umorismo

E FATTELA 'NA RISATA! IL LIBRO DI GIANCARLO ALFANO “L'UMORISMO LETTERARIO. UNA LUNGA STORIA EUROPEA” PROVA SPIEGARE COME, DA PETRARCA A SACHA BARON COHEN, SIA CAMBIATA LA SCRITTURA COMICA, LA SATIRA E IL MODO DI SORRIDERE DEI DRAMMI DELLA VITA

Valerio Magrelli per “la Repubblica”

 

UMORISMO LETTERARIOUMORISMO LETTERARIO

Il significato e la pratica della satira cambiano di continuo e definiscono il tempo in cui viviamo. Come spiega il saggio di Giancarlo Alfano che parte dall'autore del "Canzoniere" Difficile immaginare una parola che abbia cambiato senso quanto "umorismo". Che differenza, rispetto all' ingenuità dei decenni scorsi! Dal piccolo mondo antico di Stanlio e Ollio siamo passati a una sfera in cui convergono i problemi dell' intera società. Senza soffermarsi sulla politica italiana, basti pensare agli esiti drammatici che scaturirono in Danimarca dalle vignette su Maometto, e in Francia da quelle di Charlie Hebdo.

 

Anche nel cinema, poi, l' umorismo tocca ogni forma di autorità e autoritarismo. Dal tiranno coreano irriso dal Dittatore di Sacha Baron Cohen (con immediate rappresaglie di Pyongyang), fino al vertice del politicamente scorretto: Dio esiste e vive a Bruxelles del belga Jaco Van Dormael, ideato addirittura come una presa in giro dell' onnipotente. E, qualora la dissacrazione non fosse chiara, ecco l' uscita di Lui è tornato, dove il pronome si riferisce addirittura a Hitler. Ben diverso il discorso sull' umorismo nel libro di Antonella Ottai, Ridere rende liberi.Comici nei campi nazisti (Quodlibet, pagg. 225, euro 18).

PIERO ANGELA TRA ARIOSTO E PETRARCA PIERO ANGELA TRA ARIOSTO E PETRARCA

 

La domanda che guida questo viaggio agli inferi è: che cosa c'era da ridere? In effetti, come disse un celebre sopravvissuto, «non c'era niente da ridere», eppure si rideva (sebbene Etty Hillesum si rifiutasse di partecipare a quegli spettacoli di cabaret). Tutto ciò mostra come il termine e la pratica dell' umorismo abbiano acquisito accezioni sempre più ampie.

 

IL DITTATORE: SASHA BARON COHEN IL DITTATORE: SASHA BARON COHEN

Che dire, per esempio, di Patch Adams, il quale, travestito da pagliaccio, ha portato la sua clown-terapia in ospedali di mezzo mondo, con l'obiettivo di far riscoprire l'umorismo ai bambini ammalati? Questo, sul piano medico. Quanto alla tecnologia, abbiamo invece un nuovo palcoscenico digitale, grazie alla diffusione di vignette satiriche, foto o video virali, che viaggiano in pochi secondi attraverso gli smartphone.

 

Catalogabili sotto il generico nome di meme (plurale memi, dal greco mímema, ossia "imitazione"), molti messaggi veicolati dalla rete hanno un significato specificamente umoristico. È il caso dei prodotti offerti dal celebre sito Spinoza, un blog satirico collettivo ispirato al grande pensatore olandese. E, visto che parliamo di filosofi, tanto vale arrivare a Cartesio, per affrontare un saggio di grande respiro che ricostruisce la traiettoria culturale del sostantivo che stiamo interrogando.

 

spinozaspinoza

Si tratta di L'umorismo letterario. Una lunga storia europea ( secoli XIV- XX), edito da Giancarlo Alfano per Carocci (pagg. 351, euro 29). Lo studio si apre con cinque capitoli. Che l' ultimo si concentri sull' opera di un romanziere quale Laurence Sterne, il cui Vita e opinioni di Tristram Shandy viene definito come «il capolavoro indiscusso della letteratura umoristica», appare inevitabile. Meno ovvia, al contrario, l' idea di convocare l' autore del Discorso sul metodo (1637). A questo punto viene da domandarsi: che c' entra tutto ciò con l' umorismo?

cartesiocartesio

 

La risposta sta nell' impostazione del volume, che si propone di ricostruire il passaggio dall' umorismo inteso come "teoria degli umori" (quattro, secondo Ippocrate: bile nera, bile gialla, flegma e sangue), all' umorismo inteso come "stile o forma letteraria" (basata sui modi della comunicazione spiritosa). Il precorso di Alfano prende le mosse addirittura da Petrarca, considerato il fondatore di una autentica genealogia del soggetto. La sua operazione letteraria dà avvio, con quattro secoli di anticipo, a quella «fondamentale congiunzione di sentimento e umorismo la cui più completa definizione avverrà solo nel secolo XVIII».

 

michel de montaignemichel de montaigne

L' analisi di questo termine ad ampia gittata semantica prosegue poi con Montaigne, il già citato Cartesio e Cervantes, finché, nel 1682, compare in Europa la moderna accezione di umorismo. "Umore, umorismo", conclude pertanto lo studioso, è un concetto europeo: «Alle sue spalle c'è una lunga storia che si dovrebbe piuttosto dire mediterranea, per l'origine greca e per il fondamentale contributo dato successivamente dalla medicina e filosofia arabe; ma lo sviluppo moderno appare invece tutto continentale, tra il primo contributo italiano, il successivo impulso spagnolo, e il conseguente approfondimento tra Francia e isole britanniche, non senza una specifica collaborazione tedesca».

pec CERVANTESpec CERVANTES

 

Fin qui la vasta ricostruzione lessicografica e insieme storico-filosofica. Ma è nelle altre due parti del testo che il tema prende corpo, affrontando via via le opere di Joyce, Svevo, Musil, Pirandello, Gadda o Beckett. Il capitolo "La materia tipografica", ad esempio, ricostruisce le strategie di Tristram Shandy, «il più visuale e tipograficamente importuno dei romanzi inglesi» (Nicholas Hudson).

 

Nella rivoluzionaria intuizione narrativa di Sterne, scopriamo così l'importanza dell' interpunzione, dell' inversione dei capitoli, del ricorso ai disegni - in quella forma di ibrido espressivo oggi indicata col nome di "iconotesto". Il ricercato disordine, le pagine bianche, nere, marmorizzate o ricoperte di linee serpentine, mostrano che grafica e paratesto sono sfruttati per saggiare i confini dell' emergente genere romanzesco.

JOYCEJOYCE

 

Umorismo come infrazione sistematica, dunque, secondo un principio di disattesa delle aspettative del lettore brillantemente teorizzato dall' autore: «Faccio grande assegnamento sul fatto d' essere sempre riuscito, sinora, a sorprendere il mio lettore in ogni cosa. In questo, signore, sono di una tale suscettibilità che, se pensassi che voi poteste farvi la minima idea di quel che sta per accadere alla prossima pagina - la strapperei dal libro».

Ultimi Dagoreport

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...