walter siti 1

“CERTI SCRITTORI SI COMPORTANO OGGI CON LA LETTERATURA COME MOLTI MASCHI FANNO CON LE DONNE: LA ESALTANO PUR DI NON PRENDERLA SUL SERIO" - WALTER SITI CONTRO I LIBRI CHE PRIVILEGIANO SCONTATI CONTENUTI MORALI E CERTEZZE CONSOLATORIE: "LA LETTERATURA DEVE ROVISTARE LÀ DOVE ABBIAMO NASCOSTO LA NOSTRA SPAZZATURA PIÙ SEGRETA; SOLO QUANDO FA MALE, LA LETTERATURA PUÒ ESSERE DAVVERO UTILE"

Da "il Giornale"

 

Per gentile concessione dell' editore, anticipiamo qui un brano tratto dal saggio di Walter Siti, Contro l' impegno. Riflessioni sul Bene in letteratura (Rizzoli, pagg. 272, euro 14) in libreria da oggi. Una critica all' idea che la letteratura sia usata solo per veicolare «messaggi positivi» e una difesa del valore della forma e soprattutto del dubbio, l' ambivalenza, la contraddizione.

walter siti 1

 

Io credo, non mi stanco di ripeterlo, che il vero bene che la letteratura può fare agli uomini sia di inseminare la testa degli scrittori con ciò che essi non sapevano di sapere, e permettere che i fantasmi così creati fecondino la società a sua insaputa.

 

Temo che il neo-impegno sia soltanto il sintomo di una mutazione genetica che sta proprio cambiando il rapporto con le parole: non c' è più il silenzio necessario per essere parlati (nell' antica letteratura orale, si invocava la Musa). Forse, penso quando mi sento giù, sono il custode cieco e un po' inebetito di uova di dinosauro ormai fossili.

 

walter siti cover

A causa della bizzarra e diffusa convinzione che in materia di arte (e in generale di cultura umanistica) si possa giudicare senza conoscere, sta finendo anche la critica come la intendo io, fatta di competenza tecnica e quindi elitaria; ora è tutto un party cerimonioso, madonna come sei bravo no no sei più bravo tu. In perfetto pendant con la presa padronale sulle parole, si assiste a una fuga nella letteratura come in psicanalisi si dice fuga nella guarigione: come se la letteratura fosse una merce e quel che interessa agli scrittori fosse soltanto ricevere la qualifica di produttori.

 

Come se si scrivesse per esser chiamati scrittori e non per la passione di esporsi a un trauma. La scrittura engagée, così, rischia di diventare una specializzazione merceologica, come il fantasy o il self help; con tanti saluti al tremore che non può non afferrarci quando l' Angelo e il Diavolo si disputano l'animaccia nostra o l' anima della società.

 

walter siti

Forse semplicemente sono obsoleto con la mia fiducia nella letteratura solo scritta. Ammetto di non essere particolarmente lucido quando si tratta di avere a che fare col Bene e col Male; nemmeno il nichilismo e l' adorazione del negativo, ovviamente, bastano a fare letteratura; ma pian piano, negli anni, ho stabilito con l' Avversario un sodalizio che mi avvelena e mi fa compagnia. Un lontano e insanabile senso di non appartenenza mi induce a una neutra e quasi compiaciuta contemplazione del disastro: sono sempre scettico nei confronti di chi agisce, costruisce, lotta, pur riconoscendolo migliore di me.

 

WALTER SITI

Uso il fastidio verso la retorica come pretesto del mio disfattismo; so di essere vissuto in una bolla che mi ha preservato dalle ferite ma anche da una calda partecipazione alle emozioni comuni; mi sono riparato tra romanzi drammi e poesie senza illudermi che fossero il mondo (anzi, proprio perché non erano il mondo). Il canone dei miei classici forse dovrebbe risciacquare i panni nel fiume di una nuova letteratura mondiale e multimediale. Il «cattivismo» che mi sono spalmato in faccia non può essere scambiato per intelligenza.

 

walter siti

Eppure su come funziona la letteratura qualcosa credo di avere capito, spero di aver avuto abbastanza curiosità e i maestri giusti per farne una mia fissazione non stupida. E mi irrito quando vedo che molti critici e scrittori, oggi, si comportano con la letteratura come molti maschi si sono sempre comportati con le donne: la esaltano pur di non prenderla sul serio.

 

La riducono a essere un galoppino per le loro idee, la annegano di certezze consolatorie sulla sua onnipotenza, mentre la letteratura cambia davvero le cose quando urta contro la propria impotenza, alleandosi a quei fondamentali temi umani che gli «esercenti di questa Terra» (politici, industriali, opinion makers) trascurano e rimuovono: la depressione, la noia, la convinzione che nulla abbia un senso, il lasciar perdere, il desiderio di schiavitù, il rancore, l' inconcludenza, la stupidera il basso continuo della miseria umana da cui ogni volta le ideologie si dichiarano offese e sorprese.

ROBERTO SAVIANO GRIDALO

 

Forse quella letteratura era un lusso che non ci possiamo più permettere, ma allontanare la letteratura dall' elitarismo significa sollevarla dalle proprie responsabilità, che consistono nel rovistare con tecniche sopraffine e subdole là dove abbiamo nascosto la nostra spazzatura più segreta; solo quando fa male, la letteratura può davvero essere utile.

roberto saviano 9

 

Esiste il fronte, certo, esistono le trincee e quindi esistono gli inni e i canti di battaglia; ma finita la guerra, che ne facciamo di tutto quello in cui gli opposti nemici si sono trasformati senza saperlo?

 

Chi combatte sta là, a fronte alta, mentre io me ne sto qui rannicchiato e inerte a sputare sentenze; vi prego almeno di credere che non si tratta di sentenze, è solo una piccola rivendicazione corporativa, quasi una vertenza sindacale (i famosi sindacalisti che vorrebbero mettere il gettone nell' iPhone). Non mi sento né in grado né in vena di lanciare grida d' allarme: ma discuterne un poco, magari sì.

Walter Siti Walter Siti

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?