marx bellocchio

MARX PUÒ ASPETTARE...BELLOCCHIO NO: NEL '67 HO DECISO CHE NON SAREI STATO UN ARTISTA BORGHESE. VIOLENZA E TERRORISMO NON MI SONO MAI APPARTENUTI MA DA QUELLA STAGIONE SI USCIVA IN TRE MODI. L'INTEGRAZIONE NEL SISTEMA POLITICO, DIVENTANDO DIRIGENTI. LA DROGA, ANDANDO AL CREATORE. IO MI SONO RITROVATO NELLE MANI DELLO PSICOLOGO. DOVEVO CAPIRE CHI ERO” – LA PALMA D’ORO ALLA CARRIERA A CANNES, L’AMMISSIONE DI SUPERFICIALITA’ PER NON AVER CAPITO IL DRAMMA DEL FRATELLO GEMELLO MORTO SUICIDA E LA MORTE: NON CI PENSO. SO CHE FA PARTE DI QUESTA VITA MA...” -VIDEO
 

 

 

Stefano Giani per “il Giornale”

 

marx puo?? aspettare marco bellocchio a cannes

«Oui, je parle français mais... in italiano sono più libero». E per Marco Bellocchio, il giorno prima di ricevere la Palma d'oro d'onore, sentirsi a proprio agio è importante. Il premio è di quelli prestigiosi e non sono in tanti ad averlo ricevuto. Prima di lui, Jodie Foster e Jeanne Moreau. Bernardo Bertolucci e Jane Fonda. Jean Paul Belmondo e Alain Delon.

 

A sciogliere la riserva è lo stesso Thierry Frémaux, direttore artistico del festival, dopo aver visto l'ultima fatica del regista, quel Marx può aspettare in cui lascia affiorare un'autoaccusa o, se si preferisce, un'ammissione di superficialità nel non aver capito il dramma che covava nel cuore del fratello gemello Camillo, morto suicida.

 

marco bellocchio

«Lui si è fermato alla bellezza dei suoi 28 anni, io sono invecchiato ma nessuno di noi ha intuito i turbamenti di quell'eroe romantico che cercava il suo posto nel mondo senza trovarlo». Il documentario, uno sguardo intimo sulla propria famiglia, ha commosso Frémaux che ha deciso il riconoscimento in questa edizione, successiva a quella del 2019, in cui Bellocchio partecipò in gara con Il traditore.

 

Sulla Costa Azzurra l'artista piacentino si sente a casa. Pur ritenendosi allergico alle cerimonie, ha raccolto parecchie soddisfazioni e a una di queste è particolarmente affezionato. Era il 1980 quando il suo Salto nel vuoto fece vincere a Michel Piccoli e Ainouk Aimée la Palma per la miglior recitazione maschile e femminile. Un'accoppiata che probabilmente escluse dal premio lo stesso Bellocchio che domani sera, nella passerella finale, riceverà l'ambita Palma.

marco bellocchio marx puo' aspettare

 

Un italiano sicuro trionfatore che ieri non si è sottratto a un doppio incontro con giornalisti e pubblico per l'uscita di Marx può aspettare. A ventiquattr' ore dall'arrivo nelle sale italiane, oggi sarà in cartellone anche a Cannes. E l'occasione è rivisitare la propria vita - professionale e non solo - perché il regista piacentino è stato letteralmente saccheggiato senza risparmio.

 

C'è stato chi gli ha chiesto come ha ritenuto di aver gestito la privacy nei confronti della sua famiglia e quella domanda impertinente sul suo rapporto con la morte, che ha letteralmente sorpreso per la reazione. Nessun colorito scongiuro, che pure sarebbe stato perdonato, ma una grassa risata divertita. «C'è qualcosa di bergmaniano in tutto questo. Sembra di essere nel Settimo sigillo. La verità è che non ci penso. So che fa parte di questa vita ma finché uno ha voglia di lavorare ed energie da spendere, a questa frontiera non pensa».

 

marco bellocchio

Senza mai voler nominare quella parola angosciosa. Soprattutto alle soglie degli 82 anni «quando è inevitabile accorgersi che molti compagni di strada non ci sono più e ci si sente più soli». Il frullatore che lo travolge tuttavia non conosce logica e nel giro di poche ore arriva il ribaltamento totale. Che consiglio darebbe al Marco Bellocchio bambino? Altra spontanea risata con allargamento di braccia annesso.

 

marx puo?? aspettare

«Sono vecchio, ormai. Indietro non si può tornare, però posso dire di non avere rimpianti». E la sua storia è ricca. Ricchissima. Parla di un ragazzo nato a Piacenza in una famiglia cattolica e borghese che, strada facendo, ha perso per strada tutti e due gli aggettivi. La religione bigotta, alla quale guarda ripensando ai familiari e alla sorella sordomuta, che nell'ultimo film «sogna di trovare genitori, fratelli e parenti ma si domanda come sia possibile in un aldilà fin troppo affollato». Il suo sguardo distaccato di ateo credente e professante si scontra con l'immagine di inferno e paradiso ereditata da tanti discorsi con la madre.

 

marco bellocchio foto di bacco (2)

«Aveva una catalogazione precisa di dove finiva ognuno in base ai suoi peccati e alle sue debolezze. Oggi però alle fiamme della Geenna e agli angioletti dell'Eden non ci crede più nessuno, vero...». E una volta tanto la domanda la fa lui. Riscuote sguardi ma non parole. E allora racconta il percorso politico che lo ha portato ad abbandonare le origini. Perfino rinnegarle. «Nel '67 ho deciso che non sarei stato un artista borghese». E l'avvicinamento a quella sinistra maoista dalla quale si è poi allontanato pagando un prezzo non indifferente. «Violenza e terrorismo non mi sono mai appartenuti ma da quella stagione si usciva in tre modi. L'integrazione nel sistema politico, diventando dirigenti. La droga, andando al creatore. Io mi sono ritrovato nelle mani dello psicologo. Dovevo capire chi ero».

marco bellocchiogiovanna mezzogiorno marco bellocchio vinceremarco bellocchio foto di baccoMarco Bellocchio marco bellocchiomarco bellocchio la cina e vicinamarco bellocchio marco bellocchio giovaneBELLOCCHIO 4BELLOCCHIO I PUGNI IN TASCABELLOCCHIO 1BELLOCCHIOil traditore marco bellocchio 4marco bellocchiomarco bellocchio diavolo in corpo 7

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!