOLTA ERA UNA APPENDICE DEL FESTIVAL. ORA SEMBRA LA SUA RAGIONE PRINCIPALE. MA I DIVI DOVE SONO? - IL RED CARPET PRODUCE PIÙ FLASH DEI FILM. LE MAISON COMPRANO PRESTIGIO CULTURALE. LE STAR PASSANO DA UN PRIVE' ALL’ALTRO. E ANCHE LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE PARTE DELLO SPETTACOLO…

claudia conte

FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELLA CITTÀ EMILIANA, SE LA TENGONO STRETTA: DOPO L’INGRESSO NEL TEAM DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI – IL POLVERONE SCATENATO DALLA “CONFESSIONE” DI ESSERE L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON HA SCALFITO L’IMMAGINE PUBBLICA DI CLAUDIA CONTE: LA TRASMISSIONE A RADIO1 (CON RUBRICA DELLA POLIZIA) PROCEDE, I PREMI CONTINUANO A PIOVERLE ADDOSSO (L’ALTRO GIORNO HA RICEVUTO IL LEONE D’ORO DEL GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DI VENEZIA), E LEI CONTINUA A POSTARE I SUOI PENSIERINI SU INSTAGRAM E SU “L’OPINIONE”

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO?