tony effe

ELOGIO DEL PIU’ INDIFENDIBILE DEI RAPPER ITALIANI: TONY EFFE – IL RITRATTONE BY CARLO ANTONELLI: “NEL SUO ALBUM ‘ICON’ IL CANTANTE, SCHIFATO E TOSSICO, RIESCE A RACCONTARE UN IMPOSSIBILE NUOVO TIPO DI DEBOLEZZA DELLA MASCOLINITÀ. È IL DISCO DOVE IL GIOVANE UOMO SI È MESSO PIÙ A NUDO” - LA TURBOLENTA VITA DI TONY EFFE: LA "MAZZATA" DATA A LIL PUMP, QUANDO DISSE "VORREI ESSERE UN PIANTA" E IL RACCONTO DEL SESSO CON LA SUA PRIMA RAGAZZA, CHE VOLEVA ESSERE CHIAMATA "PUTTANA" ("MA COME, IO TI AMO") - VIDEO

 

COSMO E TONY EFFE CANTANO LA NUOVA FRAGILITÀ MASCHILE

Estratto dell'articolo di Carlo Antonelli per www.editorialedomani.it

 

tony effe

Due album italiani usciti negli ultimi due mesi – e una rispettiva serie di date in programma quest’estate – ci danno la possibilità di un’immersione nel complesso prisma della sensibilità e nell’educazione sentimentale maschili d’oggidì abbastanza rare. [...]

 

Tanti uomini oggi sembrano spettri. Spettri che camminano tra noi. Gli album – e le apparizioni pubbliche, stories incluse – che girano intorno agli apparentemente contrapposti Sulle ali del cavallo bianco di Cosmo e Icon di Tony Effe qualcosa ci raccontano – in modo bipolare – di questa mascolinità ectoplasmatica (che può essere, come tutti i fantasmi, assai pericolosa) e rimpicciolita.

 

Ci raccontano – in modo diametralmente opposto – di un essere uomini che si è afflosciato. Cosmo e Tony (che più diversi di così non potrebbero essere) sono gemelli eterozigoti che si pensano agli antipodi (e hanno sicuramente orrore l’uno dell’altro) ma che stanno invece per ritrovarsi entrambi sulle sedie di terapeuti che ormai scoppiano di pazienti (maschi, oltretutto). Che Italia. Roba da Censis.

 

drillionaire tony effe sfera ebbasta

Da queste parti, così festose da tanti anni, è approdata a sorpresa una certa malinconia. In parte ne abbiamo capito le origini grazie alla non casuale uscita chic in contemporanea su Mubi di Antipop, eccellente documentario di Jacopo Farina che descrive nei dettagli la stranissimo percorso (arrivato in modo quasi hollywoodiano quando tutto sembrava inceppato) di Marco Jacopo Bianchi. Vediamo tutto, e vediamo Ivrea – sempre presente e fedelissimo luogo di partenza e ritorno del nostro – in tutta potenza malinconica e fin troppo ex olivettiana (altro fantasma ormai trito, rievocato da 50 anni).

 

E vediamo la speranza e la disperazione e la solitudine e il divertimento tra quattro gatti, tutte cose che da sempre fanno provincia. Da lì è partito tutto – dal racconto di sé, e dei propri amori, e dei posti pubblici – e lì si è sempre ancorato, Cosmo.

 

emma tony effe

La consapevolezza – e le lotte per la libertà durante e dopo il periodo covidico, e a tutela della categoria degli artisti in assoluto – lo avevano portato a mandare fuori l’incandescente La terza estate dell’amore seguito da un’infinita tournè con lui a torso nudo che ballava per tre ore e a volte in aftershow per tutta la notte. È la stessa performance che è stata riprodotta – con lui biancovestito e sexy weird – al concerto del primo maggio, con tanto di bandiera palestinese, inevitabile.

 

Una nudità comunque di squisita matrice tribal-fricchettona (da rave che finisce al Tg1) che, insieme a quella di alcuni video, abbiamo sempre apprezzato. Tuttavia deve essere successo qualcosa. Probabilmente le vendite non altissime di quell’album antecedente, che del resto felicemente tirava la corda. Questo ha forse generato una paura anche lavorativa che ha portato alla negazione di questa stessa preoccupazione nel nuovo album, oltretutto rivendicata dalla scelta di una produzione più azzardata come quella di Not Waving (Alessio Natalizia).

 

 

 

TONY EFFE

[...] Ben altro tipo di debolezza nella rappresentazione della mascolinità trova il suo centro straordinario nella nudità fisica e emotivamente estrema di Tony Effe, da tempo uno dei re assoluti della scena italiana. Negletto, schifato, tossico. Ok. Guardiamo meglio. Basso, proporzionatissimo, fisico megamodellato dalla boxe. Una delle facce italiane più belle degli anni Duemila, neorealismo romano in assoluta purezza novecentesca, ricciolini compresi

 

Tutti sanno la storia triplosette risalente al decennio scorso della Dark Polo Gang, figliocci di riccastri – e non – di Roma centro («dove non ce stanno solo i ricchi»). Tutte le stronzate sullo spaccio erano e sono idiozie da bambini. I consumi invece, uff mamma mia (uno di loro) se ne stava per andare al creatore.

 

Erano precursori del bling comico della successiva quarta onda dell’hiphop italiano, bidimensionale e fumettistico. La stessa cifra ha caratterizzato la lenta ma micidiale riemersione di Tony. Solo più tornita, con una consistenza da Fifa/Gta, quindi fantasmatica, come quella di un già-morto (e del resto a tirar la corda, seppur per finta..).

tony effe dei dark polo gang

 

E un’idea nuova, ma poi no: riattivare il funky classico nei sample. Viene fuori un sound corposo (beh..), che in questo caso è disegnato da Drillionaire e dallo storico Sick Luke in modo ineccepibile, abbastanza oscillante per consentire al cantante di dare il massimo negli svogliati toni bassi bellissimi della voce che sono Tony, tanto quanto le collanone 7 e gli anelloni Sosa.

 

Icon, come ha detto a destra e manca TF, è il disco dove il giovane uomo si è messo più nudo. Del resto, il riccetto dagli occhi tristi ci doveva arrivare prima o poi, una volta raggiunta la vetta da Festivalbar 2023 della spaventosa Taxi sulla Luna (ma anche qui la sua voce era irresistibile, esilarante, come nella trionfale Effe dell’anno prima, e pure in Boss). «Non volevo ma lo sono/Tony, Icon, Iconico/ Bitch», dove l’epiteto femminile è troppo vicino a quello maschile per non aprire una possibilità penetrativa, dei generi.

 

 

tony effe e taylor mega

Si apre una voragine tra rappresentazione di sé e qualcos’altro, in mezzo ai chili di bamba, alle grandi bottiglie e hotel e le boutique, i macchinoni, i culi e le tette, le performance sessuali magnificate. Troppo. Si intravede l’amarezza, la fragilità, la nostalgia per l’infanzia (con pallone Super Santos, e la maglia di Totti, proprio in quella parte residua piccoloborghese del quartiere Monti).

 

Il rapporto con il femminile è mutato. «Ti chiamo puttana solo perché me l’hai chiesto». Per lo meno. Altri indizi nei testi umoristicamente elementari? «Mi sento fragile anche se ho il giubbotto antiproiettile», «Mi senti alla radio/Guidi piano perché hai pianto anche se mi hai sostituito». «Dieci pillole che cadono giù», (calmanti ovviamente). «Sento un vuoto grande dentro, dovrei sorridere di più, ma non ci riesco». «Ho tutto, ma ho perso tutto». «Ho deluso mia madre anche se non me l’hai mai detto...».

 

 

tony effe e taylor mega 1

Icon è pieno di crepe dentro coppie temporanee, ma che forse manco esistono. Solo che sono le tizie («mi piaci così come sei fatta, naturale ma rifatt»”) ad abbandonare l’Icona. E poi – come vedremo dopo – solo maschietti e maschioni tra i feat: il gotha solito fatto di Sfera, Geolier, Simba la Rue, Lazza, Capo Plaza, Ghali, Bresh&Tedua, gli ex compari Side Baby e Pyrex, Guè e la povera Rose Villain che non c’entra. Tutti inutili, tutti sentimentalmente più grezzi.

 

È un paradosso che si spiega solo con Tony: emerge perché è il più fragile di tutti. Come lo siano noi. E, gli faccia orrore o no, come accade all’operaio liberato di Ivrea.

 

Tony Effe sarà a Ferrara il 23 giugno, ad Agrigento il 7 agosto, il 5 ottobre a Roma.

 

 

 

tony effe dark polo gangtony effe dark polo gangemma tony effeVITTORIA CERETTI TONY EFFEemma marrone tony effetony effe taylor mega TONY EFFE TONY EFFE TONY EFFE tony effe e taylor mega 2tony effe dark polo gang

Ultimi Dagoreport

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO