INNOCENZI EVASIONI - ECCO CHI È LA GRAZIOSA GIULIA INNOCENZI, CHE GIOCA A FARE LA GIORNALISTA D’ASSALTO - È PASSATA NEL GIRO DI POCHI ANNI DAI CAMERATI DI ALLEANZA NAZIONALE AI RADICALI, FINO AL PD (PRIMA DI RENZI E POI DI BERSANI), TRAPASSANDO MONTEZEMOLO, ALLA DISPERATA RICERCA DI UNO SPONSOR POLITICO - VIENE DA CHIEDERSI: MA CHE MESTIERE VUOLE FARE?...

Giovanni Florio per "Lettera 43.it"

Non tutti i giornalisti o presunti tali riescono a farsi eleggere, altri sgomitano per trovare comunque un partito sponsor che ti curi la carrierina, specie in Rai dove ogni cronista ha il suo bravo cartellino, e la ricerca di santi in paradiso può essere frenetica. Prendete una come Giulia Innocenzi, scoperta non si sa bene dove da Santoro, uno che non si fa mai scappare le belle guaglione (remember le precedenti santorine, Costamagna, Simonetta Martone, Bianca Berlinguer, Rula Jebreal, Margherita Granbassi, Beatrice Borromeo e via sfilando...), in questo abbastanza simile al suo sfidante (nella diretta televisiva in agenda per il 10 gennaio), Berlusconi, altro apprezzatore di doti femminee (alla faccia delle centinaia di giornaliste precarie meno carucce della Innocenzi, catapultata in tivù dal nulla).

IL GIRO DEI PARTITI. Ebbene, la signorina si sta dando un gran da fare coi partiti. È possibile, ad un comune mortale italiano, passare rispettivamente da An, Radicali, Montezemolo, Pd di Renzi e poi Pd di Bersani, rimanendo nel frattempo anche con Santoro, Vauro e Travaglio simpatizzanti di Grillo? Ebbene sì, alla Giulia è riuscita questa giostra psichedelica. Cosa non si farebbe per avere un partito che ti sponsorizza, specie poi se sei di bell'aspetto, voce indispensabile nel curriculum di una giornalista.

AN, PARENTESI GIOVANILE. Lo spettatore santoriano può crederla semplicemente santoriana, ma si sbaglia, nel beauty case la Innocenzi conserva una dozzina di tessere di partito, anche opposti, non si sa mai. E' di sinistra? No perché ha iniziato nei giovani di Alleanza nazionale, come ha rivelato lei stessa in un programma: «Okay, a 16 anni mi sono iscritta ad Azione giovani, il movimento giovanile di An. Però dopo aver assistito alla prima riunione, sono andata via».

Com'è noto infatti tutti noi prima ci iscriviamo ad un partito e soltanto dopo ci imbuchiamo in una riunione per vedere com'è, e se non ci piace passiamo ad altra iscrizione. Percorso logico senza dubbio interessante.

IL TENTATIVO COI RADICALI. Dunque, seppur insoddisfatta dai giovani di An, è di destra? Neppure. Non paga di Azione giovani, la Innocenzi in drammatica ricerca di padrini politici ci ha provato coi Radicali, che la l'hanno fatta subito presidente degli Studenti Coscioni, che - non fraintendiamo - è il cognome dello storico militante Luca Coscioni. La Innocenzi risultava ancora qualche mese fa nel comitato Radicali italiani e fidanzata «con un commercialista militante radicale».

L'OCCHIOLINO A MONTEZEMOLO. Beh allora è una radicale? La accendiamo? Ma va. In contemporanea o quasi la trottola partitica Innocenzi ci ha provato infatti pure col Pd, da radicale ex Alleanza nazionale, ma le cose gli sono andate male, mentre intanto ha cominciato a fare le domandine ai gggiovani da Santoro, vicino a Di Pietro e Grillo. A quel punto la ragazza a caccia di partito ha fatto l'ennesima piroetta, e si è materializzata nei capelli di Luca Cordero di Montezemolo.

RETROMARCIA NEL PD. Costernati, l'abbiamo ritrovata infatti nel comitato di Italia Futura, cioè appunto l'associazione-partito di Montezemolo, presentata come «blogger e conduttrice tivù ed esperta di politiche giovanili». Esperta di politiche giovanili, e chi non lo è? Ma non era radicale? Ma non era di An? Ma non era del Pd? No è di Montezemolo, dove risulta ancora tra i membri dell'associazione. Anzi no, è del Pd. Ebbene sì, perché, visto che Montezemolo tentennava troppo e che ci sto a fare in un partito che poi non candida nessuno, la Innocenzi si è ributtata sul Pd.

FAN DI RENZI, MA ANCHE DI BERSANI. Sì ma quale, quello di Renzi o quello di Bersani? Tutti e due, che domande. A settembre, prima delle primarie, fa sapere che aspetta di vedere il programma, «ma se Renzi si candiderà a presidente del Consiglio io ne sarò felice». Lui ricambia l'interesse presentando a Firenze l'opera prima della Innocenzi, Meglio fottere. Poi però Renzi perde le primarie, e lei va da inviata di Servizio Pubblico a intervistare il candidato premier del Pd, Bersani. Con frasi durissime come: «Mi scusi se le faccio una domanda dopo la lasagna», spronandolo, da radicale di azione giovani e montezemoliana, a dire qualcosa di sinistra contro la Fiat di Marchionne (amministratore delegato nell'azienda di cui Montezemolo è stato presidente).

Per il momento si è fermata sul Pd, anche perché probabilmente è il partito destinato a vincere le elezioni. Peccato perché le mancano ancora la Lista Monti, Fermare il declino, la lista Ingroia, il M5S, l'Udc, il movimento di Emilio Fede...

 

Giulia InnocenziSantoro e Giulia InnocenziGIULIA INNOCENZI E GIOVANNI FAVIALuca Cordero di Montezemolo pier luigi bersani Pierluigi Bersani

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…