silvio pier silvio piersilvio berlusconi

PIERSILVIO TIFA JUVE - MEDIASET PREMIUM PUNTA AD ALMENO 500MILA ABBONAMENTI IN TRE ANNI PER RIENTRARE DEL MEGA-INVESTIMENTO (700 MILIONI) NELLA CHAMPIONS. MA AL MOMENTO PARE SIANO CIRCA 50MILA. E GLI ASCOLTI LATITANO - A COLOGNO PREGANO CHE LE ITALIANE RESTINO IN CAMPO. E CHE BOLLORÉ VOGLIA INVESTIRE NELLA TV PAY

Carlo Tecce per il Fatto Quotidiano

 

PIERSILVIO BERLUSCONI  PIERSILVIO BERLUSCONI

Ore 22:45 di martedì, Cologno Monzese, ordinata periferia di Milano, sede Mediaset con l’antenna azzurra. Gara del girone eliminatorio di Champions League, la Juventus ha appena violato per 2-1 il campo del Manchester City. A Cologno Monzese per poco non scattano i caroselli con le bandiere bianconere. Per scippare a Sky Italia un triennio di diritti tv per la coppa più prestigiosa d’Europa, Premium (cioè Mediaset) ha investito 630 milioni di euro sul pallone. Il Biscione ha tifato per la squadra degli Agnelli perché le italiane in Champions rappresentano un’irrilevante minoranza: due formazioni in corsa (la Roma ha giocato ieri sera), contro le cinque inglesi e addirittura le sei spagnole.

 

Marco Rosini Franco Ricci  Pier Silvio Berlusconi Yves Confalonieri Marco Rosini Franco Ricci Pier Silvio Berlusconi Yves Confalonieri

Il piano di rientro, che poi è un’alchimia molto fragile di previsioni e incassi stimati, impone lo sbarco sui canali del Biscione di almeno 500.000 abbonati in tre anni. Ai blocchi di partenza, a metà giugno, Premium era ferma a 1,7 milioni di clienti e il gruppo di Murdoch a 2,75. Oltre le campagne di stampa e oltre i comunicati pregni di entusiasmo, per adesso, Pier Silvio Berlusconi non svela le cifre.

 

Per le indiscrezioni di settore, Premium ha raccattato qualche decina di migliaia di nuovi utenti. Più di 50 mila o meno di 50 mila, la differenza è psicologica, non contabile. Perché qui c’è da assorbire un esborso di 210 milioni di euro a stagione, senza annotare le spese per le maggiori produzioni. Un colpo non facile da attutire. Peggio: una mina nel bilancio 2015 del Biscione. Forse, se la raccolta d’autunno termina con decenza (a Cologno lo chiamano “successo”), a fine mese Pier Silvio darà i suoi numeri. Quelli di Auditel non sono confortanti. Anche se da Premium supplicano di evitare letture troppo istantanee e perciò troppo ingannevoli.

roma barcelona 92roma barcelona 92

 

L’intera serata di Champions, martedì, ha radunato 1,019 milioni di telespettatori su Premium: la quota più consistente, 800.000 circa, ha seguito la Juventus. E va rammentato, ancora una volta, che Sky era fuori dai giochi. In tutti i sensi. Un paio di anni fa, serata quasi identica di settembre, la Juve esordì in Danimarca con l’anonima squadra del Copenaghen, una partita non di certo affascinante per il tifoso distratto. La Champions era in condominio tra Premium e gruppo Sky, la trasmettevano entrambi.

 

roma barcelona 55roma barcelona 55

Premium registrò più ascolti di martedì, 1,1 milioni (di cui 830.000 per la Juve in trasferta). Questo significa che Premium non ha scompigliato il mercato con l’esclu - siva della coppa. Il pericolo: il destino degli affari non può legarsi in maniera così inestricabile alle vicende sportive di Roma e Juve. A Cologno Monzese non possono che tifare una volta per i bianconeri e una volta per i giallorossi. E pregare.

 

È presto per considerare un fallimento la mossa di Pier Silvio, ma è già tardi per considerare la Champions League un’attrazione capace di muovere centinaia di migliaia di italiani. Dopo anni di spartizioni, neppure la rissosa rivalità con Sky ha agevolato il compito di Mediaset. Il Biscione ha oscurato i suoi canali presenti sulla piattaforma di Murdoch e, in una settimana, ha perso in media lo 0,6 per cento di share al giorno. Non è una tragedia, ma è pur sempre una perdita, un evidente segno meno, un valore pubblicitario da troncare.

 

mediaset a cologno monzesemediaset a cologno monzese

Allora torna in auge l’ingresso in Premium di un socio straniero, o poi neanche tanto straniero. A Cologno Monzese non sbarrano le porte, anzi le spalancano se il socio straniero ha il nome di Vincent Bolloré, il francese di Vivendi, già primo azionista di Telecom, che dispone di diversi miliardi di liquidità e pare intenzionato a fare altre compere in Italia. I contatti fra Silvio Berlusconi e il requin (squalo) Bolloré sono frequenti, ma l’unica trattativa intavolata dall’ex Cavaliere per la cessione di Premium è stata con la famiglia Murdoch.

 

COLOGNO MONZESECOLOGNO MONZESE

Il figlio Pier Silvio non vuole vendere. Deve dimostrare al padre che l’azienda può sopravvivere anche senza la protezione paterna. In questo scenario non proprio luminoso per le tv di Berlusconi, non stupisce l’accordo per il polo delle radio con gli Hazan (Radio 105, Monte Carlo, Virgin). A Mediaset non vogliono morire per la tv a pagamento. Non tifando Juve.

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...