juncker

POSTA! - MA QUANDO JUNKER CHIEDE “LA CORREZIONE” DELLA MANOVRA, NON È CHE SI ASPETTA UNA AGGIUNTA DI GRAPPA? - IN FRANCIA, DA QUALCHE GIORNO, HANNO IL PROBLEMA DEI “CASSEURS”. NOI, TUTTI I GIORNI, QUELLO DEI “CAZZEURS” - A MASSACRARE IL M5S I VOTI NON TORNANO AL PD MA ANDRANNO AD UN NUOVO MOVIMENTO SEI STELLE

Riceviamo e pubblichiamo:

 

parigi gilet gialli

Lettera 1

Caro Dago, in Francia, da qualche giorno, hanno il problema dei casseurs. Noi, tutti i giorni, quello dei cazzeurs.

BarbaPeru

 

Lettera 2

Dagovski,

Occhio che a massacrare i M5S i voti non tornano al PD ma andranno ad un nuovo Movimento Sei Stelle, piu’ spietato.

Aigor

 

Lettera 3

Caro Dago, il Governo: ”Sì al dialogo  con Ue, no a rinunce". Dombrovskis: "La palla è nel campo dell'Italia e ora aspettiamo i passi concreti da parte italiana". Sembra un dialogo tra non udenti. Ma fanno sul serio o stanno scherzando?

Bibi

 

parigi gilet gialli

Lettera 4

Dago Dago,

Rocchi il fischietto che danneggia la Roma da anni quando va in pensione ? Siamo tutti certi che i provvedimenti annunciati da Nicchi sull' ultima giornata nefasta saranno esemplari e che per qualche mese il tosco se ne resti a guardare la sua prediletta, che poi è quella di Mughini.

Peprig

 

Lettera 5

Penso che il Ministro Di Maio è giusto che non debba rispondere degli errori di suo padre. Il fatto grave è che egli neghi di averlo mai saputo cosa non credibile in una famiglia così unita di solito un capo famiglia mette sempre al corrente la propria famiglia delle vicende della propria attività imprenditoriale che costituisca tra l'altro la base economica del proprio nucleo familiare.

ReCaruso

 

ANTONIO DI MAIO

Lettera 6

Caro Dago, Di Maio padre: "Mi scuso per gli errori commessi, mio figlio non sapeva". E quindi gli italiani dovrebbero riservare al suo figliolo quel trattamento che Giggino non ha mai riservato ai figlioli altrui quando questi si son ritrovati col padre nei guai?

Fabrizio Mayer

 

Lettera 7

Caro Dago, il sindaco di Capalbio ai suoi concittadini: "Arrivano i ladri, chiudetevi in casa". I radical chic lasceranno l'uscio aperto come gesto di solidarietà per aiutare chi ha di meno?

Theo Van Buren

 

Lettera 8

Caro Dago, Draghi ci dà una «mano». La Bce ridurrà all'11,80%, dal 12,31%, la quota dell'Italia nel suo capitale. Scende così il paniere di titoli di Stato italiani acquistabili, tramite il Quantitative easing, a partire da gennaio. Il vantaggio di avere un italiano al vertice...

BCE FRANCOFORTE

Gregorio Massini

 

Lettera 9

L'ex Sindaco Lucano sbraita per il diciottenne morto bruciato nella baraccopoli: Lucano lo sa che questa è una vittima della folle politica del facciamoli entrare tutti? Se questo ragazzo è morto così la colpa non è di Salvini, ma è di chi della sinistra italiana lo ha fatto entrare in Italia e finire a vivere e morire come un animale! E per decenza evito di parlare delle donne che sono scese dai barconi negli ultimi 5 anni.

Franz

 

Lettera 10

MIMMO LUCANO

Caro Dago, la Cina riduce i dazi sulle auto importate dagli Usa. Allora Trump aveva ragione nella sua battaglia, a differenza delle tante cassandre di sinistra che prevedevano sfracelli sull'economia.

Vesna

 

Lettera 11

Caro Dago, manovra. Di Maio-Salvini: "Conte dialoga con Ue ma senza rinunce". Ma certo, era sottointeso... La prossima spiegazione sarà come quella di un vecchio film in cui Woody Allen confidava alla fidanzata di aver dato una "nasata" sul pugno del rapinatore che lo aveva aggredito?

Dario Tigor

 

Lettera 12

nanni moretti

Caro Dago, il buon Marco Giusti si è accorto che Moretti nel suo documentario racconta di fascisti, persecuzioni, morti, ecc, ma non dice una parola sulle politiche economiche poi messe in campo dal regime cileno sulla scorta degli economisti della scuola di Chicago (per inciso: quelli che da sempre vanno per la maggiore in Bocconi), e che ridussero il popolo alla fame? Cioè privatizzazioni, riforma delle pensioni, taglio della spesa pubblica, regime di cambi fissi, austerità... Suona familiare? Forse non ne parla perché altrimenti qualcuno potrebbe farsi delle domande che non si deve fare? Ah, saperlo, come dici sempre tu, caro Dago...

Matteo Tonon

 

Lettera 13

CONTE JUNCKER

Caro Dago, Nanni Moretti sul suo ultimo film "Santiago, Italia": «Mi chiedevo: perché ci tengo così tanto a voler raccontare questa bella storia di accoglienza, questa bella figura italiana che abbiamo fatto? E poi ho capito. Perché purtroppo oggi un gran pezzo della società italiana va in  direzione contraria a questi sentimenti dell'accoglienza, della solidarietà e della curiosità verso gli altri». E quindi lui, attualmente, quanti migranti sta ospitando a casa sua?

Camillo Geronimus

 

Lettera 14

Caro Dago, oggi è la Giornata mondiale della disabilità. Che sinistra è quella che ha lasciato gli invalidi a "vivere" con 10 euro scarsi al giorno (290 euro al mese) stanziandone invece 35 per ogni singolo migrante? Una volta erano loro a battersi per l'aumento delle pensioni, oggi preferiscono occuparsi degli africani.

Pat O'Brian

conte juncker 2

 

Lettera 15

Mitico Dago, ma quando Junker chiede la correzione della manovra, non è che si aspetta una aggiunta di grappa?  Se proprio insiste glie la faremo recapitare da un fattorino con il gilet giallo.

Stefano55

 

Lettera 16

Caro Dago, ammiro Pietrangelo Buttafuoco per come scrive e lo considero un eccellente corsivista, figura giornalistica quasi in estinzione, dopo i fasti nel periodo di "Fortebraccio", alias Mario Melloni, e Enrico Mattei , indimenticabile direttore de"La Nazione" e corsivista de"Il Tempo". Dissento, però, su quanto scrive per la vicenda di gilet gialli francesi. Noi italiani infatti non ci ribelliamo come i francesi, perché nel nostro Dna c'è sempre il mugugno perenne, salvo non scendere mai in piazza per protestare. I francesi tra l'altro stanno meglio di noi economicamente. Cordiali saluti. Giovanni Attinà

 

Lettera 17

luigi di maio matteo salvini

Caro Dago, Salvini: "Garantiremo il diritto alla salute: non capisco come abbiano potuto risparmiare chiudendo ospedali, reparti e pronto soccorso". Non sempre ospedali, reparti e pronto soccorso vengono inaugurati o tenuti aperti per svolgere quella che dovrebbe essere la loro funzione. A volte sono solo un business non molto dissimile da quello sui migranti, propagandato col famoso "salvare vite umane".

Sergio Tafi

 

Lettera 18

Caro Dago, proferire insulti sui social network non costituisce reato, ma rappresenta tutt'al più un "modo di sfogarsi o di scaricare lo stress". E' quanto ha stabilito la Procura di Roma nella richiesta di archiviazione di una denuncia di una ragazza per diffamazione online. "Le espressioni denigratorie costituiscono un modo efficace di sfogare la propria rabbia e godono di scarsa credibilità", si legge nell'atto.

 

laura flessel emmanuel macron anne hidalgo

Sentenza storica. Perché se non siamo liberi di mandare affanculo (soprattutto) i politici o i vip sui social e di augurar loro tutto il male possibile, come dovremmo sfogarci? Mettendogli le mani addosso per strada? No, quello sì che sarebbe esecrabile oltre ad essere un reato e a provocare danni veri. L'insulto sui social va inteso come un gioco in cui si può dar sfogo alla propria creatività. Un po' come ha sempre fatto Dario Argento nei suoi film: qualcuno può affermare che il famoso regista horror sia un sadico? 

A.B.

 

Lettera 19

Dago darling (sempre più "in The Sky with diamonds"), che le foglie di fico servissero per coprire le "vergogne" di certe rappresentazioni artistiche lo sanno tutti. Ma pare che le stesse foglie servissero un tempo (quando la carta igienica era ancora roba da ricchi) anche a pulirsi una parte del corpo che purtroppo non profuma di rosa dopo l'uso proprio. Per l'uso improprio, che ora é di gran moda, si suppone che si faccia gran uso di lavaggi preliminari e posteriori. Anche se pare non siano rari gli incidenti nei "lavori in corso", specie quando la parte lesa non era ben preparata alla bisogna. 

ANNE HIDALGO

 

P.S. Dio non voglia che la rivolta dei gilet gialli porti a una nuova Comune di Parigi come quella del 1871, anch'essa iniziata con una gran confusione. Su cui non mi dilungo, sia perché troppo complicato, sia perché la maggior parte degli odierni "replicanti" (tutti smartphone e pub) penserebbe subito che il Comune di Parigi della sindaca Anne Hidalgo voglia diventare la Comune di Parigi per seguire lo spirito del tempo e gli ukase di Michela Murgia. Ossequi 

Natalie Paav 

 

Lettera 20

Caro Dago, complimenti, davvero, al Renzi spagnolo, il "bbono" Pedro Sanchez: in pochi mesi di governo è riuscito non solo a perdere la già rossa Andalusia (dove comunque non solo i socialisti, ma anche l'estrema sinistra di Podemos è andata male), ma anche a far uscire dall'irrilevanza, per la prima volta dalla morte di Francisco Franco, l'estrema destra spagnola, rappresentata da un partito, Vox, che ricorda più la galassia postfascista di origine missina che non la Lega salviniana.

pedro sanchez pablo iglesias

 

Se continua così, il primo ministro iberico riuscirà magari a eguagliare il suo amico Macron, che, con una politica ultraelitaria e antipopolare nel senso letterale della parola, è riuscito a portare il suo paese sull'orlo della spaccatura sociale.

 

Prima si prendercela troppo con le ingenuità (troppe) e gli errori (anche gravi) del governo giallo-verde, pensiamo bene alle performance di questi due campioni di un finto progressismo, di un'accoglienza parolaia e di un europeismo tutto di f acciata: e forse concluderemo che non siamo noi quelli messi peggio.

pedro sanchez al mare

Federico Barbarossa

 

Lettera 21

Caro Dago, la sinistra perde la maggioranza e Vox (estrema destra) entra nel Parlamento regionale dell'Andalusia per la prima volta dalla fine della dittatura di Francisco Franco. Per forza, appena diventato premier della Spagna il socialista Pedro Sánchez ha cominciato allegramente ad accogliere i migranti dopo che l'Italia aveva chiuso i porti. Se te le vai a cercare poi non puoi lamentarti.

Leo Eredi

 

Lettera 22

Caro Dago, "La minaccia posta all'umanità dai cambiamenti climatici non è mai stata più grave" e deve spingere la comunità internazionale a fare molto di più". E' quanto ha detto il Segretario esecutivo della Convenzione quadro Onu sui cambiamenti climatici, Patricia Espinosa. È evidente che la signora non sa nemmeno che la storia geologica della Terra è fatta di un'alternanza ciclica di periodi glaciali e interglaciali, ossia di periodi lunghi migliaia di anni in cui vi è un avanzamento o un ritiro generale dei ghiacciai.

EFFETTO SERRA

 

Ora il nostro Pianeta si trova in un periodo interglaciale, che è un intervallo di tempo della storia geologica della Terra lungo circa 10-15.000 anni, che cade tra due periodi glaciali (che in media durano 100.000 anni), caratterizzato da un innalzamento delle temperature medie globali del clima terrestre e dal progressivo ritiro dei ghiacciai che raggiungono così estensioni limitate. Quindi, a differenza di quanto vogliono far credere i ciarlatani del "riscaldamento climatico" non è in atto alcuna anomalia, ma solo il succedersi di eventi che si ripetono da milioni di anni. 

Claudio Coretti

 

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI