francesca fagnani teo mammucari

“È LA PRIMA VOLTE CHE SUCCEDE”. “E PURE L’ULTIMA. MA VAFFANCULO, VA…” – A “BELVE” È ANDATO IN ONDA IL MEGA-SCAZZO TRA FRANCESCA FAGNANI E TEO MAMMUCARI CHE, INDISPETTITO DALLE DOMANDE DELLA GIORNALISTA, HA ABBANDONATO LO STUDIO CON TONI POLEMICI: “NON SONO A MIO AGIO. SONO TUTTE STRONZATE. MI STAI MARTELLANDO, POI MONTI TUTTO E MI SFONDI. FRANCÉ, FERMIAMOCI MI STAI FACENDO PASSARE PER UN COGLIONE, PIENO DI ME...” – UN CRESCENDO DI TENSIONE, INIZIATO QUANDO FAGNANI HA RIVELATO: “E' STATO LEI CHE SI È PROPOSTO PER VENIRE QUI”. IL COMICO: “MA MI DAI DEL LEI VERAMENTE TUTTO IL TEMPO? IN CAMERINO ERI DIVERSA” – AZZURRA DELLA PENNA: “TEO SI È TRATTO DALL’IMBARAZZO CON ELEGANZA E MATURITÀ, ABBANDONANDO LO STUDIO E TIRANDO UN CORPOSO VAFFA. E NO, NON MI PARE CHE LA FAGNANI SI SIA DISPERATA...” VIDEO

1. PERCHÉ TEO MAMMUCARI HA LASCIATO LO STUDIO DI BELVE.

Estratto dell’articolo di Maria Volpe per www.corriere.it

 

TEO MAMMUCARI SI INCAZZA CON FRANCESCA FAGNANI A BELVE

Una scena cosi non si era mai vista a «Belve». Un braccio di ferro per una decina di minuti poi l'ospite, Teo Mammucari, si alza e se ne va, dopo un'ultima schermaglia in piedi con la giornalista Francesca Fagnani. L'intervista era partita male. Già dopo due domande Mammucari aveva detto: «Non sono a mio agio. Sono tutte stronzate», mostrando subito di non gradire le domande della conduttrice.

 

Un crescendo di tensione e incomprensioni fino a che il comico non ha interrotto l'intervista a Belve, si è alzato e se n'è andato. «Ragazzi, io me ne vado. Non sono mai uscito da uno studio... Non mi stai facendo parlare di me, mi stai martellando, poi monti tutto e mi sfondi... Pensavo fosse un programma più scorrevole, simpatico», ha detto Mammucari.

 

«Lei, molto ironico, non è autoironico. Se non ha visto il programma, perché ha chiesto di venire? Se uno che attacca tutti non sostiene un'intervista...», dice Fagnani. «Non è un'intervista, è un attacco», dice.

 

[…]

 

TEO MAMMUCARI SI INCAZZA CON FRANCESCA FAGNANI A BELVE

Abbiamo visto un Mammucari teso sin dall'esordio: «Perché li metti tutti al buio?... Quando dici buonasera e benvenuto vuol dire 'statte zitto'...» attacca. E poi: «Ma mi dai del lei veramente tutto il tempo?», dice rivolgendosi alla conduttrice. «Che belva si sente?», la prima domanda di rito. «Lei mi dia del tu...», dice Fagnani. «In questo momento mi sento una tigre perché sono preoccupato», dice Mammucari.

 

Ancora frizioni. «E' stato lei che si è proposto e mi ha scritto», dice Fagnani facendo riferimento alla richiesta di Mammucari partecipare alla trasmissione. «Perché voleva venire qui?». «Perchè sei brava, sei intelligente, ti seguo e ho detto 'mi piacerebbe andarci'. Poi però ho capito che gli argomenti sono molto seri, tu mi dai del lei, non sto a mio agio. Sono pentito? No, le cose che spaventano sono altre. Mi dispiace, non voglio fare lo show ma mi piacerebbe essere confidenziali come siamo stati nei camerini"», dice Mammucari.

 

francesca fagnani teo mammucari

«Di che umore sono? Ora che sei partita così, non bellissimo», dice rispondendo ad una domanda su un'intervista rilasciata nel 2018: «Non ricordo quello che ho detto...». Si arriva ad una dichiarazione di Guillermo Mariotto che a Ballando con le stelle un anno fa ha definito Mammucari «Ora dobbiamo commentare Mariotto, per favore... Siamo tutti fragili, anche tu. Mi sento fragile, non furbo. Non mi piace come termine».

 

 

«Io vengo dalla strada, da una famiglia umile e difficile. Ho fatto a botte? Certo, a 15 anni. Da grande, no. Quando sono arrivato in collegio, si faceva a botte tutto il giorno. Sono permaloso? No, stasera  sono preoccupato. Non sono a mio agio», continua Mammucari, mentre le domande proseguono sempre con il 'lei'. «Si rilassi, si diverta», dice Fagnani. Mammucari contesta le successive citazioni tratte dalla stampa: «Sono tutte stronzate, facciamo due ore così? Io non sono Flavia Vento... Se non vuoi non andiamo avanti...».

 

teo mammucari

«Francé fermiamoci... Mi stai facendo passare per un coglione, pieno di me... Ragazzi, me ne vado, chiedo scusa», dice Mammucari. Inutile l'estremo tentativo di Fagnani: «Non può pretendere solo complimenti. Mi hai chiesto di venire, se non hai visto il programma, perché mi hai chiesto di venire?», chiede la conduttrice abbandonando il 'lei' per qualche secondo. «Non sono a mio agio, se le domande sono tutte queste... Il programma può piacermi o no. Io attacco tutti? No, vabbeh... Il tuo è un attacco... Trenta domande tutte 'hanno detto di lei'... Siamo tutti al buio, il pubblico non parla...», dice l'ospite.

 

«Il programma funziona così, ci vuole anche disegnare lo studio... L'ha presa male, ci sta. Voleva venire a fare lo show...» replica Fagnani. «Puoi decidere di andare quando vuoi, non ti sto sequestrando. Mi fa piacere se resti. Ti senti a disagio, ci sta». «Preferisco la Francesca dietro le quinte, quella che mi ha mandato i messaggi su whatsapp in maniera simpatica e che mi ha parlato al telefono in maniera simpatica. Non ce l'ho fatta io? Non ce l'hai fatta tu, non sei la stessa persona», dice Mammucari allontanandosi con una raffica di «vaffa» catturati dal microfono.

 

 

 

2. Dal profilo Instagram di Azzurra Della Penna

 

teo mammucari

Teo ce stava a provà, suvvia. Magari in senso più metafisico che fisico, ci mancherebbe, l’intervista è una danza che si fa in due… Dunque, ce stava a provà. Che può capitare, ma quando vedi che dall’altra parte, neanche se gli passi una scala e lei ci sale sopra riesce a mostrarti la vastità del suo disinteresse, dovresti... Devi desistere. All’istante. 

 

Perché se continui nonostante tutto, significa che vuoi vedere l’effetto che fai. E non è l’effetto che credi tu. No, nessuna sta facendo la sostenuta. Proprio no. La sopravvalutazione di sé resta sempre l’errore più grande: rende ridicoli (e ridicole, certo) e crea un enorme imbarazzo. Dal quale, per esempio, Teo si è tratto con eleganza e maturità, abbandonando lo studio e tirando – quando non più inquadrato - un corposo vaffa.  E no, non mi pare che la Fagnani si sia disperata.  E non solo perché il pallone e il cortile sono suoi. #belve #francescafagnani #teomammucari

azzurra della pennateo mammucari teatro olimpico 6teo mammucari Anastasia Kuzminateo mammucari teatro olimpico 5

 

 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”