gabriella nobile e antonella viola

ORMAI I VIROLOGI SONO TALMENTE TELEDIVI CHE HANNO GLI AGENTI - LA RICHIESTISSIMA ANTONELLA VIOLA HA DOVUTO RIVOLGERSI ALLA MILANESE "GABRIELLA NOBILE AGENCY" PER FARSI GESTIRE L'AGENDA TRA GIORNALI E TRASMISSIONI - MENTRE GALLI HA APPENA DETTO DI RITIRARSI DALLA TIVÙ, LA VIOLA DEVE PROMUOVERE IL SUO LIBRO E NON DICE MAI DI NO. MA A DIFFERENZA DI QUEL PIACIONE DI BASSETTI...

Paolo Madron per www.tag43.it

 

ANTONELLA VIOLA

Ora che Massimo Galli temporaneamente si è autosospeso dal video (il primario del Sacco si dev’essere reso conto, meglio tardi che mai, che stava diventando prigioniero del suo personaggio) il campo resta tutto per Antonella Viola, la più amata dagli italiani.

 

gabriella nobile agente

Tra i virologi, naturalmente, specie di cui, quando fu coniata la patriottica definizione per una nota ballerina bionda che pubblicizzava cucine, la stragrande maggioranza ignorava bellamente l’esistenza.

 

gabriella nobile

Allora i virologi c’erano, solo che non si vedevano. Non come oggi che si vedono anche troppo e dunque, per la nota legge dell’apparire compulsivo che divora l’essere, finisce che non ci sono. O ci sono meno, nelle corsie e nei laboratori dove dovrebbero abitualmente albergare, non sottrarre tempo per quotidiane, pluricanali maratone televisive.

 

gabriella nobile agente di antonella viola

Considerazione che la più amata, immunologa in quel di Padova, rifiuterebbe sdegnosamente, attribuendo la sua assidua presenza sugli schermi a puro amore per la scienza e incrollabile dedizione a diffonderne il verbo.

 

Sta di fatto che, citando un verso del Lucio Battisti meno conosciuto, Viola è il colore della sera. (Viola il colore della sera/ L’ora nella quale tutto resta/ Non tanto com’era, ma come sarà). Ed è infatti la sera, dalla Gruber a Formigli, da Vespa a Floris alla Berlinguer, il suo palcoscenico più frequentato.

 

gabriella nobile agency

Antonella Viola seguita dalla Gabriella Nobile Agency

Ma la tivù di oggi è ridondante, non si accontenta mai, tende alla sempiterna riproposizione dell’identico. Così Viola, come fanno tutti i teledivi, ha dovuto prendersi un’agente. Se la volete per un’intervista, una trasmissione, un parere al volo su contagi e vaccini occorre rivolgersi alla milanese Gabriella Nobile Agency dove l’omonima titolare ha in mano l’agenda della professoressa.

 

antonella viola

Una gestione resa sempre più complicata dalla mole di richieste che si accalcano, perché la più rassicurante della folta pattuglia di epidemici discettatori (copyright Gramellini) è ambitissima. E tende ad accontentare tutti, dalla Gazzetta di Peretola al Corriere della sera, da TeleLazioInternational a La7, dove Gruber, Formigli e Merlino se la strappano di mano.

 

antonella viola 1

Le comparsate di Viola e il libro da promuovere

Lei, la Nobile, è molto conosciuta come agente di fotografi e artisti, e altre attività cultural benefiche. Come “Mamme per la pelle”, l’associazione no profit che ha fondato e che raduna madri adottive, biologiche o affidatarie per tutelarne i figli discriminati per la loro origine.

 

ANTONELLA VIOLA

Se vai nel sito dell’agenzia trovi nomi di fotografi prestigiosi come l’americano Zach Gold, l’italiano Fulvio Bonavia, il keniano Osborne Macharia. Così la domanda sorge spontanea: ma che ci fa un’immunologa in mezzo ad artisti visuali, ritrattisti di moda, creativi avanguardisti?

 

Siccome si conoscono da anni, Nobile sembra evocare un favore fatto a una vecchia amica, cui ha messo a disposizione una dipendente che la segue a tempo pieno. Oltre alle comparsate in tivù, adesso c’è anche un libro da promuovere "Danzare nella tempesta. Viaggio nella fragile perfezione del sistema immunitario" appena pubblicato da Feltrinelli e manco a dirlo schizzato in alto nelle classifiche spinto da virale consenso.

 

antonella viola 1

Viola piace perché ecumenica, gentile e inclusiva

Naturalmente guai a parlare di autocompiacimento, vanità, gusto dell’apparire. Anzi, Nobile giura che Antonella è una donna timida che vive la popolarità come tempo rubato alla ricerca, una devota alla professione che non si toglierebbe mai il camice di dosso e mal sopporta l’occhio intrusivo della telecamera.

 

antonella viola

Mica come quel piacione di Matteo Bassetti, il primario del San Martino di Genova, l’unico forse a batterla nella classifica delle presenze. Lui ha fatto pubblica ammissione di narcisismo, apparire gli piace, e non c’è critica che possa indurlo a recedere. Ma mentre Bassetti, come recitava la vecchia pubblicità di un’auto, piace alla gente che piace, specie a quella che vota a destra, Viola piace a tutti, perché ecumenica, sempre sorridente, gentile e inclusiva.

antonella viola 2

 

Una Viola del pensiero, insomma, non del retropensiero: quello di chi insinua ci sia del lucro dietro il suo presenzialismo. Viola non vìola i suoi principi. L’intento è solo maieutico, la scienza first, aggiungendoci al massimo l’ingenuità della provinciale che si trova a tavola con i famosi e non sta nella pelle.

 

ANTONELLA VIOLA IMMUNOLOGA

Come quando, dalla Gruber, ospite con Santoro e Lerner, miti della sua adolescenza (a questo servono le vecchie glorie in tivù) si è lasciata scappare un «non ci posso credere» che trasudava catartica felicità e stupore.

danzare nella tempesta antonella viola ANTONELLA VIOLAmarco travaglio antonella violaantonella viola 1antonella viola 3antonella viola un giorno da pecoraantonella viola antonella viola6ANTONELLA VIOLA CON NUOVO TAGLIO DI CAPELLI DALLA GRUBERantonella viola 2antonella viola antonella viola 7antonella viola un giorno da pecora 1antonella viola antonella viola 5antonella violaantonella viola un giorno da pecora 2antonella viola 3ANTONELLA VIOLALUCIA AZZOLINA E ANTONELLA VIOLAANTONELLA VIOLAANTONELLA VIOLA A UN GIORNO DA PECORA

Ultimi Dagoreport

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....

giorgia meloni peter thiel

FLASH – COME MAI FRATELLI D’ITALIA, DI FRONTE ALLA CALATA DI PETER THIEL SU ROMA, HA SCELTO IL SILENZIO ASSOLUTO? NESSUN ESPONENTE DI PESO DEL PARTITO È ANDATO A PALAZZO TAVERNA A VIOLENTARE LE SUE ORECCHIE CON GLI SPROLOQUI SULL’ANTICRISTO DEL FONDATORE DI PALANTIR: C’ENTRA IL VATICANO, CERTO, MA ANCHE IL REFERENDUM. A CINQUE GIORNI DAL VOTO, MEGLIO EVITARE UN NUOVO ELEMENTO DI POLEMICA ESOGENA. E POI C’È LA QUESTIONE LEGA, LA VERA OSSESSIONE DELLA MELONI: NON ESSENDO PRESENTE NESSUNO DEL CARROCCIO ALLE CONFERENZE DI THIEL, LA SORA GIORGIA ERA TRANQUILLA (LA MELONI NON VUOLE  SCOPRIRSI A DESTRA, LASCIANDO IL MONDO ULTRA-CATTOLICO A SALVINI)

funerali

DAGOREPORT- DELLA SERIE: CHI MUORE GIACE E CHI VIVE RILASCIA UN’INTERVISTA... BENVENUTI AL FENOMENO DELLE PREFICHE DEI CELEBRO-DEFUNTI - CHE SI TRATTI DI GINA LOLLOBRIGIDA, DI ARMANI, DI VALENTINO, DI ELEONORA GIORGI O DI ENRICA BONACCORTI, ALLA FINE TUTTI COMMENTANO: CHE FUNERALE, MEGLIO DI UN PARTY! - INDOSSATO IL LOOK D’ORDINANZA (OCCHIALE NERO CHE NON CI SI TOGLIE NEPPURE IN CHIESA, FACCIA SLAVATA E CAPPOTTONE NERO DA PENITENTE), AVVISTATO COME UN FALCO LA TELECAMERA CON IL CRONISTA ARMATO DI MICROFONO, LA PREFICA VIP SI FIONDA ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE PER RACCONTARE, PIÙ AFFRANTA DI UN LIMONE SPREMUTO: “IO SÌ CHE LO CONOSCEVO BENE... QUANTO CI MANCA E QUANTO CI MANCHERÀ“ – E QUANDO POI, PUR DEFINENDOLA “SORELLA, AMICA E COMPLICE’’ MA NON HAI NESSUNISSIMA VOGLIA DI ALZARE IL CULO PER ANDARLA A SALUTARE PER L’ULTIMA VOLTA IN CHIESA E FINIRE NELLA BELLA BOLGIA DEL FUNERALONE-SHOW, ALLORA FAI COME RENATO ZERO CHE AL FUNERALE DELLA BONACCORTI HA MANDATO UNA LETTERINA DA FAR LEGGERE SULL'ALTARE...