roberto sergio giampaolo rossi giorgia meloni

ROBERTO SERGIO FA SALTARE IL TAVOLO – L’AD DELLA RAI SI RICANDIDA PER RICOPRIRE LO STESSO RUOLO, SFANCULANDO IL PATTO CHE PREVEDEVA LA STAFFETTA CON IL DIRETTORE GENERALE GIAMPAOLO ROSSI CON IL QUALE SI SAREBBE DOVUTO SCAMBIARE IL RUOLO A GIUGNO, DOPO LE EUROPEE - SERGIO, SOSTENUTO DA SALVINI, È ANDATO ALL IN, SAPENDO DI POTER CONTARE SU UNA SPONDA PARLAMENTARE PIÙ AMPIA RISPETTO AL MELONIANO DG: E SE C’È CHI CONSIDERA LA AUTOCANDIDATURA UN ERRORE, C’È CHI LEGGE LA MOSSA COME UN…

Estratto dell’articolo di Lisa Di Giuseppe per “Domani”

 

roberto sergio giampaolo rossi

Da Fratelli d’Italia non hanno dubbi: «Roberto Sergio si è suicidato politicamente con questa mossa. La successione di Rossi a questo punto è ancora più certa di prima». Quel che è sicuro è che l’intervista dell’amministratore delegato uscente della Rai è stata la prima tessera del domino che ha provocato l’escalation della sfida tra lui e il direttore generale Giampaolo Rossi. Insieme alla notizia della cena in cui i referenti d’area leghista hanno informalmente dato il proprio placet alla ricandidatura di Sergio, il colloquio dell’ad a Italia oggi ha provocato la rottura del patto della staffetta per cui Rossi e Sergio si sarebbero dovuti scambiare i ruoli a giugno, dopo le europee.

 

giampaolo rossi roberto sergio

Il duello tra i due vertici era stato finora sempre negato, affogato in dichiarazioni di stima e amicizia reciproche (diffuse più dall’ad che dal dg, a dire il vero). […]

Ora il patto tra i due sembra tutto da riscrivere. I fedelissimi di Rossi descrivono la fiducia di Meloni nell’intellettuale di Colle Oppio come granitica, giurando sulla sua intenzione di portare a termine l’occupazione definitiva della poltrona più importante di viale Mazzini. Quel che è certo è che Sergio è andato all in. Nel caso in cui i dirigenti che rispondono a via della Scrofa dovessero aver ragione, difficilmente avrebbe un incarico all’altezza di quello che sta lasciando.

 

«Lo aspetterebbe una prigione dorata, senza incarico ma con uno stipendio non indifferente», sussurra qualcuno.

Le reazioni si dividono tra chi considera l’autocandidatura un errore inaspettato per un democristiano di grande esperienza e chi legge la mossa come un gesto che è il risultato di una serie di attestati di stima che arrivano da diverse aree politiche e poteri di alto livello.

giampiero rossi roberto sergio

 

[…] il calcolo della successione non è così scontato. Tra chi ha un buon rapporto con Matteo Salvini si nota la fiducia di Sergio nel futuro che traspare dall’intervista: l’ad parla della volontà di reintrodurre le direzioni di rete e di abbandonare quelle di genere, annuncia investimenti nelle fiction e dichiara per l’ennesima volta guerra alle produzioni esterne.

 

 «Chi fa piani di quel genere deve avere qualche certezza in mano» osserva un uomo d’area. Certo è che l’amministratore delegato può contare su una sponda parlamentare più ampia rispetto al dg: è diverso il punto di partenza, visto che l’ex democristiano parte da buoni rapporti tutto l’arco parlamentare – compresa quella centrista in frizione per il caso Sgarbi – mentre Rossi è espressione di un’unica realtà, ed è diversa la strategia che i due hanno seguito durante i primi mesi d’incarico.

meloni viale mazzini rai

 

Sergio ha dato parecchie interviste […] Rossi, al contrario, è apparso piuttosto restio a farsi conoscere dal pubblico. Ma il fascino sprezzante dell’intellettuale tenebroso sembra non bastargli più. Inaspettatamente è in programma per lunedì una sua ospitata in seconda serata. Ieri il dg ha registrato, insieme alla presidente della commissione Vigilanza Rai, la prossima puntata di XXI secolo, il programma di Francesco Giorgino.

roberto sergio giampaolo rossi

 

[…] c’è anche chi racconta di un invito di Giorgino, poi declinato, a Sergio: chi conosce l’ad sa che da domenica la sua attenzione (ma anche quella del resto del paese) sarà su Sanremo […] A viale Mazzini c’è anche chi nota con malizia che Rossi sarà ospite di un conduttore considerato gradito al Carroccio, tanto che i due si conoscono appena, complice l’affollatissima agenda del dg. Nonostante tutti gli indizi, però, l’ideologo non starebbe cercando vendetta. Soltanto un modo per farsi finalmente conoscere dal grande pubblico della seconda serata del lunedì?

MELONI E SALVINI COME SANDRA E RAIMONDO - ANNETTA BAUSETTI

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